martedì 13 settembre 2016

APPROFONDIMENTI: L'Armeria Reale di Torino e la magnifica Galleria Beaumont.

L’Armeria Reale è una delle più ricche collezioni al mondo di armi da parata del periodo tardo medievale e rinascimentale, ma va sottolineato come vi siano esemplari che vanno dal neolitico al XX secolo.
La sua istituzione risale al 1833 quando, inaugurata dall’allora re di Sardegna Carlo Alberto la Regia Pinacoteca (oggi nota come Galleria Sabauda) nelle sale di Palazzo Madama, la galleria del Beaumont rimase vuota e venne individuata quale sede ideale per il nuovo museo.
Il nucleo originario esposto proveniva dal Museo di Antichità e dagli arsenali di Torino e Genova, ma fu arricchito, ancor prima dell’inaugurazione avvenuta nel 1837, dalla collezione dello scenografo milanese Alessandro Sanquirico. Il compito di ampliare di nuovi oggetti di pregio l’esposizione fu affidato al capitano Vittorio Seyssel d’Aix che trattò per anni prevalentemente con gli antiquari del mercato parigino. Risale al 1839 l’acquisizione della collezione dei conti Martinengo di Brescia.
Alcuni dei pezzi provengono però da donazioni o sono il frutto di attività diplomatica quali le armi orientali ed africane.
Gli oggetti erano posti all’interno di vetrine ed alle pareti secondo i canoni del Romanticismo europeo, allestimento storico che il visitatore può oggi apprezzare, poiché riproposto a partire dal 2005, dopo gli interventi volti al recupero dell’aspetto originario. Si è scelto di valorizzare la disposizione che rispecchiava il gusto dell’epoca, a discapito di un maggiore rigore filologico che aveva portato a successivi rimaneggiamenti.

L’attuale sala della Rotonda prende il nome dal Rondò di collegamento tra Palazzo Reale e Palazzo Madama, costruito dopo l’incendio 1667. Dopo vari rimaneggiamenti, nel 1820 venne trasformato in sala da ballo al momento delle nozze di Maria Teresa, figlia di Vittorio Emanuele I, con il duca di Lucca. Negli anni successivi Carlo Alberto affidò all’architetto Pelagio Palagi il compito di procedere ad una ristrutturazione che comportò anche la costruzione verso Piazza Castello di una loggia che si apre in direzione di Palazzo Madama (oggi nuovamente fruibile). La nuova sala annessa alla Galleria Beaumont, definita quindi la Rotonda, ospita nelle sue vetrine neoclassiche armi e bandiere entrate nella collezione dopo il 1848, poiché correlate con le guerre risorgimentali.
Dopo il 1878 ulteriori arricchimenti derivarono dall’acquisizione delle collezioni dello stesso Carlo Alberto, di Vittorio Emanuele II, di Umberto I e di Vittorio Emanuele III, oltre che dalle campagne d’Africa e dai conflitti mondiali. Nel ballatoio che circonda la parte alta della sala furono collocati, in apposite scaffalature, i libri destinati ad istruire i quadri dell’esercito sardo, in stretto collegamento con la biblioteca che veniva a costituirsi proprio negli stessi anni nel vasto locale posto sotto la Galleria Beaumont.
Durante i lavori di ristrutturazione degli anni ’70 del 1900, i libri vennero trasferiti definitivamente nella sottostante biblioteca.

Nel locale di collegamento tra la galleria ed il gabinetto cinese juvarriano, ri-arredato e ri-decorato in stile neoclassico sempre da Pelagio Palagi, aveva trovato posto negli anni 1835-38 il medagliere. Gli armadi e le vetrine furono appositamente disegnati per accogliere una selezione di antichità e oggetti preziosi appartenenti alle collezioni sabaude, nonché la raccolta di circa 33mila pezzi tra monete, medaglie e sigilli. Nel 1832 Carlo Alberto aveva infatti acquisito la ricca collezione di Domenico Promis, considerato ancora oggi uno dei più importanti numismatici italiani, proponendogli di divenire direttore del “Gabinetto delle Medaglie” e successivamente anche direttore della Biblioteca Reale. Si deve al Promis il notevole arricchimento del medagliere e la produzione di numerosi scritti di numismatica.
Nel 1958 però la collezione fu accorpata a quella del medagliere civico e del museo di Antichità ad opera del Viale e trasferita a Palazzo Madama. Nel 1989 nasce il nuovo Museo Civico di Numismatica, Etnografia ed Arte Orientale in via Bricherasio a Torino destinato a chiudere nel 2001, fatto che determina un nuovo trasferimento a Palazzo Madama.
Dopo essere stato privato degli arredi originari nel 1977 per essere utilizzato come ampliamento dello spazio espositivo dell’Armeria Reale, il Medagliere ha recuperato per quanto concerne il mobilio l’assetto ottocentesco in seguito ai restauri completati nel 1999. Oggi nella sala del Medagliere sono ospitati alcuni esemplari di medaglie celebrative, monete, sigilli e vasi da collezione provenienti dal museo di Antichità.

Fra le opere più significative presenti nelle collezioni dell’Armeria Reale si possono citare:
-LA SPADA DI SAN MAURIZIO del XIII secolo
-IL MORSO DA CAVALLO del XIV secolo
-LA TARGA DA PARATA DI ENRICO II
-LE ARMATURE REALIZZATE DA POMPEO DELLA CESA
-MOSCETTO ED ARCHIBUSETTO IN AVORIO DECORATO del 1600
-LA SPADA DI NAPOLEONE USATA NELLA CAMPAGNA D’EGITTO E NELLA BATTAGLIA DI MARENGO
-L’ARMATURA GIAPPONESE
-LA RIVOLTELLA SMITH & WESSON

2 commenti:

  1. Desidero sapere se si può ammirare in questo museo anche la spada di Aleramo, il primo marchese del Monferrato (sec. X) Se si, potrei averne una foto?
    Ho appena pubblicato il libro: IL ROMANZO DI ALERAMO ispirato da due miei sceneggiature (Aleramo e Profumo di leggenda)
    ringrazio per la cortese attenzione e invio i migliori saluti,
    Liliana Angeleri
    https://www.facebook.com/AC3471556367/- https://www.facebook.com/lilianaangeleri1
    stage 32 - Linkedin

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  2. Desidero sapere se si può ammirare in questo museo anche la spada di Aleramo, il primo marchese del Monferrato (sec. X) Se si, potrei averne una foto?
    Ho appena pubblicato il libro: IL ROMANZO DI ALERAMO ispirato da due miei sceneggiature (Aleramo e Profumo di leggenda)
    ringrazio per la cortese attenzione e invio i migliori saluti,
    Liliana Angeleri
    https://www.facebook.com/AC3471556367/- https://www.facebook.com/lilianaangeleri1
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