lunedì 19 dicembre 2016

Al Museo Montagna una mostra tutta al femminile sui "Foulard delle montagne". Visibili 70 pezzi della collezione

Una nuova mostra è stata appena inaugurata al Museo Nazionale della Montagna (Piazzale Monte dei Cappuccini 7) e piacerà in particolare al pubblico femminile. Il titolo è "Foulard delle montagne" ed è dedicata proprio a questo importante accessorio della moda, nato per un uso quotidiano e pratico, ma diffusosi presto in tutto il mondo come simbolo e icona di femminilità. Il foulard lega la propria storia alla Maison Hermès: quando nel 1837 Thierry Hermès fondò la sua azienda, produceva selle e finimenti per cavalli. I carré, dai fantasiosi e ricchissimi disegni, nascono cento anni dopo dal genio creativo di Robert Dumas, genero e socio di Émile-Maurice Hermès. Nel Novecento furono le dive del cinema a decretarne il successo planetario, soprattutto negli anni '50; basti pensare a Audrey Hepburn e Grace Kelly, in particolare, e poi Gloria Swanson in Il viale del tramonto del 1950, che lo indossava come un turbante, fino a Sarah Jessica Parker in Sex and the City, che lo portava annodato dietro la nuca, o Susan Sarandon in Thelma & Louise (1991).  
Nella mostra, visibile fino al 28 maggio 2017 e curata da Aldo Audisio, Laura Gallo e Cristina Natta-Soleri, sono esposti 70 pezzi, appartenenti alla collezione di 180 foulard a tema montano raccolti dal museo. I più vecchi appartengono agli anni Venti e Trenta del Novecento, ma non mancano carré degli anni Duemila. Si possono ammirare le creazioni di grandi firme della moda: da Chanel a Hermès, Prada, Givenchy, Gucci, Céline, Krizia, Burberrys, Ralph Lauren, Escada, Gabrielli, Daphné, AAllard e Bogner, a cui si affiancano nuovi marchi contemporanei – da Lola Paltinger a Milleneufcentquatrevingtquatre, Étoile de Marie, Casali 71 e Charlotte Hudders, per citarne solo alcuni –, ma anche esemplari più semplici, ad uso souvenir, in tessuti meno pregiati della seta, che non hanno nulla a che vedere con l’accessorio di lusso, realizzati in cotone e lana, nei casi dei più datati e, più recentemente, anche in materiali sintetici come l’acetato, il rayon e il poliestere. Non mancano alcuni esemplari commemorativi degli eventi invernali, come quello realizzato per le Olimpiadi di Oslo del 1952 o la serie per i Giochi Olimpici di Grenoble del 1968, affidata a noti illustratori e pittori come Constantin e Pierre Ambrogiani. La mostra è un progetto del Museo Nazionale della Montagna, con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento e con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano.
Per l'occasione è stato realizzato il nono volume della collana dedicata alle raccolte di documentazione del Museo Nazionale della Montagna: Foulard delle montagne, che illustra l'intera collezione presente in sede. E' a cura di Aldo Audisio, Laura Gallo e Cristina Natta-Soleri, edito da Priuli & Verlucca: 156 pagine corredate da un ricco apparato iconografico di 170 immagini di foulard, in vendita a Euro 29,50. 
Altre informazioni al sito:   www.museomontagna.it

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