martedì 13 dicembre 2016

Alla Fondazione Amendola prosegue la mostra "Carlo Levi - I Sei di Torino". Ingresso libero

Gigi Chessa - Donna con pesce - 1928/29
Prosegue fino al 31 gennaio 2017 l’interessante mostra "Carlo Levi - I Sei di Torino", in corso presso la sede della Fondazione Giorgio Amendola e dell'Associazione Lucana Carlo Levi (via Tollegno 52 a Torino). L’esposizione comprende 45 opere di sei artisti che hanno rappresentato la prima vera rottura col monumentalismo celebrativo del Regime fascista e, di conseguenza, il collegamento con la tradizione dell'arte moderna europea: Gigi Chessa, Jessie Boswell, Nicola Galante, Cesarina Gualino, Carlo Levi, Francesco Menzio, Enrico Paulucci. Si tratta di un gruppo piuttosto eterogeneo di pittori formatosi alla fine del 1928, che esposero per la prima volta insieme nel 1929. Differivano per età anagrafica e per provenienza. 
Nel 1929 la pittrice inglese Jessie Boswell aveva 48 anni. Era l’unica donna del gruppo. Giunta venticinquenne in Italia con un’ottima esperienza pianistica, entrò nel 1913 in casa di Riccardo Gualino come insegnante di inglese e dama di compagnia. Più o meno della stessa età della Boswell era Nicola Galante, abruzzese, che nel ’29 aveva 46 anni, con un curriculum già importante, ricco di riconoscimenti, specialmente come xilografo. Il più giovane del gruppo era Carlo Levi, 27 anni; Enrico Paulucci, genovese, ne aveva 28; Francesco Menzio, nato in Sardegna da genitori piemontesi, 30 e Gigi Chessa 31. E’ proprio fra questi quattro ultimi, forse per l’età, che vi fu il legame più forte che durò fino al 1931, seppure con le lunghe assenze di Chessa che, malato di tubercolosi, fu costretto a interruzioni del suo lavoro e morì giovanissimo a 37 anni.
Una mostra come questa è perfettamente in linea con la politica culturale di cui la Fondazione Giorgio Amendola e l'Associazione Lucana in Piemonte Carlo Levi sono da sempre promotrici, mirante ad una continua riqualificazione delle periferie attraverso progetti di alta qualità culturale, messi a disposizione di ogni genere di i pubblico, con in più l’agevolazione dell’ingresso libero.

La mostra è visibile nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì: 9.30 – 12.30; 15.30 – 19.30
sabato: su appuntamento.

Per maggiori informazioni: www.fondazioneamendola.it - fond.giorgioamendola@libero.it - 0112482970 - 3485308603

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