martedì 28 marzo 2017

Al Mauto la mostra Crossroads sulle reciproche influenze Italia-USA dagli anni '50 al boom economico

Gli anni ’50 e ’60 sono forse quelli in cui Italia e Stati Uniti si scambiano più assiduamente esperienze e situazioni, soprattutto per il rifiorire dell’economia dopo il periodo tragicamente legato alla Seconda Guerra Mondiale. Mentre da noi si torna a sperare e si comincia a ricostruire un futuro, oltreoceano nascono molte nuove tendenze ed abitudini, dal rock & roll alla Beat generation, per non parlare della Pop Art di Andy Warhol e del successo dell’industria cinematografica “Made in Hollywood”. Nel nostro paese assistiamo allo sviluppo del cinema neorealista, che assume portata internazionale, con il successivo sviluppo di Cinecittà che ingaggia, per i suoi film più celebri, molte star provenienti dagli States. In campo artistico si passa dal realismo alla Pop Art, mentre la televisione si diffonde sempre più nelle case di tutto lo stivale.
Rifacendosi a questi miti apre al pubblico la mostra “Crossroads. Incroci Italia-Usa dal dopoguerra al boom economico”, che da mercoledì 29 marzo potrete visitare presso il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile (corso Unità d’Italia 40) con la curatela di Luca Beatrice. L’idea di fondo è quella di mettere in dialogo i car designer italiani con quelli americani, ma anche di narrare un contesto storico particolare attraverso manifesti cinematografici, spezzoni di film, opere artistiche e fotografie iconiche. Non manca ovviamente la sezione riguardante le automobili più raffinate, puntando in particolare sul design. Ben tredici sono i modelli esposti, scelti dal direttore del Mauto Rodolfo Gaffino Rossi per evidenziare le influenze stilistiche tra le due nazioni. Di scuola tipicamente americana ammirerete ad esempio una bellissima Plymouth Fury e una gigantesca Cadillac Sixty Special Fleetwood,
caratterizzate dalle forme inusuali e dai colori accesi; dall’Italia auto eleganti e compatte come la Fiat 8V Démon Rouge e la Cisitalia 1400 Nuvolari. Il confronto fra le vetture corre di pari passo con quello dei designer. Qui notiamo come l'eclettica creatività del design italiano abbia influenzato, razionalizzandolo, lo stile americano tendente a estremizzare le forme; mentre al contrario la scuola americana, soprattutto con Harley Earl della General Motors e Virgil Exner della Chrysler, abbia rafforzato il connubio fra stile e tecnologia trasformando la modellazione artigianale delle officine italiane in progettazione sistematica e tecnologica.

Orari:
Lunedì: dalle 10.00 alle 14.00, chiuso il pomeriggio
Martedì: apertura pomeridiana dalle 14.00 alle 19.00
Mercoledì, giovedì e domenica: dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 21.00
Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura

Costo dei biglietti:
Intero: 12,00 € - Ridotto: 8,00 € (over 65; dai 6 ai 14 anni; disabili; gruppi oltre le 15 persone; studenti universitari con tesserino) - Scuole: 2,50 € - Gratuito: minori di 6 anni, giornalisti e Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card
 

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