martedì 21 marzo 2017

Una nuova mostra sull'arte figurativa di fine Ottocento allo Spazio Ersel

De Nittis G. - Al Bois de Boulogne
Preparatevi ad un'altra bella mostra allo Spazio espositivo Ersel (Piazza Solferino, 11 - Torino), reduce dal successo ottenuto nella recente esposizione a Viareggio, presso la Fondazione Centro Matteucci per l’Arte Moderna. Il titolo è chiaro: "Il tempo di  Signorini e De Nittis. L'Ottocento aperto al mondo nelle Collezioni Borgiotti e Piceni". Aprirà al pubblico il 22 marzo con 43 opere di arte figurativa di fine Ottocento. Un momento storico sempre più rivalutato nel collezionismo mondiale e decisamente proficuo per la pittura italiana in particolare. Oltre ad essere un'occasione imperdibile soprattutto per le giovani generazioni, che spesso hanno perso il contatto con questo periodo storico essendosi abituati maggiormente all'arte moderna e contemporanea. Questi i motivi che hanno convinto la responsabile Relazioni Esterne del Gruppo Ersel Paola Giubergia a portare sotto la Mole una mostra di tale importanza, realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio, su progetto di Giuliano Matteucci e con la curatela di Claudia Fulgheri e Camilla Testi.
Le opere presenti nelle sale di Palazzo Ceriana sono state realizzate da alcuni fra i più importanti artisti italiani:

Zandomeneghi F. - Hommage à Toulouse-
Giuseppe De Nittis, Appuntamento nel bosco di Portici, 1864
Giuseppe De Nittis, Al Bois de Boulogne, 1873
Giuseppe De Nittis, Nei campi intorno a Londra, 1875 ca.
Giuseppe De Nittis, La domenica a Londra, 1878
Federico Zandomeneghi, Idillio al tramonto, 1866
Federico Zandomeneghi, Le Moulin de la Galette, 1878
Federico Zandomeneghi, Violettes d’hiver,1879
Federico Zandomeneghi, Madre e figlia. La toilette, 1879
Federico Zandomeneghi, Il tetto rosso, 1882-1883
Federico Zandomeneghi, Le madri, 1882-1883
Federico Zandomeneghi, Le repose: jeune fille aux fleurs, 1890
Federico Zandomeneghi, Au théâtre, 1895 ca.
Federico Zandomeneghi, Tête de femme, 1895
Federico Zandomeneghi, La leçon, 1895
Federico Zandomeneghi, Lettura tra i fiori, 1895-1898
Federico Zandomeneghi, In bicicletta al Bois, 1896
Federico Zandomeneghi, Femme et enfant dans un square, 1897
Federico Zandomeneghi, Il salottino rosso, 1899 ca.
Federico Zandomeneghi, Tra due specchi, 1913
Federico Zandomeneghi, Hommage à Toulouse-Lautrec, 1917
Giovanni Boldini, Ritratto di Giuseppe Verdi, 1886
Giovanni Boldini, Ritratto dell’attore Coquelin Aîné, 1874 ca.
Giovanni Boldini, La toilette, 1885 ca.
Macchiati Serafino Dopo il galà, 1900-1905
Caputo Ulisse, La signora Maria Caputo Sommaruga, 1906-1907
Giovanni Fattori, Tre artiglieri, 1859 ca.
Giovanni Fattori, Paese e case con cielo bianco, 1861-1862
Giovanni Fattori, Barrocciai. Vecchio centro di Firenze, 1880 ca.
Giovanni Fattori, Contadino e bove in un campo d’ulivi, 1890
Adriano Cecioni, Il solletico, 1863-1865
Giuseppe Abbati, Lido con buoi al pascolo, 1862 ca.
Giuseppe Abbati, La fattoria di Diego Martelli a Castiglioncello, 1861-1862
Raffaello Sernesi, Passeggiata, 1865 ca.
Serafino De Tivoli, Portico di villa toscana, 1861 ca.
Vincenzo Cabianca, La passeggiata, 1867
Silvestro Lega, La bigherinaia, 1890
Telemaco Signorini, Portici a Venezia, 1856-1857
Telemaco Signorini, Autunno nel senese, 1883 ca.
Telemaco Signorini, L'uncinetto, 1885 ca.
Telemaco Signorini, Sotto l'arco, 1892 ca.
Filippo Palizzi, Tre amici, 1857-1858
Antonio Mancini, Ricreazione, 1876 ca
Oscar Ghiglia, Stampa giapponese, 1927 ca.


Zandomeneghi F. - Le Moulin de la Galette
Sono tutte provenienti dalle due collezioni private di Enrico Piceni (1901 – 1986) e Mario Borgiotti (1906 – 1977), grandi esperti d’arte nella Milano di via Manzoni all’indomani del secondo conflitto mondiale, e per decenni sono rimaste invisibili al pubblico. Piceni e Borgiotti, grandi esperti e rispettivamente collezionisti delle opere degli “Italiani di Parigi” e dei macchiaioli, hanno avuto la lungimiranza di saper valorizzare opere all'epoca considerate di autori pressoché sconosciuti oppure non pienamente compresi, ma che oggi sono tornate alla ribalta sui principali mercati internazionali, a partire da quello londinese.

La mostra presso la Ersel sarà fruibile dal 22 marzo al 28 aprile 2017, dal lunedì al venerdì, 9-18:30 e, come da tradizione per lo storico istituto torinese di gestione patrimoni, completamente gratuita.

Altre informazioni sul sito ufficiale:   www.ersel.it

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