giovedì 2 marzo 2017

Una mostra fotografica a Camera per celebrare i 70 anni della Magnum




Rome (1955) di Elliott Erwitt (© Elliott Erwitt/ Magnum Photos ITALY)
Esattamente settant'anni fa, nel 1947, sulla terrazza del Museo d'Arte Moderna di New York nacque l'agenzia fotografica più conosciuta nel mondo, la Magnum, fortemente voluta da Robert Capa e discussa ampliamente con altri fotografi dell'epoca, fra cui Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour, William Vandivert. Lo scopo: salvaguardare il lavoro dei fotografi, sia dal punto di vista etico che da quello economico. Grazie alla formula della cooperativa, gli iscritti potevano così essere proprietari dei propri lavori, proporre direttamente alle testate giornalistiche i servizi e mantenere i diritti sui negativi. 
I fotografi si divisero per aree geografiche, impegnandosi su fronti decisamente pericolosi dove le guerre imperversavano da anni, e molti di loro perirono in prima linea; fra questi lo stesso Capa, piuttosto che Seymour e Werner Bischof. Ma dal 1947 le foto della Magnum hanno fatto e continuano a fare il giro del mondo, attraverso le varie sedi dell'organizzazione a New York, Parigi, Londra e Tokyo. 



Venice. Italy. 1989 © Martin Parr/Magnum Photos
Fra le iniziative per commemorarne i 70 anni, anche Camera - Centro Italiano per la Fotografia (via delle Rosine 18 a Torino)  ospita una mostro dedicata, dal titolo "L'Italia di Magnum. Da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin", visibile dal 3 marzo al 21 maggio 2017 e curata dal neo-direttore Walter Guadagnini con la collaborazione di Arianna Visani. Venti gli autori coinvolti, a partire da un'introduzione di Cartier-Bresson sul suo viaggio in Italia negli anni '30, per proseguire con le immagini della Seconda Guerra Mondiale scattate da Robert Capa e con quelle di un' Italia distrutta dai bombardamenti che cerca di risollevarsi ad opera di David Seymour. L'esposizione è organizzata per decenni e prosegue con Elliott Erwit e le contraddizioni di una grande città come Roma; poi con René Burri all'interno della mostra su Picasso del 1953 a Milano; e ancora con Herbert List nell'ambito di Cinecittà, in un periodo storico in cui la casa di produzione sarebbe presto divenuta una "Hollywood sul Tevere". E poi ancora Thomas Hoepker, Bruno Barbey, Erich Lessing, Leonard Freed, Raymond Depardon, Scianna (che presenta un Berlusconi degli anni '80 in versione imprenditore di successo), Martin Parr, Patrick Zachmann, Alex Majoli e Thomas Dworzak. 


Henri Cartier-Bresson, Firenze (1933) (© Henri Cartier- Bresson / Magnum Photos ITALY)

Orari di apertura
Lunedì 11.00–19.00; Martedì chiuso; Mercoledì 11.00–19.00; Giovedì 11.00–21.00; Venerdì 11.00–19.00;Sabato 11.00–19.00; Domenica 11.00–19.00. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Biglietti:
Intero: € 10
Ridotto € 6 fino a 26 anni, over 70
Soci Touring Club Italiano, Amici della Fondazione per l’Architettura, iscritti all’Ordine degli Architetti, iscritti AIACE, iscritti Enjoy, soci Slow Food, soci Centro Congressi Unione Industriale Torino, possessori Card MenoUnoPiuSei.
Possessori del biglietto di ingresso di: Gallerie d’Italia (Milano, Napoli, Vicenza), Museo Nazionale del Cinema, MAO, Palazzo Madama, Borgo Medievale, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna, Forte di Bard, MEF – Museo Ettore Fico.
Gratuito per bambini fino a 12 anni
Possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte
Per visitatori portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria, per i possessori della Torino+Piemonte Card.

Informazioni:
+39.011.0881150, camera@camera.to
www.camera.to

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