mercoledì 8 febbraio 2017

Dal 9 febbraio alla Fondazione Sandretto la personale di Bedwyr Williams inaugura "The Institute of Things to Come"

Un vero e proprio centro di ricerca temporaneo per un programma di formazione che, da febbraio a  settembre di quest'anno, proporrà quattro mostre personali: ecco il significato di "The Institute of Things to Come", organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16) con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA! Linguaggi contemporanei produzioni innovative. 
La prima mostra si terrà dal 9 febbraio al 26 marzo (inaugurazione il 9 alle 19) e sarà dedicata a Bedwyr Williams, vincitore del "The Derek Williams 2017) con la sua opera Echt, un'installazione filmica ambientata in un futuro prossimo nel quale le istituzioni britanniche e i sistemi di governo sono crollati, ed il regime in corso è caratterizzato da un sistema feudale accelerato.

Il suo film fantasioso immagina un futuro in cui un evento apocalittico ha costretto l'umanità a riformare la società, dopo aver cancellato le regole sociali precedenti. In questo nuovo mondo nel quale lo status sociale si basa sul consumo smisurato, figure di accumulatori compulsivi sono divenuti re. Questi accumulatori di oggetti e spazzatura hanno installato i loro centri di controllo in discoteche e locali notturni dismessi, e sono accompagnati da una serie di personaggi acutamente descritti dalla voce narrante di Williams. L’interesse principale di Bedwyr Williams si fonda sull’immaginazione di scenari catastrofici e sugli effetti che essi hanno sulla vita quotidiana delle persone. Le sue performance, film e installazioni trattano spesso di un futuro distopico, nel quale gravi problematiche sono minimizzate da momenti di umorismo assurdo o da osservazioni banali.

Nei suoi progetti precedenti, Williams ha costruito un osservatorio stellare come omaggio agli astronomi amatoriali o ha assunto i panni di differenti personaggi, come il “predicatore orbo”, il “mietitore cupo”, o anche il “Conte Polline”. Il suo lavoro è stato mostrato in varie istituzioni tra cui Barbican Curve Gallery (London), The Whitworth (Manchester), Tramway (Glasgow), IKON (Birmingham) and Kunstverein Salzburger. Williams ha rappresentato il Welsh Pavilion per la 55 Biennale di Venezia nel 2013 ed è finalista del premio Artes Mundi 7, 2016. 
Collegato alla mostra personale, dal 7 al 9 febbraio, Bedwyr Williams condurrà con l'artista Tai Shani Demonio! Demonio!, un laboratorio filmico e performativo che esplora le rappresentazione del “Sé Demoniaco”, nel quale la città di Torino funzionerà come sfondo per costruire questo autoritratto malevolo e teatrale. I partecipanti selezionati sono Elena Bellantoni, Sara Bonaventura, Edmund Cook, Jürgen Dehm, Carl Gent, Aoibheann Greenan, Jaime González Cela y Manuela Pedrón Nicolau, Inda Peralortega, Ambika Thompson, Camille Tsvetoukhine, Lucia Veronesi, Saul Williams.

La mostra è curata da Ludovica Carbotta e Valerio Del Baglivo.

Altre informazioni:  www.fsrr.org



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