giovedì 26 gennaio 2017

Dal 27 gennaio al Polo del '900 la mostra "Ricordi futuri 2.0": artisti internazionali raccontano la Shoah

Una data per non dimenticare, quella del 27 gennaio; è il Giorno della Memoria, per celebrare ogni anno le molte vittime della deportazione. E proprio a partire da venerdì 27 gennaio il Polo del '900 (via del Carmine 14) dedica al tragico evento la mostra Ricordi futuri 2.0, organizzata dal Museo Diffuso della Resistenza, a cura di Ermanno Tedeschi, sulla memoria della Shoah e sulla sua rielaborazione nell’arte contemporanea. All’interno del percorso espositivo scoprirete una doppia chiave di lettura: la testimonianza di chi ha vissuto direttamente la deportazione (attraverso interviste, documenti dell’epoca, filmati, fotografie e oggetti originali) e la rielaborazione della memoria, la sua attualizzazione, da parte di chi l’ha vissuta indirettamente, attraverso opere d’arte contemporanea.
L'esposizione è caratterizzata da un linguaggio tecnologico immersivo, all'interno del quale si osservano opere di artisti italiani e internazionali. Ci sono le interviste a figli di sopravvissuti, come quella a Daniel Libeskind; opere di artisti israeliani che raccontano la storia della loro famiglia reduce della Shoah, come quelle di Vardi Khana, Yuri Dojc, Tobia Ravà, Sher Avner, e Sharon Rashbam Prop, così come le opere di chi non ha legami diretti con la storia del popolo ebraico, ma che ha scelto di lavorare sulla memoria e sulla sua rielaborazione (Bruna Biamino, Valerio Berruti, Francesca Duscià, Francesca Leone, Paolo Amico, Riccardo Cordero, Moshe Gordon, Brigita Huemer Limentani, Menashe Kadishman, Eugene Lemay, Antonio Meneghetti, Barbara Nejrotti, Benjamin Renoir, Max Tommasinelli, Greta Schodl).
Di grande impatto è l'installazione multimediale costituita da due binari sui quali scorrono documenti e immagini che raccontano la vita delle famiglie prima della Shoah, mentre su di un'altra vengono proiettate immagini di vita quotidiana.
Probabilmente la vostra attenzione sarà anche attirata da un piccolo violino, ritrovato in un campo di sterminio: introduce al lavoro del maestro Francesco Lotoro, autore dell'Enciclopedia KZ Musik, che raccoglie tutta la produzione musicale creata tra il 1933 e il 1945 da musicisti di ogni estrazione e provenienza nei campi di prigionia, di concentramento e di sterminio del Terzo Reich e di altri Paesi.  
È infine presente una video intervista a Liliana Segre, una delle poche sopravvissute alla Shoah ancora viventi. Deportata ad Auschwitz - Birkenau all'età di tredici anni, ha perso nel Lager il padre e i nonni paterni e solo nel 1990 ha incominciato a raccontare la sua esperienza di sopravvissuta. Potrete incontrarla il 13 febbraio alle ore 15, presso l’Aula Magna della Cavallerizza (via Verdi 9). Il 2 marzo alle ore 18, presso la Sala Novecento del Polo del '900, si terrà una conferenza - concerto del maestro Lotoro.

Ingresso: Intero: 5,00 euro – ridotto: 3,00 euro. Biglietteria presso il Museo Diffuso della Resistenza – corso Valdocco 4/A – 011 01120780. Orari: martedì – domenica 10.00-18.00; lunedì chiuso

Per maggiori informazioni:
www.museodiffusotorino.it/servizieducativi - www.museodiffusotorino.it/visiteguidate
 

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