domenica 25 giugno 2017

Una tre giorni con i migliori docu-film della torinese Zenit, nei 25 anni dalla sua fondazione

Esattamente 25 anni fa nasceva a Torino una delle realtà più interessanti nell’ambito della produzione indipendente di documentari d’autore: la Zenit Arti Audiovisive. Il gruppo creativo, nato tra le aule universitarie di Palazzo Nuovo, si è rapidamente affermato a livello nazionale ed internazionale, producendo film documentari che le hanno permesso di espandersi sui principali network europei (Rai, Sky, Fox, Arte, Zdf, History Channel, Sbs, Rsi, Rtbf, Yle…).
Per festeggiare l'importante anniversario, a partire da lunedì 26 giugno il Cinema Massimo (via Verdi 18) propone una retrospettiva di tre giorni ad ingresso libero che permetterà agli spettatori di rivedere alcuni dei più apprezzati e premiati documentari targati Zenit, a partire dal primo “storico” documentario Suoni della città (1992), per proseguire con I pirati dello spazio (2007) realizzato con la partecipazione di 12 canali internazionali, e continuare con il pluripremiato Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen (2009), Cultural Shock (2013) vincitore del prestigioso Japan Prize, Ultima chiamata (2013) distribuito World Wide in oltre 60 festival, fino a  riscoprirne altri, poco visti a Torino, come Cannabis Rock (2005), Almost Married (2010), Murge – Il fronte della Guerra Fredda (2012) fino al recente Là suta (2014).  Durante i giorni della rassegna, Zenit (www.zenit.to.it) renderà visibili sui social network anche altri titoli della sua produzione, tra cui Il volto nascosto della paura (2008), Andante ma non troppo – 150 anni di storia d’Italia (2011), Waste Mandala (2012), Lucemia (2015).

IL PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

L’enigma del sonno di Enrico Cerasuolo e Sergio Fergnachino 
(Italia 2004, 52’, HD, col.) 
Una famiglia affetta da una rara forma di insonnia totale che li porta alla morte; un pittore narcolettico che vive a metà fra sogno e realtà; la vita notturna di un ragazzo sonnambulo; un bagnino che va in apnea seicento volte per notte; un ex-boxer narcolettico che cadeva addormentato sul ring; un uomo che è l’unico caso al mondo documentato senza sonno REM. 
Lunedì 26 giugno, ore 20.30 – Introduzione di Enrico Cerasuolo e Sergio Fergnachino. Intervengono: Ambrogio Artoni, Paolo Manera e Alessandro Signetto.

Cannabis Rock di Franco Fornaris 
(Italia 2005, 52’, HD, col.) 
Il documentario narra la breve e intensissima epopea ‘beat’ di un gruppo di giovani arrampicatori che, dal 1973 al 1975, trasferendo sulle rocce il clima irrequieto e creativo del ’68, rivoluzionarono il tradizionalismo del mondo alpinistico piemontese e italiano. 
Martedì 27 giugno, ore 16.30 – Introduzione di Franco Fornaris e Marco Duretti

Suoni dalla città di Enrico Cerasuolo 
(Italia 1992, 60’, HD, col.) 
L’esplosione della cultura giovanile nei primi anni Novanta in Italia, attraverso la musica e i luoghi che le hanno dato voce. Il rap, l’hip-hop, il ragamuffin e la world music finalmente cantati in italiano o in dialetto. I luoghi d’incontro e di scontro, i centri sociali, le periferie, le piazze. Interviste con i protagonisti, concerti, jam session, manifestazioni e cariche della polizia. 
Martedì 27 giugno, ore 18.30 – Introduzione di Luca Morino, Paolo Ferrari ed Enrico Cerasuolo 

I Pirati dello Spazio di Alessandro Bernard, Enrico Cerasuolo, Paolo Ceretto
 
(Italia 2007, 52’, HD, col.) 
Sul finire degli anni ’50 due geniali radioamatori, i fratelli Achille e Giovanni Judica Cordiglia, allestirono a Torino un vero e proprio centro di ascolto spaziale. Usando tecnologie riciclate e da loro stessi adattate, iniziarono a captare suoni dallo spazio. Il 4 ottobre 1957 riuscirono a intercettare per primi i suoni emessi dallo Sputnik 1. 
Martedì 27 giugno, ore 20.30 – Introduzione di Stefano Tealdi, Alessandro Bernard, Paolo Ceretto e Massimo Arvat   

Murge – Il fronte della Guerra Fredda di Fabrizio Galatea
 
(Italia 2012, 52’, HD, col.) 
Il 10 agosto 1959 il governo italiano siglò un accordo con gli Stati Uniti che prevedeva l’installazione di dieci basi missilistiche dotate di testate nucleari. I missili avevano una forza distruttrice cento volte superiore alle bombe sganciate su Hiroshima. Le basi furono costruite nelle Murge, una regione all’epoca poverissima a cavallo tra le province di Bari e Matera. 
Martedì 27 giugno, ore 22.30 – Introduzione di Fabrizio Galatea 

Là suta. La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua
 di Daniele Gaglianone, Cristina Monti, Paolo Rapalino 
(Italia 2014, 74’, HD, col.) 
Due referendum hanno fermato in Italia la produzione di energia nucleare. A Saluggia sono conservate la maggior parte delle scorie prodotte dalla stagione nucleare italiana. In questo triangolo d’acqua, a partire dalla fine degli anni ’50, sono sorti un centro di ricerca nucleare, un reattore sperimentale e un impianto di riprocessamento. 
Mercoledì 28 giugno, ore 16.30 – Introduzione di Cristina Monti, Paolo Rapalino e Daniele Gaglianone 

Ultima chiamata di Enrico Cerasuolo
 
(Italia/Norvegia 2013, 90’, HD, col.) 
40 anni fa, la pubblicazione di The Limits to Growth sconvolse il mondo. Il libro, basato sul report di un team di scienziati del MIT, era portatore di un messaggio che oggi è più attuale che mai: il pianeta Terra è un sistema finito e la crescita economica a pieno ritmo porterà la nostra società e l’ambiente sull’orlo del collasso. 
Mercoledì 28 giugno, ore 18.30 – Introduzione di Gaetano Capizzi ed Enrico Cerasuolo   

La combattente
 di Adonella Marena
 
(Italia 1997, 30’, HD, col.)
Docu-fiction costruito sull’intreccio fra realtà e autorappresentazione, sul reciproco influsso tra percorso narrativo e vita dei personaggi. Ilaria è una studentessa di 18 anni, Frida è una “ex partigiana combattente” di 80 anni. Si incontrano per un servizio in video su alcune testimonianze di guerra. Mercoledì 28 giugno, ore 20.30 – Introduzione di Adonella Marena 

Almost Married di Fatma Bucak, Sergio Fergnachino
 
(Italia 2010, 60’, HD, col.) 
Fatma è una ragazza turca di 25 anni. Per vivere una vita indipendente è scappata in Italia. Qui ha iniziato la sua nuova vita da fotografa e qui si è innamorata di Davide, un ragazzo italiano col quale convive felicemente. Ma cosa raccontare alla famiglia rimasta in Turchia all’oscuro di tutto? Mercoledì 28 giugno, ore 21.00 – Introduzione di Francesca Portalupi e Sergio Fergnachino 

Cultural Shock di Davide Tosco, Paolo Ceretto, Massimo Arvat
 
(Italia 2012, 26’, HD, col.) 
Un progetto crossmediale di intrattenimento educativo che vuole dare voce alle nuove generazioni, esplorando il tema della seconda generazione attraverso una serie di viaggi avventurosi nei paesi di origine dei suoi protagonisti. 
Mercoledì 28 giugno, ore 22.30 – Introduzione di Massimo Arvat 

Io, la mia famiglia rom e Woody Allen
 di Laura Halilovic
 
(Italia 2009, 52’, HD, col.) 
La storia di una ragazza Rom che abita con i suoi in un quartiere popolare alla periferia di Torino. Il racconto esplora i cambiamenti e le difficoltà della nuova vita stanziale, affrontando i contrasti e le incomprensioni che la accompagnano nelle relazioni con i Gagè, tutti quelli che non sono Rom. Mercoledì 28 giugno, ore 23.00 – Presenziano Davide Tosco e Laura Halilovic

www.museocinema.it

Reso noto l'identikit dei 700 mila visitatori dell'ultimo Salone dell'Auto di Torino


Che il Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino 2017 sia stato un successo è ormai risaputo da tutti, avendo registrato la presenza di un pubblico di 700.000 persone grazie alla formula vincente che lo vede sin dalla prima edizione diffuso per le vie e le piazze della città. Molto interessante, anche ai fini delle ricadute economiche che una manifestazione di questo tipo è in grado di apportare localmente, è però analizzare la profilazione dettagliata dei visitatori, che l'ente organizzatore ha reso nota in questi giorni. Diamoci un'occhiata insieme.

Per quanto riguarda la provenienza,  il 32% dei visitatori arriva da fuori Torino; quindi sono 224.000 persone provenienti dal resto d’Italia. Suddivisi per regione, nello specifico il pubblico del Salone dell’Auto di Torino proviene da: Piemonte 515.000, Lombardia 95.000, Liguria 21.000, Emilia Romagna 14.000, Lazio 12.000, Veneto 9.500, Toscana 6.500, Sicilia 6.300, Puglia 4.500, Valle d’Aosta 3.000, Campania 2.500, Marche 1.700, Calabria 1.700, Friuli-Venezia Giulia 1.500, Umbria 1.400, Trentino Alto Adige 1.300, Sardegna 1.300, Abruzzo 800, Basilicata 500, Molise 350.



Approfondendo il dato, si analizza la provenienza per capoluoghi di provincia e per le principali province italiane: Milano 24.000, Roma 5.820, Genova 5.148, Bologna 2.842, Verona 2.061, Aosta 1.800, Firenze 1.683, Bari 1.400, Palermo 1.064, Padova 900, Napoli 880, Reggio Calabria 608, Perugia 512, Cagliari 488, Ancona 380, Potenza 324, Trieste 280. Scorrendo l’elenco fino al fondo si registrano presenze anche da Crotone (30), Isernia (45), Vibo Valentia (66) e Fermo (27).

Se tutte le 102 province italiane erano presenti, nessuna esclusa, da rilevare anche un’ampia provenienza internazionale, con oltre 2300 persone da 31 nazioni. Dalla Gran Bretagna l’esodo più importante, in termini di numeri, con 310 appassionati. Seguono la Germania, con 160, i Paesi Bassi, 120, la Svizzera con 80 visitatori e Francia, 70 e tutti gli altri paesi UE. USA, Canada, Argentina, Australia, Messico, Brasile, Guatemala, Israele, India, Cina e Sud Corea sono i Paesi extraeuropei da cui sono partiti gli oltre 450 turisti dell’automobile che non hanno voluto mancare all’appuntamento con il Salone dell’Auto di Torino.

Il giorno più affollato è stato sabato 10 giugno, complice anche il Gran Premio partito da piazza Vittorio Veneto, e dagli altri appuntamenti e raduni che si sono svolti in piazza San Carlo, piazza Solferino e Parco Dora. Sono state più di 247.000 le persone che hanno scelto il sabato per godere della manifestazione, di cui il 35% provenienti da fuori Torino. A testimonianza che il fine settimana è il preferito per gli appassionati in trasferta, la percentuale di turisti aumenta leggermente domenica 11 giugno, con il 36% che arriva da fuori, su un totale di 190.000 persone. Mercoledì, giornata dedicata a stampa e addetti ai lavori che ha aperto al pubblico alle 14, sono giunti 51.000 visitatori. Giovedì 8 giugno sono stati 84.400 e venerdì quasi 125.000.


Esaminando i dati anagrafici riguardanti gli appassionati, il Salone Parco Valentino si conferma una manifestazione in grado di riportare la passione tra i giovani, come dimostrano i numeri di pubblico diviso per fasce di età: 53.436 visitatori dai 13 ai 17 anni (8%), 139.316 visitatori dai 18 ai 24 anni (20%), 126.633 visitatori dai 25 ai 34 anni (18%), 112.674 visitatori 35-44 anni (16%), 143.646 visitatori 45-54 anni (20%), 82.207 visitatori 55-64 anni (12%), 43.084 visitatori oltre i 65 anni (6%). Del totale di persone che hanno visitato il Salone, il 35% è composto da donne, una percentuale molto interessante perché attesta una presenza femminile alla manifestazione di molto sopra la media registrata ai Saloni automobilistici tradizionali.

A questo punto vi svelo la risposta alla domanda che certamente vi starete facendo: come sono stati ottenuti dei dati così precisi e dettagliati? Grazie ad un monitoraggio costante effettuato utilizzando un sistema avanzato di analisi video e telecamere di videosorveglianza ad alta risoluzione installate da Onevo Group sui viali del Parco Valentino, che ha letteralmente contato quante persone hanno attraversato un’area virtuale, posta sul viale Virgilio all’altezza del Castello del Valentino, posto centralmente agli stand delle 56 Case automobilistiche. Il flusso all’interno del Parco del Valentino è stato calcolato sui cinque giorni di durata dell’evento, tenuto conto di uno scarto del 10% per escludere gli eventuali errori dovuti a passaggi multipli delle persone. In aggiunta non bisogna dimenticare il biglietto elettronico gratuito che permetteva di accedere al cortile del Castello del Valentino, che ha fornito una profilazione dettagliata e completa sui 100.000 visitatori che hanno voluto garantirsi l’ingresso agli approfondimenti del Castello del Valentino come il 70° anniversario di Ferrari, i 70 anni di Polizia stradale, il meeting internazionale Cars & Coffee, la celebrazione dei 90 anni di Volvo, il raduno di auto classiche Car&Vintage e il Concorso di Eleganza ASI. Dei 100.000 biglietti elettronici gratuiti scaricati, oltre 80.000 sono stati effettivamente rilevati con gli appositi conta persone posti all’ingresso degli eventi stessi.

Ora non resta che attendere la 4ª edizione del Salone, che si svolgerà dal 6 al 10 giugno 2018 sempre a Torino.