martedì 16 maggio 2017

Alla Fondazione Sandretto due nuove mostre: "Le notti bianche" di Sugimoto e "A house, Halfway" dei giovani curatori stranieri


Martedì 16 maggio alle ore 19 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16 a Torino) inaugura la nuova mostra "Le notti bianche", personale dell'artista giapponese Hiroshi Sugimoto, a cura di Filippo Maggia e Irene Calderoni, che sarà visitabile fino al 1 ottobre 2017. Si tratta di una serie di venti immagini inedite che Sugimoto ha dedicato ai teatri storici italiani, riprese nell'arco degli ultimi tre anni, dopo una pausa di 12 anni nella produzione dei "Theaters". Qui l'artista presenta, per la prima volta, non solo lo schermo illuminato, ma anche la platea e la galleria del teatro ove è stata organizzata la ripresa fotografica. Fra i teatri fotografati troviamo il Teatro dei Rinnovati, Siena; il Teatro dei Rozzi, Siena; il Teatro Scientifico del Bibiena, Mantova; il Teatro Comunale di Ferrara; il Teatro Olimpico, Vicenza; Villa Mazzacorrati, Bologna; il Teatro Goldoni, Bagnacavallo; il Teatro Comunale Masini, Faenza; il Teatro all’Antica, Sabbioneta; il Teatro Sociale, Bergamo; il Teatro Farnese, Parma; il Teatro Carignano, Torino. 

Come nelle sue altre produzioni, anche in "Le notti bianche" si nota l'esplorazione del rapporto tra spazio e tempo; più importante ancora è però la percezione che ne ha lo spettatore, visto che la tendenza dell'occhio umano è quella di restituire una sola versione, che in questo caso è di plasticità delle immagini.
La ricerca di Sugimoto è nata negli anni '70, quando provò a racchiudere in un solo scatto l’intero flusso di immagini contenute in una pellicola cinematografica durante la sua regolare proiezione al cinema. Ne ottenne uno schermo abbagliante, che illumina la sala; depositario di storie che per due lunghe ore hanno permesso al pubblico di sognare.
"Le notti bianche" è realizzata con il contributo della Regione Piemonte ed ha come media partner la rivista Rolling Stone.

Nella stessa serata di martedì 16 si tiene anche l'inaugurazione della mostra "A house, Halfway", che conclude l'undicesima Residenza per Giovani Curatori Stranieri. Curata da Andrew de Brún (Dublino, Irlanda, 1990), Inês Geraldes Cardoso (São Paulo, Brasile, 1990) , Kateryna Filyuk (Odessa, Ucraina, 1986), la mostra presenta lavori di undici artisti italiani, emergenti e affermati. Il tema è quello della "Casa di Accoglienza": una struttura che può servire come riparo per prigionieri, punto di sosta per viaggiatori, o fare da compromesso tra due visioni opposte. Potrete ammirare le opere di AFTERALL, Elisabetta Benassi, Francesco Bertelé, Ludovica Carbotta, Paolo Chiasera, Gandolfo Gabriele David, Nicolò Degiorgis, Francesca Grilli, Elena Mazzi e Rosario Sorbello, Stefan Milosavljeic e Carmelo Nicotra.

Alle ore 19 potrete anche assistere ad una performance di Francesca Grilli.

Per altre info:   www.fsrr.org

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