martedì 28 febbraio 2017

Dal 2 marzo al MAO la mostra Shodo rende omaggio all'arte calligrafica del Giappone

Il fascino della calligrafia giapponese sarà l'argomento della prossima mostra al Mao Museo d'Arte orientale (via San Domenico 11) dal 2 al 19 marzo. Si tratta di "Shodo - L'incanto del segno. Maestri contemporanei di calligrafia giapponese", realizzata in collaborazione con ViaggioinGiappone by J&W Travel e sostenuta da AIACC (Association for International Advancement of Calligraphic Culture) con il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.


Per la prima volta nel nostro paese vengono esposte 95 opere di 95 fra i più autorevoli artisti calligrafi giapponesi, 62 sho – calligrafie vere e proprie - e 21 ventagli, 11 opere intagliate su legno, una grande opera di sette metri raccolta a libro. E' necessario tenere conto del fatto che, per i popoli orientali, la calligrafia assume un importanza ben diversa rispetto a quanto siamo abituati nei paesi occidentali. Noi siamo sempre più digitalizzati, al punto da essere ormai talmente abituati ad utilizzare le tecnologie informatiche da rischiare di non saper più scrivere correttamente a mano. Ma se noi tutto sommato diamo poco peso alla nostra agrafia di ritorno, possedendo un alfabeto con poche lettere, provate a pensare come debbano sentire il problema le popolazioni come quella cinese e giapponese, le cui lingue richiedono di memorizzare migliaia di caratteri e di saperli scrivere tratto dopo tratto. Il rischio di perdere la capacità di scrivere a mano è gravissimo, perchè in Oriente la calligrafia - shodō, “via della scrittura” - è considerata una forma d’arte vera e propria, allo stesso livello della poesia e della pittura, che tra l'altro sono tre forme inscindibili fra loro. Tradizionalmente esse sono i mezzi attraverso cui l’artista (letterato, colto, elitario) dà voce al proprio sentire o – in maniera contraddittoria solo per le nostre menti occidentali – annulla il proprio io e lascia che la Natura trovi espressione sulla carta o sulla seta attraverso il suo cuore e la sua mano, il pennello e l’inchiostro. Per loro la calligrafia è un'arte che porta a un affinamento interiore dell’individuo, raggiungibile tramite un continuo perfezionamento delle tecniche.
Grazie alla mostra del MAO vi renderete conto di quanto la "via della scrittura" sia ancora viva nel Giappone moderno, grazie alle opere di grande pregio come quelle di Usuda Tosen, insignito del premio più importante in questa forma d’arte, il “Mainichi Shodo Kensho”, e considerato un luminare soprattutto per la tecnica dell’intaglio sul legno. Oppure a quelle di Yanagisawa Kaishu, ideatore e disegnatore del logo del campionato mondiale di calcio Corea/Giappone del 2002. 


La mostra viene inaugurata mercoledì 1° marzo, con apertura al pubblico a partire dalle ore 18. Nell'occasione i visitatori potranno assistere alla performance dei maestri calligrafi, potendo così apprezzare dal vivo il fascino e l’intensità di tale arte.
Giovedì 2 marzo alle ore 16,30 si terrà invece un workshop di calligrafia giapponese con i maestri Usuda Tosen e Yanagisawa Kaishu, dedicato a neofiti ed esperti, tenuto da due dei maggiori artisti calligrafi giapponesi: un appuntamento straordinario realizzato per la prima volta in Italia.
L’appuntamento è a ingresso libero, ma è obbligatorio prenotare al numero: 0114436927/8

Altre informazioni sul sito:   www.maotorino.it

Nessun commento:

Posta un commento