venerdì 23 giugno 2017

Alla Galleria Sabauda esposte le incisioni del Grechetto e i biscuit di Palazzo Reale

Come vi avevo precedentemente anticipato presso la Galleria Sabauda dei Musei Reali Torino sono ora visibili due nuove mostre, in aggiunta a "Prima del bottone. Accessori e ornamenti del vestiario nell'antichita", visibile da qualche giorno al Museo di Antichità

Nello Spazio Scoperte vedrete "Le invenzioni di Grechetto", annoverabile fra i più raffinati artisti del '600, con oltre 30 incisioni eseguite fra gli anno Quaranta e Cinquanta, tra cui "La vergine col Bambino adorata dal Padreterno e dagli angeli" tratta dalla chiesa genovese di San Luca, e "Circe che trasforma in animali i compagni di Ulisse". 
Il Grechetto, vero nome Giovanni Benedetto Castiglione (Genova, 23 marzo 1609 – Mantova, 5 maggio 1664), è noto per le sue grandi capacità di disegnatore ed incisore.  Le opere presenti in mostra sono una selezione di acqueforti provenienti dal fondo di grafica della Galleria Sabauda e mettono in risalto l'inesauribile inventiva dell'artista, figura di spicco della scuola barocca genovese.
Noterete certamente le suggestive “teste di carattere”, rinomate per la forza e la sensibilità nella resa dei contrasti chiaroscurali, che documentano il gusto per l’esotico e un momento di particolare interesse e ammirazione per Rembrandt. La mostra sarà visibile fino al 29 ottobre 2017.

All'interno delle nove vetrine del primo piano è invece visibile la mostra "Le bianche statuine. I bisquit di Palazzo Reale". Espone le pregiate porcellane che nel Settecento costituivano l’orgoglio e il vanto delle più prestigiose case regnanti. I prodotti di biscuit si diffusero inizialmente in Francia intorno al 1750 e la denominazione deriva dal fatto che la sua fabbricazione prevede due cotture (letteralmente bis-cotto) ad una temperatura di circa 1300°, senza la presenza di smalto. La sua superfice ruvida limita il suo uso soprattutto a oggetti decorativi: busti, statuette e soprammobili; si dice che il suo uso derivi dalla precedente abitudine di decorare le tavole apparecchiate con pupazzetti costituiti da mollica di pane pressata e plasmata. La raccolta di biscuit del Palazzo Reale di Torino documenta la fase conclusiva di questa passione, fra gli ultimi fuochi della chinoiserie, ormai in decadenza nella seconda metà del secolo XVIII secolo, e il sorgere del Neoclassicismo, con nuovi interessi e temi.
Fra le opere esposte si possono ammirare i soggetti sacri e profani della manifattura di Sèvres, come le due statuette dedicate a Santa Teresa e Santa Clotilde, oppure i gruppi con Amore e Flora e Flora e Zefiro (1774). Una serie di figure mitologiche dell'ultimo decennio del XVIII secolo appartiene invece alla manifattura di Jean-Népomucene-Herman Nast, probabilmente ordinata direttamente dai Savoia. Non ultimi sono i tre rari gruppi ispirati alla Gerusalemme Liberata, prodotti intorno al 1780 da Giacomo Boselli nella sua fornace di Savona.
La mostra proseguirà fino al 14 gennaio 2018.

Entrambe le esposizioni sono accessibili con il biglietto d'ingresso dei Musei Reali Torino.


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