lunedì 23 gennaio 2017

Dal 24 gennaio al MAO una nuova rotazione di stampe e dipinti nella galleria giapponese

Un motivo in più per visitare il MAO - Museo d'Arte Orientale (via San Domenico 11) dal 24 gennaio? Il percorso delle stampe giapponesi completamente rinnovato, con un gruppo di xilografie che raffigurano scene del teatro kabuki nel ventennio 1815-1835, periodo di affermazione della grande scuola Utagawa di Edo (Tokyo) in questo filone dell’ukiyo-e, attraverso le opere di uno dei suoi maggiori esponenti, Kunisada (1786-1864). Il suo stile eclettico, profondamente influenzato dal caposcuola Toyokuni (1769-1825), è ora messo a confronto con le produzioni coeve degli artisti operanti nel Kansai, raggruppati sotto la dicitura “Scuola di Osaka”: essi diedero vita a uno stile regionale piuttosto uniforme, caratterizzato da una certa spigolosità delle figure che le rende quasi monumentali.  Le xilografie kabuki saranno affiancate da alcune composizioni paesaggistiche in formato verticale, tratte da serie famose di Utagawa Hiroshige (1797-1858).
Proseguendo il percorso al secondo piano potrete invece ammirare otto Kakemono (dipinti in formato verticale) risalenti alla fine del XVI e la seconda metà del XIX secolo. Fra questi si distinguono per la loro preziosità dei dipinti a inchiostro monocromo, su seta o su carta: un etereo paesaggio nello stile del grande maestro di scuola Kano, Tan'yu (1602-1674); il tema Zen del “Gibbone che afferra il riflesso della luna nell’acqua”, dipinto da Kaiho Yusho (1533-1615), e un piccolo fugu (pesce palla) che reca la firma del famoso Katsushika Hokusai (1760-1849).

Al MAO sono anche visibili le seguenti mostre (allego i link ai miei articoli):

- Le figure orientali. Marionette, burattini, ombre del teatro orientale
Altre informazioni:   www.maotorino.it



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