giovedì 19 gennaio 2017

Giovedì 19 il pedagogista Francesco De Bartolomeis sarà "Accademico d'Onore" all'Albertina di Torino

Giovedì 19 gennaio alle ore 17,30 presso la Sala d'Onore dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (via Accademia Albertina 6) si terrà la cerimonia di conferimento del titolo di Accademico d'Onore a Francesco De Bartolomeis, secondo il seguente programma:

- Saluto del Direttore dell’Accademia Albertina, Salvo Bitonti
- Presentazione dell’incontro di Pino Chiezzi, ingegnere, “artista-studente”
- Qualche considerazione di Fiorenzo Alfieri sull’ultimo libro di Francesco De Bartolomeis L’antipedagogia incontra l’arte - Introduzione e intervista di Tiziana Iaquinta, 2016 - ea ANICIA
- Intervento di Andrea Balzola, docente di Teoria e Metodo dei Mass media, su  "L’importanza della sperimentazione creativa nella formazione"
- Intervento di chiusura di Francesco De Bartolomeis

Francesco De Bartolomeis. Professore emerito dell’Università di Torino, classe 1918,  pedagogista e studioso di problemi d’arte è stato dal 1956 al 1989 titolare della cattedra di pedagogia della Facoltà di Magistero dell’università di Torino e Direttore dell’istituto di Pedagogia, Direttore della scuola di specializzazione post-laurea in pedagogia, psicologia e psicopedagogia e Direttore della Scuola di Perfezionamento post-laurea di scienze dell’educazione. Ha scritto molte opere fra cui "La pedagogia come scienza" (Firenze, La Nuova Italia 1953); "La psicologia dell'adolescente e l'educazione" (La Nuova Italia 1955); "Formazione professionale e pedagogia dell’industria" (Milano, Edizioni di Comunità 1965); "La ricerca come antipedagogia" (Milano, Feltrinelli 1969); "Il sistema dei laboratori" (Feltrinelli 1978); "Lavorare per progetti" (La Nuova Italia 1989); "La scuola nel nuovo sistema formativo" (Bergamo, Edizioni Junior 1998); "Riflessioni intorno al sistema formativo" (Bari-Roma, Laterza 2004). 
Dal dopoguerra ha iniziato ad occuparsi di arte contemporanea, partecipando al gruppo fiorentino di astrattismo classico ed estendendo successivamente la ricerca ai grandi dell'Ottocento. Molte le monografie scritte a partire dagli anni '60 e le opere sull'arte contemporanea, come  "L'esperienza dell'arte" (Firenze, La Nuova Italia 1989); "Girare in­torno all'arte" (La Nuova Italia 1990); "L'arte contem­poranea e noi" (La Nuova Italia 1994) e "La tridimensionalità nell’arte contemporanea" (Torino, hopefulmonster 2004).
In qualità di curatore si è occupato di varie mostre fra cui quella su Giacomo Soffiantino nel Battistero di Asti (1991) e quella di Piero Ruggeri (1992, in collaborazione con Franco Fanelli), entrambe promosse dal Comune di Asti.

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