venerdì 20 gennaio 2017

APPROFONDIMENTI: L'Officina della Scrittura di Aurora Penne: il primo museo dedicato al segno

Per scrivere i mie articoli uso quotidianamente un Pc oppure un tablet; quando sono in giro non posso mai dimenticarmi di avere a portata di mano uno smartphone ben carico, per essere sempre pronto a scattar foto e controllare i vari social. Stessa cosa per appuntamenti ed annotazioni. Eppure sapete che vi dico? Che se potessi fare lo stesso tutto a mano, magari con una bella stilografica come quelle che, alla mia epoca, mi avevano insegnato ad usare a scuola, sarei la persona più felice del mondo. Perchè ho sempre avuto la passione per le penne e ne ho anche una piccola collezione. Vengo al dunque: se anche voi provate un senso di nostalgia per la scrittura e non lo avete ancora fatto, correte in fretta a visitare "L'officina della scrittura", che da qualche mese ha sede presso gli stabilimenti Aurora Penne in strada Abbadia di Stura a Torino. Nata da un'idea del suo Presidente Cesare Verona, l'Officina è un museo che narra la storia della scrittura stessa, a partire dalle origini del segno fino alle primissime macchine da scrivere Remington, prediligendo ovviamente quello che per Aurora è stato sempre il core business aziendale: la stilografica. 
Non che nei circa  2500 metri quadri di esposizione manchino le tecnologie, anzi! La prima parte del museo è tutta un'esperienza multimediale, con tanto di giochi e video particolarmente adatti alla didattica scolastica. Ma passata questa sezione si raggiunge la parte che definirei più storica, dove trovano posto dapprima una serie di bacheche dedicate ai vari metodi di scrittura, dall'antichità ai giorni d'oggi, corredati ovviamente da pannelli esplicativi. Quindi si passa ad una piccola collezione di tredici stilografiche "iconiche" del XX secolo, come la Waterman's 22 del 1896 e l'Aurora Hastil disegnata da Marco Zanuso nel 1970 ed esposta al MoMA di New York. E poi la collezione storica Aurora che, non dimentichiamolo, sta per festeggiare i 100 anni di attività. Troverete la mitica 88, disegnata da Marcello Nizzoli e grande successo commerciale a partire dal 1946; ma anche molti modelli più antichi ed estremamente rari. E che dire del modello Etiopia, prodotta nel 1936 per commemorare la campagna d'abissinia? Personalmente adoro la versione Topolino (Mickey Mouse), introdotta insieme a quella dedicata a Biancaneve nel 1937, in pieno regime d'autarchia e pensata per un uso essenzialmente scolastico. 
Il museo non finisce comunque qui, perchè proseguendo troverete anche una sala dedicata alle attrezzature da lavoro, ai manifesti, una biblioteca, un aditorium, un'area per le mostre d'arte e una confortevole caffetteria. 
Vi darei ancora un consiglio: se vorrete completare in bellezza la vostra visita, prenotate anche un'accurata visita alla manifattura, che per ragioni lavorative viene effettuata solo nei giorni feriali. Vi assicuro che poter osservare con i propri occhi come nasce una penna di prestigio, come quelle prodotte artigianalmente da Aurora, vi lascerà di sicuro un "segno"...

Per orari, tariffe e info dettagliate consultate il sito ufficiale all'indirizzo:

Nessun commento:

Posta un commento