mercoledì 8 marzo 2017

Eccovi due nuove conferenze all'Orto Botanico

Sono lieto di informarvi su alcuni interessanti conferenze che il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e Orto Botanico di Torino (Viale Mattioli 25) ha organizzato per il mese di marzo, mentre l'orto è chiuso alle visite per  il periodo invernale. Come sempre gli incontri si svolgono presso l'Aula Magna e sono ad ingresso libero

Giovedì 9 Marzo 2017, ore 16.30

Conferenza “Ritorno al futuro: il recupero delle praterie xerotermiche ricche di orchidee mediante la gestione pastorale” a cura di Elena Barni (ricercatore di Botanica ambientale ed applicata presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (DBios) dell’Università di Torino) e Alessandra Gorlier (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino, gruppo di ricerca “Ecologia e gestione dei sistemi agropastorali”).

Le praterie xerotermiche della bassa Valle di Susa sono il risultato di una combinazione di fattori climatici, geo-morfologici e antropici, questi ultimi legati alle pratiche agricole e pastorali condotte per millenni, ma interrotte nel secondo dopoguerra. Pur trattandosi di habitat condizionati dall’azione dell’uomo, presentano una straordinaria ricchezza in specie di pregio naturalistico e biogeografico, tra le quali spiccano numerose orchidee e alcune specie mediterranee eccezionalmente presenti in questa valle alpina. L’ elevato valore biologico, culturale e paesaggistico delle praterie xerotermiche è tuttavia oggi minacciato da una progressiva invasione di alberi e arbusti derivante dall’abbandono e può essere conservato solo ripristinando attività di gestione tradizionali come il pascolamento. Recuperare porzioni significative di praterie, avviando una gestione sostenibile e continuativa delle stesse, è obiettivo primario del Progetto LIFE-Xero-grazing.

Mercoledì 15 Marzo 2017, ore 16.30 

Conferenza “Missione natura: piante spontanee per i recuperi ambientali ed il verde ornamentale" a cura di Simone Orsenigo, dottore di ricerca in Ecologia Sperimentale e Geobotanica, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano e socio fondatore di Flora Conservation, società agricola florovivaistica che propone un uso sostenibile della flora spontanea. Si occupa di conservazione della biodiversità, caratterizzazione ecologica di specie selvatiche parenti delle specie coltivate ed effetto del cambiamento climatico sulle specie alpine.

L'impiego di specie vegetali spontanee nei recuperi ambientali e nel verde ornamentale è divenuto un tema di grande attualità data la sempre più pressante minaccia diretta nei confronti degli ecosistemi naturali e causata dallo sviluppo antropico. Ma esistono piante spontanee di interesse conservazionistico che abbiano anche valore ornamentale? Quali sono le specie che meglio si adattano e più si usano nei recuperi ambientali? Dove è possibile reperirle e come vengono prodotte?
Durante l'incontro verranno illustrati alcuni dei progetti di ricerca, di recupero ambientale e di utilizzo sostenibile della flora spontanea in ambito urbano che vedono protagonisti le istituzioni universitarie, gli enti preposti alla tutela delle aree protette e i soggetti privati.

Le conferenze sono organizzate dalla Sezione Piemonte-Valle d'Aosta della Società Botanica Italiana in collaborazione con il Dipart. di Scienze della Vita e Biologia dei sistemi e il Museo Regionale di Scienze naturali di Torino.

Altre info:   www.ortobotanico.unito.it

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