sabato 24 dicembre 2016

I "giocattoli" di Stefano Arienti in mostra alla Galleria In Arco fino all' 11 febbraio

Presso la Galleria In-Arco (piazza Vittorio Veneto 3 a Torino) è in corso un’interessante mostra personale dedicata a Stefano Arienti, dal titolo “Opere Scelte ’80-’90-2000”, a cura di Graziano Menolascina. Arienti, classe 1961, è un artista molto conosciuto a livello internazionale; dai “giocattoli” presenti in mostra si notano subito le sue capacità di sperimentare tecniche inedite per manipolare materiali di uso comune, che vengono piegati, bruciati e trasformati a seconda delle necessità, così da ottenere oggetti di varie tipologie, sempre miranti alla percezione visiva, capace di coinvolgere lo spettatore in un processo mentale indipendente. In mostra osserverete puzzle, traforati, turbine: tutti giocattoli affascinanti nella loro stravaganza, scaturiti da quel vortice di lucidità infantile che dagli anni Ottanta contraddistinguono l’artista. E molte realizzazioni sono state prodotte appositamente per la mostra torinese.

La mostra presso la Galleria In-Arco sarà visibile fino all’ 11 febbraio.
Orari: Martedì-Sabato 10-13 e 16-19,30
Tel/fax +39 011 19665399

Stefano Arienti nasce ad Asola in provincia di Mantova nel 1961 ma ben presto si trasferisce a Milano dove vive tuttora. Laureatosi alla facoltà di Agraria, intraprende la carriera artistica che già aveva iniziato frequentando a Milano la Brown Boveri, una fabbrica in disuso diventata luogo d’incontro e sperimentazione libera per molti giovani artisti: l’apertura al pubblico di questi spazi nel maggio del 1985 rappresenta il suo esordio nelle esposizioni. Nel 1986 inaugura la sua prima personale presso lo studio di Corrado Levi a Milano, quindi partecipa a diverse mostre collettive diffondendo la sua opera anche in Europa: l’artista è a Londra e in Francia nel 1989. Nel 1990 partecipa alla sezione “Aperto” della XLIV Biennale di Venezia ed espone in Germania. Nel 1996 vince il primo premio alla XII Quadriennale di Roma. Nel 1997 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma apre la sua grande stagione espositiva che lo vede presente nello stesso anno oltre che al Palazzo delle Esposizioni a Roma, anche a Milano, Torino e Prato e ancora all’estero è presente due volte a Ginevra, a Kiev e Salisburgo, partecipa inoltre alla IX Triennale in India. Sono di scena le opere di grandi dimensioni, che fin dal ’95 segnavano i suoi lavori, e le opere di interazione con lo spazio urbano prima come “I murazzi dalla cima” a Torino, poi con il pubblico con “Corte di Dei” sempre ai murazzi di Torino, fino al “Tappeto” attualmente al Castello di Rivoli. Nel 1999 presenta le sue opere all’Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles e a Londra. Partecipa alla XXIII Biennale di Arti Grafiche a Lubiana, spostando quindi il suo interesse verso il disegno. Nel 2000/2001 partecipa a “Migrazioni” al nuovo Centro per le Arti Contemporanee di Roma. Mostra personale per i bambini presso il Castello di Rivoli a Torino. E’ invitato alla Galleria Nature Morte di Nuova Delhi.

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