mercoledì 23 novembre 2016

Giovedì 24 alle 17,30 presentazione volume "La Wolfsoniana" a Palazzo Madama

Giovedì 24 novembre alle 17,30 presso Palazzo Madama verrà presentato l'interessante volume "La Wolfsoniana. Immagini e storie del Novecento", a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone. L'incontro ad ingresso libero sarà tenuto da Cristina Maritano, conservatore di Palazzo Madama e Valerio Terraroli dell’Università degli Studi di Verona. Eccovi la recensione del libro.

Attraverso il racconto di alcuni significativi eventi storici e artistici della prima metà del secolo scorso, la pubblicazione illustra la ricchezza dei materiali e le complessità linguistiche della collezione donata a Genova dal collezionista americano Mitchell Wolfson Jr.
Ispirati dalla massima che ha guidato Wolfson nell’intensa e appassionata ricerca di opere - “Non l’arte per l’arte, ma l’arte in funzione delle idee” - gli autori hanno cercato, attraverso una fitta trama narrativa, di dare evidenza alla funzione didattica delle opere della collezione che, nel loro pluralismo espressivo, propongono un diretto e comprensibile racconto visuale del Novecento. Per Wolfson gli oggetti detengono la stessa autorità conoscitiva della parola scritta. Pertanto i dipinti, le sculture, le grafiche, i progetti architettonici, le opere di arte decorativa e tutti i diversi manufatti artistici della Wolfsoniana raccontano un singolo episodio, individuale o collettivo, del flusso di eventi che ha costituito la storia del Novecento. Tuttavia, intrecciandosi con la polifonia estetica della collezione, essi ricostruiscono anche i principali accadimenti storici e i più incisivi fenomeni culturali di un periodo che ha dato forma alla modernità contemporanea.
Il volume, suddiviso in trentaquattro capitoli, si articola in cinque approfondimenti tematici: i principali stili e movimenti artistici che si alternarono nel Novecento; il passaggio dalle arti decorative a quelle industriali; i movimenti politici e la loro incidenza sui fenomeni sociali e di costume; la tragedia delle due guerre mondiali, ma anche il clima di euforia e positività con cui furono accolte le scoperte scientifiche e l’affermarsi di nuove tecnologie nei campi dei trasporti e delle comunicazioni.

Altre info su:   www.palazzomadamatorino.it

Nessun commento:

Posta un commento