lunedì 29 maggio 2017

Per la Nuova Via della Seta al MAO si parla di Politecnico e suoi rapporti con Uzbekistan, Pakistan e Iran


Martedì 30 maggio alle ore 18 si terrà al MAO Museo d'Arte Orientale (via San Domenico 11 a Torino) la conferenza dei professori del Politecnico di Torino Bernardino Chiaia e Carlo Naldi sul tema "Uzbekistan, Pakistan e Iran". Si tratta del secondo incontro dei "Racconti Politecnici" a cura del Politecnico di Torino, organizzato in occasione della mostra "Dall'antica alla nuova via della seta", in cui si vuole riflettere sulle nuove sfide culturali poste dalla visione euroasiatica che la Nuova Via della Seta intende proporre.
Il Politecnico di Torino è da molti anni presente, con svariate modalità, in Asia Centrale. L’interesse verso Paesi quali il Pakistan, l’Uzbekhstan e l’Iran muove da motivazioni culturali, in alcuni casi declinate in rapporti accademici di lunga tradizione, ma anche dalla crescente strategica importanza di quest’area geografica, sempre più cruciale negli equilibri politici ed economici internazionali (si pensi all’evoluzione dalla Silk Road alla One Belt One Road).
I rapporti scientifici del Politecnico con le principali università del centro Asia stanno evolvendo sempre più verso partnership consolidate (anche con aziende locali) ove la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico si associano alla tradizionale formazione e alla mobilità accademica. Il Politecnico continua ad attrarre a Torino un numero considerevole di brillanti studenti da questi Paesi, su tutti i livelli delle lauree e del dottorato, in tal mondo creando una rete di “alumni”, appetibili da aziende italiane e straniere multinazionali, futuri ambasciatori della tecnologia e della cultura italiana in Asia.
Allo stesso tempo, la creazione di sedi estere del Politecnico è già realtà in Uzbekhstan e promette un’espansione nei prossimi anni. Tale processo segue percorsi complessi di inserimento e sviluppo nei Paesi considerati, rivelando le peculiarità della internazionalizzazione dell’industria della conoscenza, la quale, forse per definizione, esige sempre la profonda cognizione e accettazione delle culture ospitanti, associata all’orgoglio propositivo della cultura italiana e delle competenze politecniche.

La conferenza è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. I tagliandi gratuiti verranno distribuiti a partire da mezz’ora prima dell’inizio dell’appuntamento.

Altre informazioni:   www.maotorino.it


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