domenica 2 aprile 2017

Dal 5 aprile mostre, musiche, concerti e incontri con il Festival Antonio Vivaldi

Dal 5 al 26 aprile la città di Torino renderà omaggio ad Antonio Vivaldi (1678-1741) con un grandioso Festival a lui dedicato, che proporrà opere, concerti, incontri, mostre e film a tema. Non tutti forse sanno che Torino è storicamente legata al grande compositore veneziano per un fatto casuale, ma storicamente molto importante: la quasi totalità dei suoi manoscritti è conservata presso la Biblioteca Nazionale Universitaria. L’importanza del fondo vivaldiano, costituito da oltre 450 composizioni che rappresentano più del 90% degli spartiti autografi del compositore oggi conosciuti, deriva principalmente dal fatto che si tratta del materiale originale, nella maggior parte dei casi autografo, dal quale i copisti avrebbero poi ricavato le parti per l’esecuzione. Fu l’iniziativa degli studiosi e musicisti Luigi Torri e Alberto Gentili e la generosità di due mecenati, Roberto Foà e Filippo Giordano, ad assicurare a Torino i manoscritti vivaldiani che furono acquisiti dalla Biblioteca Nazionale Universitaria in due distinte donazioni nel 1927 e nel 1930. Solo di recente questo prezioso patrimonio è stato completamente restaurato e può essere fruibile anche nella versione digitale. 
Grazie alla volontà di oltre venti istituzioni e associazioni culturali, per circa tre settimane il Festival Antonio Vivaldi permetterà agli appassionati di tuffarsi nelle meraviglie di uno sterminato catalogo ancora oggi troppo spesso messo in ombra dalla celebrità delle quattro Stagioni, dando vita ad una kermesse barocca che quotidianamente offrirà eventi culturali di grande impatto. A cominciare dalla mostra "L'approdo inaspettato. I manoscritti torinesi di Antonio Vivaldi", a cura di Annarita Colturato e Franca Porticelli, che verrà inaugurata presso la Biblioteca Nazionale Universitaria mercoledì 5 aprile alle ore 17,30. Dal 6 aprile al 15 luglio 2017, nella Sala espositiva adiacente all’Auditorium Antonio Vivaldi, sarà possibile ammirare con ingresso libero tutto il corpus torinese dei manoscritti vivaldiani. Il percorso espositivo della mostra si svilupperà per tappe, tracciando, contestualizzata con l’esposizione di documenti d’archivio, l’affascinante storia delle acquisizioni torinesi delle due preziose raccolte giunte a Torino al termine di una serie di rocambolesche vicissitudini: la Raccolta Mauro Foà (costituita da 87 manoscritti e 66 opere a stampa) e la Raccolta Renzo Giordano (comprendente 167 manoscritti e 145 opere a stampa), famose in tutto il mondo proprio per la presenza delle opere di Antonio Vivaldi. La mostra è organizzata da Biblioteca Nazionale Universitaria, Istituto per i Beni Musicali in Piemonte e Associazione ABNUT, con il significativo sostegno della Compagnia di San Paolo.

Accanto all'Auditorium Vivaldi, luogo preferenziale di svolgimento per concerti, incontri e una giornata di convegno curata dall’Università degli Studi di Torino, il Teatro Regio mette in scena per la prima volta nella sua storia un’opera vivaldiana,"L’incoronazione di Dario", affidata alla bacchetta di Ottavio Dantone e alla regia di Leo Muscato, in un nuovo allestimento su progetto dell’Accademia Albertina di Belle Arti, anch’esso al centro di una mostra. Un altro specialista come Federico Maria Sardelli dirige l’Orchestra Filarmonica di Torino e sono molti gli ensemble dediti al repertorio barocco presenti in città e in Piemonte partecipanti al Festival: L’Archicembalo, i musicisti coinvolti dall’Associazione Concertante e da Organalia, il gruppo L’Astrée dell’Academia Montis Regalis (che si può ascoltare anche al Castello di Miradolo, in concomitanza con una grande mostra dedicata a Tiepolo e il Settecento veneto), la Turin Baroque Orchestra, I Musici di Santa Pelagia con le Viole Sabaude del Conservatorio “Giuseppe Verdi” e il Coro dell’Accademia Stefano Tempia, oltre ai talentuosi borsisti della De Sono. E se gli apporti del Museo Nazionale del Cinema e del Teatro Baretti contribuiscono, anche col sorriso, a far conoscere un po’ più da vicino la figura di Vivaldi, due artisti d’eccezione come Giuliano Carmignola e Mario Brunello tornano appositamente a suonare insieme grazie all’Unione Musicale. Infine le compagini sinfoniche della città, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, si “fanno in quattro” per eseguire al meglio il repertorio di Vivaldi, anche con stimolanti accostamenti ad altri autori come Bach e Piazzolla.

Per scaricare e visionare il programma degli eventi in PDF, cliccate a questo indirizzo:
http://www.comune.torino.it/festivalvivaldi/pdf/festival-vivaldi-programma.pdf


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