martedì 7 febbraio 2017

Dal 7 febbraio alla VideotecaGAM c'è "Il mostro verde" di De Bernardi/Menzio

Dal 7 febbraio al 5 marzo la VideotecaGAM propone l'opera "Il mostro Verde" di Tonino De Bernardi e Paolo Menzio, realizzato nel 1967 in 16mm a colori della durata di 24 minuti.
I due autori incontreranno il pubblico martedì 7 alle ore 18 presso la Sala Uno GAM (via Magenta 31), per ripercorrere alcuni degli aspetti fondamentali della produzione filmica indipendente di quegli anni, attraverso la lettura dell’opera.


Il mostro verde è un tributo allo spirito di condivisione creativa proprio di una stagione fulminea e irripetibile che vide le ricerche di artisti, cineasti e scrittori, fondersi in una comune atmosfera di liberazione del pensiero e dell’inventiva. Un vero e proprio manifesto della Torino underground, realizzato lo stesso anno delle prime proiezioni torinesi del New American Cinema presentate da Jonas Mekas. E' nato dall’occasione d’incontro con Taylor Mead, invitato a tenere una conferenza presso la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, che accettò di prendere parte alle riprese. Allen Ginsberg, del quale risuonano le parole di Howl nella scena finale del film, vi riconobbe il miglior risultato dell’Underground europeo.

Tonino De Bernardi (Chivasso 1937) si laurea in Lettere con Massimo Mila su Igor Strawinsky, insegna lettere alla Media di Casalborgone. Fa cinema underground da Il mostro verde, 1967, con l'amico Paolo Menzio e in seguito da solo (ma con amici e Mariella Navale) sino a Donne, 1982, super8 di 12 ore. Il primo lungometraggio “regolare” Elettra, 1987, RAI 3 Piemonte. Da allora fa cinema in ogni forma possibile.

Paolo Menzio (Torino, 1938) pittore, incontra Tonino De Bernardi nei primi anni '60 all'Università. Nasce un'amicizia che diventa presto un sodalizio intellettuale e creativo. Nel 1966 espone tele fotografiche negli spazi della galleria Il Punto (Torino) e Piramide Azzurra (Roma).
Nello studio di via Oropa, dove ha costruito le sculture “Piramidi”, 1966, gira con De Bernardi gli interni de Il Mostro Verde (1967). Terminata la loro collaborazione realizza Frankenstein Prossimamente con Michelangelo Pistoletto e Corollario. Negli anni successivi lavora come operatore cinematografico e si occupa di disegno infantile nelle scuole. Nel 1991 realizza l'installazione Deutsches Museum - Le 800 parole di Guido Cavalcanti ai Docks Dora a Torino
(video di Barberi-Di Castri).

Orario:
Dal martedì alla domenica 11.00 - 19.00. Ingresso libero.

Altre informazioni:   www.gamtorino.it

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