mercoledì 31 maggio 2017

Con il manifesto di Raffaele Fiorella si inaugura la seconda stagione di “Opera Viva in Barriera di Milano”


L'hanno soprannominato, non a caso, lo "stargate" torinese, uno spazio normalmente adibito alla pubblicità stradale che per l'occasione apre il passaggio ad un'altra dimensione: quella dell'arte.
Sto parlando della seconda edizione del progetto “Opera Viva in Barriera di Milano”, ideato da Alessandro Bulgini su progetto di Christian Caliandro e di fatto prima tappa di avvicinamento a Flashback 2017,  nella prospettiva suggerita dal claim "All Art Is Contemporary". Si tratta di un manifesto di tre metri per sei collocato nella rotonda di piazza Bottesini, in uno dei quartieri più multietnici della città, che di mese in mese fino a novembre verrà interpretato da sei artisti, diversi tra di loro per formazione e stile, ma accomunati da un approccio originale e innovativo alla pratica artistica. Creando così un punto d'incontro fra arte e vita quotidiana della cittadinanza, al di fuori di musei e mostre e facilmente visibile da chiunque. Il tema di quest'anno è quello delle "Operette Morali" (1827) di Giacomo Leopardi, un libro tanto grande perchè sfuggente, indefinibile, frutto della fusione e della collisione tra satira, prosa poetica, critica sociale, filosofia e autobiografia. “Nelle Operette morali - scriveva Pietro Citati -  ci sono tutti i toni e le forme: il metafisico, il volgare unito al metafisico, il lucianesco, il fantastico-ironico, la farsa, la commedia dell’arte, il patetico, il tragico, il nichilistico, l’assurdo, lo scherno, il disprezzo, l’ilare, l’aereo, il lirico, il sublime, il matematico, il funambolico; e, come diceva Giorgio Manganelli, la disperazione che diventa esattezza e pura gioia intellettuale. In modo sottilissimo, i toni e le forme trapassano gli uni nelle altre.”
Il primo appuntamento di Opera Viva è con il manifesto di Raffaele Fiorella, che verrà inaugurato (siete tutti invitati) mercoledì 31 alle ore 21,30.
La sua opera è liberamente tratta dal Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare, una delle più affascinanti e straniate tra le “prosette satiriche” di Leopardi. Tasso, rinchiuso in prigione, parla con il Genio (proiezione immaginaria, allucinatoria di se stesso) e, in una sorta di sogno nel sogno, fantastica di Eleonora D’Este, la donna amata e sorella del Duca di Ferrara Alfonso II, che diventa una sorta di proiezione-protezione contro la sofferenza, le “sciagure” e la durezza della realtà umana: “Ogni volta che ella mi torna alla mente, mi nasce un brivido di gioia, che dalla cima del capo mi si stende fino all’ultima punta de’ piedi; e non resta in me nervo né vena che non sia scossa. Talora, pensando a lei, mi si ravvivano nell’animo certe immagini e certi affetti, tali, che per quel poco tempo, mi pare di essere ancora quello stesso Torquato che fui prima di aver fatto esperienza delle sciagure e degli uomini, e che ora io piango tante volte per morto.”
Fiorella interpreta questo episodio attraverso un’immagine immediata e a più livelli, evanescente, in grado di combinare e fondere grafica, linguaggio pubblicitario, poesia e arte contemporanea. In occasione dell’inaugurazione, il poster verrà “animato” dall’autore nel corso della serata attraverso un video mapping.

www.flashback.to.it
 

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