domenica 14 maggio 2017

A pochi giorni dall'apertura il Salone del Libro si rivela un successo anche per il numero delle scuole iscritte e per le prenotazioni alberghiere


Il successo di un grande evento come il Salone del Libro si dimostra certamente dai numeri, ma non va dimenticata la ricaduta economica sul territorio. Ebbene: ancor prima di aprire le porte al pubblico, la kermesse torinese si stà già, come da me affermato più volte, dimostrando di grandissimo impatto, come dimostrano anche gli ultimi dati diffusi recentemente.
Il primo riguarda l'abbondante superamento della soglia delle 20 mila unità, destinate a crescere, del numero delle prenotazioni effettuate dalle scuole, in arrivo da tutta Italia; l'interesse è dedicato soprattutto al padiglione 5 del Lingotto, sede del Bookstock Village, realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo. Cinquemila metri quadrati dedicati ai più giovani (nonché ai docenti e alle famiglie) dove l’Arena, lo Spazio Book e lo Spazio Stock, insieme alle otto sale tematiche fra laboratori e aule didattiche, proporranno 120 ore di programmazione e 180 ore di attività laboratoriale su quattro temi: scienza e tecnologia, digitale, immagini e parole.
Oltre che dal Piemonte, giungeranno da tutta Italia circa un migliaio di classi per un totale di quasi 2500 studenti da fuori regione, provenienti da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto.
Il secondo dato, davvero incoraggiante, riguarda le prenotazioni negli hotel torinesi, che hanno già raggiunto lo stesso tasso di occupazione delle camere del 2016. Un dato che prevedibilmente sarà superato dalle nuove richieste che stanno giungendo in tempo reale.
Questi numeri sono stati ottenuti da un’indagine effettuata su un campione statistico di strutture alberghiere cittadine, raccolta ed elaborata dall’Osservatorio turistico di Turismo Torino e Provincia. L’indagine rivela che la percentuale degli ospiti internazionali quest’anno si attesterà tra il 10 e il 30%: al primo posto la Francia, i cui ospiti sono distribuiti nell’88,2% degli alberghi, seguita da Germania (52,9%) e Gran Bretagna (35,3%). Fra le regioni italiane di provenienza, nell’ordine il Veneto, il Lazio e la Lombardia.

Così ha commentato l’Assessore al Turismo della Città di Torino, Alberto Sacco: «Questi dati confermano che il Salone Internazionale del Libro non è soltanto una grande manifestazione culturale, ma un autentico volano economico in grado di produrre ricadute concrete sul sistema economico della città. E dimostrano che la vocazione turistica di Torino - accanto ai musei e alle mete d’arte - ha ormai integrato stabilmente nel proprio profilo presso i mercati turistici anche i grandi appuntamenti periodici come il Salone».

Tenetevi aggiornati sul sito:   www.salonelibro.it

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