mercoledì 16 novembre 2016

Aperte da oggi le iscrizioni allo spettacolo gratuito "L'arte di essere fragili", al Teatro Colosseo con Sottodiciotto

Da oggi sono aperte le iscrizioni sulla piattaforma eventbrite http://eventbrite.com per ottenere l'ingresso gratuito allo spettacolo "L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita", che si terrà al Teatro Colosseo lunedì 5 dicembre alle ore 21. L'evento rientra fra gli eventi speciali offerti dalla XVII edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus, in svolgimento a Torino dall’1 al 7 dicembre 2016. Si tratta del racconto teatrale tratto dal libro omonimo di Alessandro D’Aveniacon la regia di Gabriele Vacis e il disegno illuminotecnico e sonoro di Roberto Tarasco.L'evento è presentato da Mondadori in collaborazione, a Torino, con Sottodiciotto & Campus e con il Circolo dei lettori.

Eccovi la recensione:

Il teatro è parola in azione. Per questo Alessandro D'Avenia ha deciso di portare gratuitamente in giro per l'Italia la bellissima storia di Leopardi e delle età della vita, che Leopardi seppe definire meglio di chiunque altro perché fu costretto a viverle più in fretta, più in profondità. Ogni tappa è un'arte da imparare: adolescenza o arte di sperare, maturità o arte di morire, riparazione o arte di essere fragili, morire o arte di rinascere. Non si tratta di un monologo teatrale, di una parte recitata, ma di una parola che di volta in volta si nutre dei luoghi e degli incontri con le persone, diventando un racconto sempre nuovo, quante sono le serate.
Il teatro diventa una notte di stelle, magari quella di san Lorenzo, quella in cui ci permettiamo il lusso

di essere all'altezza dei nostri desideri e li leghiamo al movimento degli astri, come fece Leopardi dall'inizio della sua vita. Minuto dopo minuto il pubblico è inserito in un vero e proprio esercizio di meraviglia, quello di chi scopre la poesia incastrata nella vita quotidiana, il sublime nell'ordinario, e risponde all'appello della bellezza cercando di replicarla. Solo la bellezza provoca quei rapimenti che costrinsero Leopardi a diventare poeta. A 21 anni aveva già scritto l'Infinito. E noi? Noi con le nostre fragilità, debolezze, fallimenti, non sembriamo titolati a far nulla di buono? Non è vero. Leopardi diventò il più grande poeta moderno proprio perché seppe trasformare la sua fragilità in canto, attraversandone le stagioni dell'incanto e del disincanto. Avrebbe avuto tutti gli alibi possibili, ma non si scusò mai di non essere all'altezza, perché decise di “fare qualcosa di bello al mondo, conosciuto che sia o no da altrui” come dice nello Zibaldone. Con la regia di Gabriele Vacis e le scenofonie di Gabriele Tarasco, D'Avenia prova a trasformare un teatro in una classe senza muri, a cielo aperto, perché chiunque partecipi, a qualsiasi età, accompagnato da parola, musica, immagini e lettura dei capolavori leopardiani, possa sperimentare che la notte dei desideri è ogni notte e che la letteratura salva la vita, solo quando siamo disposti ad ascoltarla davvero. In un'epoca in cui sembra che siano titolati a vivere solo i perfetti, questo messaggio è più che mai necessario.
 Altre informazioni sul sito:   www.sottodiciottofilmfestival.it

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