martedì 16 maggio 2017

A Palazzo Madama un incontro e una mostra per presentare il libro d'artista di Bruno Ponte Corvo

Nell'ambito del "Salone Off" mercoledì 17 maggio alle ore 17,30 verrà presentato a Palazzo Madama il libro d'artista "Il porto di Torino (2017) di Bruno Ponte Corvo, pseudonimo di Pierluigi Pusole (Torino, 1963), edito da Kim Williams Books, casa editrice torinese specializzata nelle relazioni tra scienze, architettura e matematica. Il libro, con progetto grafico di Irene Triches e riproduzioni fotografiche di Cristina Leoncini, raccoglie una serie di vedute realizzate dall’artista, con una penna biro nera, coniugando edifici barocchi torinesi con immagini d’imbarcazioni, corsi d’acqua e porti marittimi e fluviali. Le suggestioni generate dai lavori di Ponte Corvo hanno un sapore di antico, che ricorda le drammatiche atmosfere delle stampe di Giambattista Piranesi (1720-1778), ma anche un'impostazione grafica che richiama le costruzioni impossibili dell’incisore olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972). Si tratta di opere che, attraverso un non celato surrealismo, intendono osservare il mondo in modo differente, come fossero la prima tappa di un viaggio dell’immaginazione attraverso nuovi “porti” per girare il mondo e viverlo con occhi diversi.
L'incontro del 17 maggio, ad ingresso libero, sarà anche l'occasione per inaugurare una piccola mostra al piano nobile di Palazzo Madama, nelle sale di Piccola Guardaroba e Gabinetto Cinese. Qui i disegni a biro di Bruno Ponte Corvo dialogheranno con una selezione di incisioni, libri e disegni antichi provenienti da alcune delle maggiori librerie antiquarie di Torino. Si tratta di vedute del capoluogo sabaudo legate da un doppio fil rouge: l’elemento fantastico - rappresentato dalle scenografie, dagli apparati festivi e dalle vedute di pura fantasia in cui sono abbinati edifici esistenti e altri inventati - e la presenza dell’acqua. Da sempre, infatti, la storia di Torino è collegata alla viva partecipazione del fiume, che compare spesso nella forma di un anziano personaggio che versa acqua da un vaso. E proprio come nei capricci fantastici di Pusole, l’acqua transita attraverso la città e diventa protagonista delle immagini del Theatrum Sabaudiae, del volume Regiae villae del 1711, dall’album delle feste di matrimonio di Carlo Emanuele III del 1737 e delle vedute di Ignazio Sclopis (1775), fino alle illustrazioni dell’Esposizione generale dell’industria e del lavoro del 1911 con il Parco del Valentino e i suoi edifici effimeri sulle sponde del fiume.

Pierluigi Pusole è nato nel 1963 a Torino, dove vive e lavora. Dopo l’esordio artistico negli anni Ottanta, contraddistinto dall’uso di un vocabolario di derivazione fumettistica ed espressione della cultura underground, la sua ricerca approda ad uno stile visionario, onirico, di sapore esistenziale, con una tecnica molto rapida, che gli permette di ritornare più volte sullo stesso tema apportando sempre nuove variazioni. 
Pusole ha iniziato a esporre nel 1986 e da allora ha partecipato a importanti rassegne collettive (Il Cangiante, 1987, PAC Milano; Aperto 1990, 1990, Biennale di Venezia; Anni Novanta, 1991, Galleria Civica di Bologna; Ultime generazioni, 1996, XII Quadriennale Roma; Arte italiana: la pittura iconica, 1996, GAM Bologna; Futurama, 2000, Museo Pecci di Prato; La Gam costruisce il suo futuro, 2001, GAM Torino; Arte italiana 1968-2007, 2007, Palazzo Reale di Milano; Liberi tutti, 2015, Museo Ettore Fico di Torino) ed è stato protagonista di diverse personali, tra cui ricordiamo Experiments, Studio d’Arte Cannaviello, Milano, 2011; Special Event, Studio d’Arte Raffaelli, Trento, 2011; Experiments, Studio d’Arte Raffaelli, Trento, 2010; Experiments, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, San Marino, 2010; Galleria In Arco, Torino, 2008; Io sono dio, Galleria Michael Schultz, Berlino, 2006; Standard – Opere 2002, Galleria dello Scudo, Verona, 2002; SP/15, Studio d’Arte Cannaviello, Milano, 2015.
Dal 2017 inizia una produzione di illustrazioni col nome di Bruno Ponte Corvo. I disegni partono da un dato oggettivo, spesso costituito da un paesaggio cittadino o naturale, e ne riproducono le forme esterne ricercando le leggi che regolano il processo di creazione e riproponendo infinite possibilità di trasformazione della natura, per riconfigurare di volta in volta un cosmo diverso e allo stesso tempo per esplorare le capacità creative dell’Arte.

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione con Libreria Antiquaria Bourlot, Via Po 7; Libreria Antiquaria Il Cartiglio, Via Po 32d; Galleria Gilibert – Libreria Antiquaria, Galleria Subalpina 17; L’acquaforte, Via Principe Amedeo 29; Libreria Antiquaria Piemontese, Via Monte di Pietà 13g; Libreria Antiquaria Pregliasco, Via Accademia Albertina 3bis; Libreria Antiquaria Soave, Via Po 48.

Altre informazioni:   www.palazzomadamatorino.it

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