sabato 25 marzo 2017

I tesori e simboli della regalità sabauda sono in mostra alla Reggia di Venaria

Le residenze sabaude dovevano essere un simbolo della regalità dei reggenti italiani e venire necessariamente arredate con stile ed eleganza. Ora la Reggia di Venaria ne celebra gli splendori attraverso la mostra "Dalle Regge d'Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda" (dal 25 marzo al 2 luglio 2017), che nella Sala delle Arti espone 130 oggetti d'arte provenienti da tutti i luoghi in cui, nel periodo fra il 1860 e il 1920, i Savoia godettero del titolo di Re d'Italia. I prestiti, grazie alla curatela di Silvia Ghisotti e Andrea Merlotti, arrivano soprattutto dalle Gallerie degli Uffizi, dal Quirinale, dal Palazzo Reale di Napoli e dalla Reggia di Caserta, mentre la mostra stessa è sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.
Cinque sono le sezioni che incontrerete lungo il percorso, a cominciare da "Raccontare la regalità", dedicata a come i Savoia seppero narrare il proprio essere re. Ecco quindi le corone del Regno ed un pregiato stipo per la corona d'Italia, proveniente da Palazzo Pitti;  e ancora i documenti originali del giuramento prestato dai re al momento di salire al potere, alcuni elmi, delle spade e il dipinto del brasiliano Pedro Amerigo "Genio della monarchia" dedicato a Umberto I. La seconda sezione si intitola "Abitare la regalità", perchè riguarda il metodo che i Savoia adottarono per gestire le numerose residenze, precedentemente appartenute ad altri regnanti. In questo periodo furono molte le opere che lasciarono Torino per essere portate al Quirinale; spiccano in particolare i due piedistalli dell'ebanista Pietro Piffetti,
restaurati dal Centro di Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" proprio in occasione della mostra. La terza sezione è dedicata a Napoli. Noterete subito gli arredi, gli arazzi e i dipinti provenienti dal Palazzo Reale di Napoli e da Capodimonte, mentre la splendida culla del principe di Napoli proviene dalla Reggia di Caserta: il notevole valore artistico rimanda alla scelta operata da Umberto I di conferire al principe ereditario, futuro Vittorio Emanuele III, questo titolo, per rendere ancora più forte il legame fra la dinastia e la città Partenopea. Nella sezione quarta si parla poi degli aspetti di vita pubblica e privata fra cui i sovrani dovevano muoversi, con l'esposizione di alcune realizzazioni orafe per la regina Margherita e di un suo vestito proveniente da Palazzo Mocenigo di Venezia. Il quinto ed ultimo settore dalla mostra riguarda il periodo in cui palazzi e ville dei Savoia non sono più di proprietà del Re e vengono progressivamente dismesse da Vittorio Emanuele III negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale. L'ultima sala riporta il visitatore ai tempi di Umberto e Margherita, con l'esposizione del Trono dei Re d'Italia, proveniente dai depositi del Palazzo del Quirinale, contornato da arazzi delle storie di Scipione.
La mostra "Dalle Regge d'Italia", che intende essere la narrazione di una pagina della storia italiana, ma anche uno stimolo alla condizione attuale delle varie residenze, è realizzata in collaborazione con il Senato della Repubblica e con le Gallerie degli Uffizi, i Musei Reali di Torino, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Palazzo Reale di Genova, il Polo Museale della Campania, il Polo Museale del Piemonte, la Reggia di Caserta e la Regione autonoma della Valle d'Aosta.

Per tutte le informazioni sulla visita, controllate il sito:   www.lavenaria.it


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