mercoledì 30 novembre 2016

Giovedì 1 dalle 17 inaugura allo spazio AZIMUT la nuova mostra di Mario Giammarinaro

Giovedì 1 dicembre presso lo spazio AZIMUT Private Banking (Via Nino Costa 1 a Torino), inaugura dalle 17 alle 20 una mostra dell'artista Mario Giammarinaro, dal titolo "Il vento fruga il tempo trasalendo soffuso nella materia". Nato a Torino nel 1951, ora Giammarinaro vive e lavora a Moncalieri. Realizza da sempre le sue opere utilizzando tecniche miste, assemblando le varie parti con l'utilizzo di resine, colle sintetiche, schiume poliuretaniche espanse e materiali organici presi in natura. In questa mostra ammirerete i suoi lavori pittorici, ma anche varie sculture e installazioni, fra cui i pinguini incatramati illuminati con i led e quelle realizzate con la schiuma poliuretanica espansa, colate laviche e rocce, dove sulla cima di alcuni rami si posano farfalle immaginarie, farfalle stampate con frasi e parole ...
La ricerca di Mario Giammarinaro si incentra su vicende legate a tragedie e attese dell'umanità, ripercorrendo senza sosta i percorsi della memoria, secondo una sua personalissima visione della società contemporanea. Spesso rappresenta colori bituminosi, cieli neri, paesaggi rocciosi, seguendo un percorso che travalica il solo dato reale, cercando di comunicare le sue sensazioni, le sue angosce esistenziali e la consapevolezza dei mali che affliggono il mondo. In questo modo l'artista sperimenta le nuove possibilità offerte dalla materia tecnologica come farebbe un rigoroso ricercatore scientifico, che mantenga però alcune capacità più ancestrali, tipiche degli alchimisti o degli sciamani.

Durante la serata inaugurale verrà anche proiettato il documentario "L' ultimo viaggio del Conte Rosso", realizzato da Fabiana Antonioli come produzione indipendente di FILMIKA. Il legame è chiaro: Mario è il nipote di uno dei protagonisti e da tempo lavora sui disastri ambientali e la loro rinascita..La tragedia fa parte del suo operare ed il film narra la storia di quei ragazzi che, a seguito della tragedia aerea che nel 1949 concluse l'epopea del Grande Torino, vennero chiamati a riformare la squadra. Di loro ne rimangono ancora cinque: Lando Macchi, Antonio Giammarinaro, Umberto Motto, Guido Vandone e Franco Audisio. Per l'occasione l'artista ha realizzato una scultura dedicata a Gigi Meroni, la Farfalla Granata.

La mostra di Mario Giammarinaro sarà visibile fino al  12 gennaio 2017 con i seguenti orari : dal lunedì al venerdì 10-12 e 14-18. Tel. 011 19466970

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