domenica 20 maggio 2018

Al Cinema Massimo di Torino il film cult ULTIMO TANGO A PARIGI di Bertolucci, in versione originale e restaurata


Uno dei maggiori capolavori di Bernardo Bertolucci, candidato a due premi Oscar e Nastro d’Argento per la miglior regia, torna in esclusiva  il 21, 22 e 23 maggio, alle 16.00, 18.30 e 21.00, presso il Cinema Massimo (via Verdi 18). E' Ultimo tango a Parigi (Italia, 1972, 132’, col., v.o. sott.it.), in versione restaurata da CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Grimaldi Film Productions e Metro-Goldwyn-Mayer Studios, con la supervisione di Vittorio Storaro (per l’immagine) e di Federico Savina (per il suono) che ha curato la colonna sonora originale in cui Marlon Brando e Maria Schneider, nei loro dialoghi, alternano l’inglese e il francese, dando senso anche ad alcuni giochi di parole. Le indimenticabili musiche sono di Gato Barbieri.

Paul è un americano di mezza età trapiantato a Parigi, sconvolto dal recente suicidio della moglie. Vagando per la città incontra per caso la giovanissima Jeanne, in un appartamento in affitto che i due si trovano a visitare insieme. Follemente attratti l’uno dall’altra, fanno l’amore nell’appartamento vuoto e prendono una decisione che segnerà le loro vite: affittano la casa come pied-à-terre segreto e danno il via a una relazione esclusivamente sensuale. Giurano di non dirsi mai i loro nomi e di continuare a ignorare tutto delle rispettive vite, cercando nel sesso l’unica risposta possibile al conformismo del mondo circostante. Paul e Jeanne si lasciano e si riprendono, finché, in una sala da ballo nella quale è in corso una gara di tango, sarà lui a rompere il patto e a rivelare tutto della sua vita…

Il capolavoro di Bertolucci, che è stato ospite di recente al Museo Nazionale del Cinema nell’ambito della rassegna Un giorno tutto questo. Il cinema del Salone OFF, sarà proiettato in sala nella versione originale con sottotitoli italiani, mai uscita prima in Italia. Vero e proprio cult, il 14 ottobre del 1972, il film fu definito dal New Yorkeruna pietra miliare nella storia del cinema”, ma colpì così profondamente gli spettatori, da generare entusiasmo, ma anche sconcerto e accesi dibattiti con furiose polemiche che portarono alla sua “condanna al rogo”. Il regista subì una sentenza per offesa al pudore, con perdita dei diritti civili per cinque anni. Solo nel 1987 il film fu riabilitato e, superate le accuse di oscenità, venne messa in risalto la drammaticità esistenziale, celata dietro l’erotismo esplicito.

Ingresso euro 7,50/5,00 (mercoledì 4,50 per tutti).
 
 


E' nata l'associazione PORTICI E GALLERIE DI TORINO. Rilancerà i 12 chilometri di arcate torinesi con eventi culturali di richiamo internazionale


12 chilometri di portici. E sotto le loro arcate, che raccontano l'architettura torinese dal XVII al XX secolo, su di un'area di 75 mila metri quadrati, un migliaio di esercizi commerciali, per un totale di 2.250 vetrine. Una vera e propria attrattiva turistico-culturale, da imparare a sfruttare al meglio per attirare l'attenzione di visitatori a livello internazionale.

Da quando lo scorso anno la Fondazione Contrada Torino aveva lanciato il Bando Internazionale di Idee per creare l'immagine coordinata dell'operazione, lanciando così il progetto "Portici di Torino - Turismo, Cultura e Commercio", molta strada è stata fatta, anche attraverso l'organizzaziione di alcune attraenti manifestazioni, come Portici Divini e Dolci Portici.

Ora si può affermare, dopo aver individuato il logo e l'immagine coordinata del progetto, vinto dalla grafica freelance Helene Lageder, di essere passati alla seconda fase, che ha visto costituirsi l'associazione "Portici e Gallerie di Torino", composta attualmente da 90 soci tra esercenti e proprietari. Le prime azioni saranno dirette alla calendarizzazione di una serie di eventi ed alla creazione di un sito web geocalizzato per promuoverne le attività.

Si tratta certamente di una grande sfida che, una volta avviata, rilancerà tutto un insieme di attrattive architettoniche, commerciali e culturali, un prezioso contributo alla collettività del capoluogo subalpino.