martedì 7 febbraio 2017

Dal 9 febbraio visite guidate alla mostra "Dalle bombe al museo" alla GAM con architetti e storici

Una mostra come "Dalle bombe al museo" in corso fino al 14 maggio alla GAM (via Magenta 31) che narra la storia della Galleria d'Arte Moderna di Torino attraverso oggetti, immagini e testimonianze, offre una gran quantità di spunti d'approfondimento, dai temi legati all’architettura nell’Italia degli anni Cinquanta alla storia di Torino, ai movimenti artistici del secondo dopoguerra, alle arti applicate, alla letteratura. Ecco allora una serie di quattro visite guidate speciali che si svolgeranno ogni due settimane a partire dal 9 febbraio, rigorosamente alle ore 17 di giovedì pomeriggio. I partecipanti avranno l'occasione di essere affiancati da personaggi chiave per la storia del museo, che in interno ed esterno sveleranno aneddoti e segreti di un edificio entrato nella storia della museografia moderna. 
Il costo a persona è composto dal biglietto di ingresso al museo ridotto a 8 euro (gratuito per studenti, abbonati Musei Torino Piemonte e Torino Card) cui si aggiungono 5 euro per la visita guidata (massimo 20 partecipanti).
Occorre prenotare al numero 011 4436999, dal lunedì al venerdì dalle 9.30/13.00 e 14.00/16.00.

Eccovi il programma dei primi quattro appuntamenti:

GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO ore 17
CARLO BASSI
Architetto, autore insieme a Goffredo Boschetti del progetto della Galleria d’Arte Moderna di Torino
Un edificio che in Italia non si era mai pensato di costruire
L’eccezionale testimonianza di chi progettò l’attuale GAM dopo che, non ancora trent’enne, vinse il concorso internazionale. il rapporto con Vittorio Viale e le istituzioni dell’epoca, gli aneddoti e le storie di come nacque il nostro museo.

Carlo Bassi, dopo la laurea al Politecnico di Milano, completa la sua formazione negli studi di Gio Ponti, dei BBPR e di Luigi Moretti. In seguito inizia a collaborare con l'architetto Goffredo Boschetti, suo coetaneo, con studio a Milano dove si trasferisce stabilmente, in un sodalizio professionale che durerà tutta la vita. Dopo la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino costruita negli anni 1951-1959, realizza l'istituto medico "Sante Zennaro" a Imola, complesso sanitario e scolastico ora adibito a struttura di supporto alle attività culturali e logistiche della città costruito per la provincia di Bologna dopo un concorso vinto nel 1963. Lo studio di architettura Bassi Boschetti ha progettato una serie di chiese: i Santi Angeli Custodi in via Colletta a Milano, Sant'Adele a Buccinasco, Sant'Anselmo a Malcantone nella diocesi di Mantova, l'ampliamento di San Giovanni a Saronno (provincia di Varese), ispirato a Santa Maria delle Grazie. Altri numerosi interventi sono stati realizzati dallo studio per conto dell'Arcidiocesi di Milano. A Ferrara l'ultima opera di Carlo Bassi è la chiesa dedicata al beato Giovanni Tavelli da Tossignano a Villa Fulvia. Negli anni Settanta ha ricevuto la medaglia d'oro alla XIII Triennale di Milano e la cittadinanza onoraria di Baltimora (USA).

GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO ore 17
RICCARDO PASSONI
Vice Direttore della GAM, curatore della mostra.
Ricostruire un museo e costruire una collezione

Riccardo Passoni, dopo la laurea e il dottorato di ricerca in Storia e Critica dei beni Artistici e Ambientali insegna Storia dell’Arte all’Accademia Albertina dal 1987 al 1990. In quell’anno entra in organico alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (poi GAM) con il ruolo di Conservatore e, dal 1999, di Dirigente di Raccolta d’Arte Moderna; dal 2003 ricopre l’incarico di Vice-Direttore. Ad esso affianca l’incarico di Dirigente della Biblioteca d’Arte e dell’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei, di cui la GAM fa parte. Dalla fine del 2015 è stato incaricato anche della direzione del Borgo Medievale. La sua attività critico-scientifica, inizialmente puntata sull’arte antica, si è orientata in seguito soprattutto sull’arte del Novecento e contemporanea (Casorati, Licini, Hartung, Saroni, Scarpitta, Pistoletto, Mainolfi, arte torinese degli anni novanta), e soprattutto sulle relazioni tra arte straniera ed italiana negli anni Cinquanta - Sessanta. Negli ultimi anni ha curato, tra l’altro, le mostre in GAM dedicate a “Strangers. Tra Informale e Pop dalle collezioni”, “Renoir dalle collezioni del Musée d’Orsay e dell’Orangerie”, “Julião Sarmento. Lo sguardo selettivo”, e “Dalle bombe al museo 1942-1959. La rinascita dell’arte moderna. L’esempio della GAM di Torino”.È stato Vice Presidente e membro del Consiglio Direttivo dell’AMACI dal 2009 al 2015.

GIOVEDÌ 9 MARZO ore 17
ALESSANDRO MARTINI
Storico dell’Architettura e curatore della sezione “Musei” de Il Giornale dell’Arte
Il primo museo “moderno” nella museografia italiana del Novecento

Alessandro Martini (Torino, 1972), professore incaricato di Storia dell’architettura e della città del Novecento al Politecnico di Torino, dal 2002 è curatore per «Il Giornale dell’Arte» delle sezioni «Musei», e «Notizie». Collabora con riviste e periodici italiani («Il Giornale dell’Architettura», «TuttoLibri» di «La Stampa», «Casa Naturale») e internazionali («Le Journal des Arts» e «El Periodico del Arte») ed è corrispondente dall’Italia di «The Art Newspaper». È membro del comitato di redazione di «Atti & Rassegna Tecnica», storica rivista della Società Ingegneri e Architetti in Torino, fondata nel 1866. È stato membro del gruppo di ideazione e poi curatore di MuseoTorino, il museo online di storia della città inaugurato dal Comune di Torino nel 2011. Ha pubblicato saggi e articoli e ha partecipato a convegni nazionali e internazionali sui temi dell’architettura e della città dell’Ottocento e del Novecento, in particolare sul fronte degli edifici museali e teatrali, degli archivi pubblici e privati e sui temi dell’architettura termale e cimiteriale, della committenza di Riccardo Gualino. È attualmente impegnato in studi sull’architettura dei luoghi del turismo internazionale fra Otto e Novecento.

GIOVEDÌ 23 MARZO ore 17
GIORGINA BERTOLINO
Storica dell’Arte, curatrice della mostra
Visita immaginaria alla GAM del 1959
I colori, i materiali, la luce, l’allestimento, gli arredi. Un percorso dal perimetro dell’edificio alle sale della mostra, sulle tracce dei documenti e delle fotografie degli archivi del museo.

Giorgina Bertolino, storica dell’arte, è curatrice, con Riccardo Passoni, della mostra Dalle bombe al museo 1942-1959. Il suo lavoro si svolge tra la dimensione della ricerca d’archivio e i temi della narrativa, della voce e dell’interpretazione nello spazio espositivo e nella relazione diretta con i pubblici. Ha svolto i suoi principali studi nell’ambito del ‘900, con un focus sulla cultura torinese, analizzata attraverso le diverse generazioni artistiche, le istituzioni, gli spazi espositivi. Ha condotto, con Francesca Pola, la ricerca scientifica per il volume Torino sperimentale 1959-1969 (Luca Massimo Barbero, 2010), curando la mostra e il catalogo omonimi. È autrice di numerosi saggi e volumi e, in particolare, dei cataloghi generali di Felice Casorati (con Francesco Poli, 1995), di Pinot Gallizio (a cura di Maria Teresa Roberto, con Francesca Comisso, 2001) e di Nella Marchesini (2015). Nel 2014 ha curato Felice Casorati. Collezioni e mostre tra Europa e Americhe alla Fondazione Ferrero di Alba. Insegna storia dell’arte e scrittura al corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, istituzione per la quale, dal 2005, si occupa della pratica della mediazione culturale d’arte. È una delle fondatrici di a.titolo, équipe curatoriale attiva dal 1997.

Avevo parlato della mostra "Dalle bombe al museo" al seguente indirizzo:
http://sguardisutorino.blogspot.it/2016/12/dal-14-dicembre-la-gam-parla-di-se-con.html

Altre informazioni:   www.gamtorino.it

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