lunedì 13 marzo 2017

Tutta l'emozione dei colori nell'arte nella nuova mostra a Castello di Rivoli e GAM


Alighiero Boetti - Mappa - 1973
Ci siamo talmente abituati da non rifletterci nemmeno, ma noi viviamo immersi in ciò che definiamo "colore", che è insito nella nostra capacità di osservare il mondo che ci circonda e che genera buona parte dei nostri stati d'animo. Bellissima la frase di Etel Adnan: "Finchè siamo vivi, siamo vivi. Il colore è la vita", che in pochissime parole riassume tutta la nostra esistenza. Ecco allora il significato di una mostra come "L'emozione dei COLORI nell'arte", visibile nelle due sedi del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea (Piazza Mafalda di Safoia - Rivoli) e GAM Galleria d'Arte Moderna (via Magenta 31 - Torino) dal 14 marzo al 23 luglio 2017, curata da Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria, Elena Volpato e Elif Kamisli con la consulenza scientifica di Vittorio Gallese e Michael Taussig. Una grande mostra, accompagnata dal bellissimo catalogo di Silvana Editoriale, che espone 400 opere d’arte realizzate da oltre 130 artisti provenienti da tutto il mondo, che datano dalla fine del Settecento al presente. Provenienti da una moltitudine di importanti prestatori, come il museo Reina Sofia di Madrid, il MNAM Centre Georges Pompidou di Parigi, il Paul Klee Zentrum di Berna, il Munchmuseet di Oslo, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la Tate Britain di Londra, la AGNSW Art Gallery of New South Wales di Sydney, la Dia Art Foundation di New York, la Paul Guiragossian Foundation di Beirut, la Fondazione Lucio Fontana di Milano, la Cruz-Diez Foundation di Parigi, oltre che dai due musei GAM – Torino e Castello di Rivoli e da numerose collezioni private. 

Édouard Manet - Le citron
Attraverso le opere d'arte il colore viene raccontato in tutte le sue accezioni, partendo dagli studi scientifici effettuati da Isaac Newton per poi esaminare i punti di vista filosofici, biologici, antropologici e perfino neuroscientifici. Perchè se è vero che i colori che vediamo corrispondono a specifiche e oggettive onde elettromagnetiche non assorbite da materiali, è anche certo che altri pensatori, come Johann Wolfgang von Goethe, che pubblicò nel 1810 la sua Zur Farbenlehre (La teoria dei colori) proprio in opposizione a Newton, credevano che i colori fossero prodotti dalla mente e quindi non oggettivi. Fu infatti Goethe a intuire il fenomeno degli "afterimage colors", ossia il fatto che l’occhio umano percepisca come immagine residua il colore complementare a un colore osservato con persistenza su di una superficie bianca. Se tutto ciò avveniva nel Settecento, i secoli successivi assistettero ad uno sviluppo senza precedenti della chimica con la scoperta dei colori sintetici derivati dal catrame di carbone, fino a sentire la necessità di standardizzare i colori per uso industriale: nacquero così i vari codici RAL e Pantone.
“Durante il secolo scorso" - ha spiegato la direttrice  Carolyn Christov-Bakargiev  - "sono state organizzate numerose mostre sul colore a partire dalle teorie della percezione divenute popolari negli anni Sessanta. Quel tipo di approccio discende da una nozione universalistica della percezione e da una sua pretesa valenza oggettiva, molto distante dalla consapevolezza odierna della complessità di significati racchiusa nel colore”.

Luigi Russolo - Profumo - 1910
Il punto di forza di questa mostra è quindi l'approfondimento delle tematiche; ad esempio i precedenti dell’arte astratta moderna sono indagati attraverso opere dei seguaci Hindu Tantra (XVIII secolo) e dei Teosofisti (XIX secolo) che utilizzavano le forme-colore come fonti per la meditazione e la trasmissione immateriale del pensiero. Il punto di avvio nell’astrazione teosofica è legato alle ricerche di Annie Besant (1847-1933), la quale scrisse attorno al 1904, “dipingere le forme vestite dalla luce di altri mondi con i colori ottusi della terra è un compito arduo; esprimiamo gratitudine a chi ha tentato di farlo. Avrebbero bisogno di fuoco colorato, ma hanno solo pigmenti e terre a disposizione”. 

Eccovi l'elenco degli artisti presenti nelle due sedi museali:

Anonymous Tantra drawings, Isaac Newton, Johann Wolfgang von Goethe, William Turner, Friedlieb Ferdinand Runge, Michel Eugène Chevreul, Antonio Mancini, Édouard Manet, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Annie Besant, Lea Porsager, Erin Hayden, Stanislao Lepri, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, Piet Mondrian, Gabriele Münter, Wassily Kandinsky, Alexej von Jawlensky, Marianne von Werefkin, Edvard Munch, Hans Richter, Henri Matisse, Leo Gestel, Luigi Russolo, František Kupka, Giacomo Balla, Hilma af Klint, Paul Klee, Johannes Itten, Fortunato Depero, Sonia Delaunay, Oskar Fischinger, Francis Picabia, Alexander Calder, Josef Albers, Mario Nigro, Giulio Turcato, Nicolas De Staël, Hans Hofmann, Mark Rothko, Pinot Gallizio, Karel Appel, Asger Jorn, Paul Guiragossian, Fahrelnissa Zeid, Atsuko Tanaka, Shōzō Shimamoto, Lucio Fontana, Yves Klein, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Carla Accardi, Victor Vasarely, Tancredi Parmeggiani, Giulio Paolini, Mario Schifano, Alejandro Puente, Sergio Lombardo, Estuardo Maldonado, Carlos Cruz-Diez, Luis Tomasello, Warlimpirrnga Tjapaltjarri, Kenny Williams Tjampitjinpa, Michelangelo Pistoletto, Arman, Andy Warhol, Gerhard Richter, Alighiero Boetti, Ellsworth Kelly, Donald Judd, Dan Flavin, James Turrell, Jordan Belson, James Whitney, John Latham, Pietro Caracciolo / Agata Marta Soccini / Ruben Spini, Gustav Metzger, Claude Bellegarde, Gruppo MID, Rupprecht Geiger, Piero Gilardi, Pino Pascali, Helio Oiticica, Raymundo Amado, André Cadere, Franz Erhard Walther, Bas Jan Ader, Lawrence Weiner, Gilberto Zorio, Giovanni Anselmo, Lothar Baumgarten, Mel Bochner, John Baldessari, Robert Barry, Sigmar Polke, Gotthard Graubner, Giorgio Griffa, Channa Horwitz, Nicola De Maria, Tony Cragg, Anish Kapoor, Ettore Spalletti, Haim Steinbach, Wolfgang Laib, Katharina Fritsch, David Hammons, Irma Blank, Thomas Ruff, Damien Hirst, Liam Gillick, Jim Lambie, Arturo Herrera, Olafur Eliasson, Walid Raad & The Atlas Group, Edi Rama, Anri Sala, Ryan Gander, Ed Atkins, Hito Steyerl, Theaster Gates, Etel Adnan, Eugénie Paultre, Giuliano Dal Molin, Cheyney Thompson, Ye Xianyan, Maria Morganti, Mika Tajima, Basim Magdy, Rose Shakinovsky, Simon Starling, Moon Kyungwon & Jeon Joonho, Aslı Çavuşoğlu, Lara Favaretto, Liu Wei, Kerstin Brätsch, Camille Henrot, Heather Phillipson, Otobong Nkanga, Bracha Ettinger, Vittorio Gallese & Martina Ardizzi / Università di Parma.

L'inaugurazione aperta al pubblico è lunedì 13 marzo alle ore 18 in GAM e alle ore 19 al Castello di Rivoli.


CASTELLO DI RIVOLI MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA - Piazza Mafalda di Savoia - 10098 Rivoli (Torino)
tel. +39 011.9565222 - 280 fax +39 011.9565230 email: info@castellodirivoli.org www.castellodirivoli.org
Orari di apertura: da martedì a venerdì: 10.00 - 17.00 (solo venerdì e solo Manica Lunga: 10.00 – 19.00)
sabato e domenica: 10.00 - 19.00, lunedì chiuso
Biglietti: Intero 8,50€ Ridotto 6,50€ Ridotto per possessori biglietto GAM 6,50€
Ingresso libero tutti i martedì e Abbonamento Musei e Torino Card

GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - Via Magenta, 31 - 10128 Torino
tel. +39 011.4429518 – +39 011.4436907 email: gam@fondazionetorinomusei.it www.gamtorino.it
Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso
Biglietti: Intero 10,00€ Ridotto 8,00€ Ridotto per possessori biglietto Castello di Rivoli 8,00€
Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card


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