lunedì 8 maggio 2017

Entro giugno la Palazzina di Stupinigi aprirà l'Appartamento del Re, grazie a Fondazione CRT e Consulta

Bisogna ammettere che negli ultimi tre/quattro anni la Palazzina di Caccia di Stupinigi ci sta abituando davvero bene, visto che a cadenza pressoché annuale inserisce nel percorso di visita nuovi, bellissimi spazi minuziosamente restaurati, grazie ai finanziamenti della Fondazione CRT (che nel complesso ha investito circa 20 milioni di euro) e la collaborazione con la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali del Piemonte. Dopo i Giardini e lo splendido Appartamento della Regina, restituito al pubblico nel giugno del 2016 con un investimento di 440 mila euro, ad un anno esatto di distanza preparatevi al raddoppio con l'Appartamento del Re, che ormai è giunto alle fasi conclusive del restauro (385 mila euro investiti da Fondazione CRT).
Ho appena avuto il piacere di partecipare ad una dimostrazione sull'andamento dei lavori riservata alla stampa e sono rimasto davvero colpito dai risultati. Il restauro riguarda gli apparati decorativi delle varie stanze, a partire dai dipinti murali di volte e pareti, delle boiserie dipinte e decorate, della tappezzeria del '900, della carta da parati e di serramenti, camini e pavimentazione in seminato alla veneziana. E' già stato completato il restauro delle volte e dei cornicioni nell'Anticamera e nella Camera da letto, dipinte tra il 1737 3 il 1739 da Michele Antonio Milocco. La bella decorazione settecentesca è tornata a nuovo anche sugli sguinci delle aperture dell'Anticamera, mentre si procede con gli interventi sulla boiserie dell'Appartamento, che soprattutto a livello delle porte era affetta da gravi sollevamenti e deterioramento. Le superfici in legno dipinto e dorato sono già state pulite e consolidate e necessitano solo più di piccole stuccature e correzioni della foglia d'oro. Stessa cosa per il pregiato pregadio del Piffetti, collocato nel 1762 in Camera da letto. Le opere di Domenico Olivero dell'Anticamera, della Galleria, del Gabinetto da Toeletta e tutti i dipinti su tela delle sovrapporte
sono attualmente in restauro presso il laboratorio, così come la tappezzeria in seta con motivo a catenelle, che sarà presto rimontata. Sempre nel Gabinetto da toeletta sono già stati ripuliti i dipinti murali di Giovan Francesco Fariano e le angoliere di Servozelli, mentre la Galleria che porta al Salone Centrale, dipinta da Pietro Antonio Pozzo, ha ritrovato lo scenografico rapporto con la grande sala juvarriana. I restauri delle pavimentazioni in seminato alla veneziana saranno presto terminati ed alla fine verranno ricollocati i tre enormi lampadari e gli arredi nobili di tutto l'Appartamento.
Luisa Papotti, Soprintendente all'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, ha affermato che: "Sostenendo l'importante restauro degli Appartamenti Reali, che dopo 13 anni completa la restituzione degli ambienti aulici del corpo centrale, la Fondazione CRT conferma e corona il lungo impegno posto a favore della conservazione e della valorizzazione della Palazzina di Caccia. La sua presenza assidua al fianco delle istituzioni è stata fondamentale perché divenisse un luogo aperto e fruibile, capace di testimoniare la magnificenza del disegno juvarriano".

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