martedì 17 gennaio 2017

Una mostra in cento scatti per celebrare i 140 anni di Pirelli. Dal 18 gennaio alla Biblioteca Archimede di Settimo

Ugo Mulas - 1961
140 anni di storia per un'azienda non sono poco e la Pirelli li celebra, dal 18 gennaio al primo maggio, con la mostra “Pirelli in cento immagini. La bellezza, l’innovazione, la produzione”, promossa e organizzata presso la Biblioteca Archimede di Settimo Torinese (piazza Campidoglio 50) dal Comune di Settimo Torinese con il contributo della Fondazione Pirelli e della Fondazione ECM (Esperienze di Cultura Metropolitana), oltre al patrocinio della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino.
L'esposizione propone, attraverso immagini e materiali provenienti dalla Fondazione Pirelli, una storia avvincente fatta di persone, di fabbriche, di tecnologie, ma anche e soprattutto di emozioni, legate alle campagne pubblicitarie di successo ed ai moltissimi eventi motoristici e sportivi in cui la Pirelli è stata protagonista.
Peter Beard - 2009
Il percorso espositivo è sviluppato attraverso sei sezioni, a cominciare ovviamente da quella storica, chiamata "Una P lunga oltre 140 anni". Ecco allora il primo stabilimento sorto nel lontano 1872 nella periferia milanese, specializzato in cinghie, tubi e tessuti gommati; all'epoca il logo aziendale era a stella con la scritta P&CM, Pirelli & C. Milano. Il materiale utilizzato era il caucciù, mentre i pneumatici arrivarono nel 1921, presentati in occasione del Salone di Parigi. Sempre più internazionale, con stabilimenti prima in Spagna, poi in Inghilterra e con le piantagioni di alberi della gomma a Giava, la Pirelli propone un prodotto di grande successo, il Cinturato, largamente pubblicizzato a Torino sui tram e al Salone dell'Automobile. Altro successo tutto torinese ad Italia '61, amplificato dalle bellissime fotografie di Ugo Mulas pubblicate in un reportage sulla rivista "Pirelli": spicca quella del mosaico ricavato da un bozzetto di Renato Guttuso, ancora oggi simbolo della Ricerca Scientifica.
Altra sezione è “La fabbrica degli artisti”, in cui compaiono le tavole realizzate dal pittore Fulvio Bianconi ispirate dai reparti, tra mescolatori e vulcanizzatori, e quelle di Ernesto Treccani; poi si passa alla fotografia con  l'olandese Arno Hammacher, che nel 1962 ha fermato con uno scatto mani e pneumatici nello stabilimento di Settimo Torinese. Proprio qui è tornato a distanza di quasi cinquant'anni un altro fotografo, Carlo Furgeri Gilbert, per le immagini del nuovo Polo Industriale in costruzione.
Lora Lamm - 1959
Altra sezione interessantissima è quella legata alle corse automobilistiche. In "Si va che è un incanto" scoprirete che erano Pirelli gli pneumatici montati sulla celebre Itala guidata dal principe Scipione Borghese e dal giornalista Luigi Barzini che, nel 1907, vinse la gara Pechino-Parigi; e che da quel momento in poi il marchio ha vinto in gare importantissime come il Mondiale Grand Prix del 1925, il Giro d'Italia, la 6 Giorni di Sanremo, la Mille Miglia e, negli anni '50 con Alberto Ascari, due Mondiali di Formula 1 con la Ferrari.
Aspettatevi anche una sorpresa: la prima delle immagini scattate all’interno del Polo industriale Pirelli di Settimo Torinese dal grande fotografo tedesco Peter Lindbergh, autore del Calendario Pirelli 2017, destinate alla realizzazione di un nuovo progetto.

La mostra ad ingresso libero è visitabile nei seguenti orari:
dal lunedì al sabato 9-18; domenica 14,30-19.

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