martedì 9 maggio 2017

Alla GAM si parla del Museo di Baghdad, rinato nel 2015 dopo i saccheggi grazie anche agli interventi italiani

In occasione della mostra "Dalle bombe al museo 1942-1959" in corso alla GAM Galleria d'Arte Moderna e posticipata fino al 1 ottobre 2017, si terrà martedì 9 maggio alle ore 17,30 presso la sala conferenze GAM (corso Galileo Ferraris 30 a Torino) la conferenza "La rinascita del museo di Baghdad. Un'altra storia di distruzione e ricostruzione". All'incontro, introdotto dal Vice-Direttore GAM Riccardo Passoni, parteciperanno il Presidente del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia Carlo Lippolis e l'archeologa Roberta Menegazzi
L'Iraq Museum di Baghdad è un luogo unico al mondo per comprendere il passato della Mesopotamia, grazie alle ricche collezioni di manufatti che dalle epoche più remote arrivano fino al periodo ottomano. Rimasto chiuso per anni, da quando venne saccheggiato nel 2003, il museo ha riaperto le porte ai visitatori nel 2015, su volontà delle autorità iraqene, ma anche grazie agli interventi italiani, coordinati dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia, che hanno riqualificato e migliorato le sale al piano terreno dell'edificio. Segno tangibile di una collaborazione che ormai va avanti da oltre cinquant'anni, che vuole affermare l'importanza della Storia e la necessità di proteggere il patrimonio culturale anche a fronte delle dissennate distruzioni contro il passato.

Carlo Lippolis è professore associato di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico presso l’Università di Torino e presidente del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia. Si è specializzato nello studio della diffusione della cultura ellenistica in epoca partica in Asia centrale e delle civiltà della Mesopotamia antica. È direttore delle riviste scientifiche Mesopotamia e Parthica e della collana Monografie di Mesopotamia. Dal 2011 ha coordinato i lavori di riallestimento dell’Iraq Museum a Baghdad. È direttore delle missioni archeologiche a Nisa Partica (Turkmenistan) e a Tulul al Baqarat (Iraq). Nel 2013 ha ricevuto dal Presidente del Turkmenistan il Premio Culturale Internazionale “Magtymguly” per la ricerca sul campo.
Roberta Menegazzi è un’archeologa specializzata nello studio delle relazioni e degli scambi interculturali fra il Mediterraneo orientale e la Mesopotamia di periodo seleucide e partico. Fa parte del comitato di redazione della rivista Mesopotamia e del Comitato Scientifico del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia. Per il Centro Scavi ha preso parte a campagne di scavo e di catalogazione dei materiali in Turkmenistan, Iraq e Giordania.

La conferenza è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. 

Altre informazioni:   www.gamtorino.it

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