lunedì 16 gennaio 2017

Martedì 17 alle ore 18 al Museo Egizio conferenza di Rosanna Pirelli sull'Egitto in Campania. Ingresso libero

Per chi ancora non lo sapesse, malgrado la bellissima mostra "Il Nilo a Pompei" che il Museo Egizio di Torino ha organizzato lo scorso anno, il nostro paese è stato piuttosto influenzato dalla diffusione di culti e credenze religiose dell'Antico Egitto. E la Campania è una delle regioni più ricche di testimonianze egizie, che si diffusero già a partire dalla fine del VIII-VI secolo a.C., con la pratica di deporre amuleti a forma di scarabei o divinità nelle sepolture locali. Nelle città portuali o in posizione strategica come Pozzuoli, Cuma, Ercolano, Pompei e Benevento si diffusero invece i culti isiaci, che dal II secolo a.C. fino all'epoca imperiale romana influenzarono notevolmente gli abitanti del Mare Nostrum e dello stesso Impero. Sorsero numerosi i templi in stile ellenistico ed egiziano, mentre dall'Egitto venivano importati interi monumenti e sculture faraoniche. 
Se vi va di approfondire questo affascinante argomento, non perdetevi la conferenza a cura di Rosanna Pirelli, professoressa di Egittologia e Archeologia egiziana dell'Università degli Studi di Napoli, in programma martedì 17 gennaio alle ore 18 presso la sala conferenze del Museo Egizio, dal titolo "L'Antico Egitto in Campania: dalle più antiche testimonianze alle collezioni egittologiche". Durante l’incontro verrà spiegato come, con l’inizio degli scavi di Pompei e lo sviluppo di un collezionismo interessato, si sia arrivati alla costituzione, a partire dal Settecento e poi per tutto il corso dell’Ottocento, di collezioni egittologiche che sono andate a confluire nei Musei campani e soprattutto nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La conferenza è ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti disponibili. E sarà anche trasmessa in live streaming.

Altre info:   www.museoegizio.it

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