giovedì 29 giugno 2017

Con "La passione del grano" del colletivo Wurmkos al PAV si approfondisce la cultura contadina

La nuova mostra del PAV - Parco Arte Vivente (via Giordano Bruno 31 a Torino) si intitola "La Passione del Grano" e verrà inaugurata giovedì 29 giugno alle ore 18.00. E' realizzata dal collettivo Wurmkos a cura di Marco Scotini e concentra l’attenzione dell’ecologia politica sul problema della terra come bene comune ed elemento di produzione e riproduzione, un tema che tanto la modernità capitalista quanto quella socialista liquidavano come “arcaico”. Al centro di tutto c'è il lavoro della terra considerato su scala globale, ispirandosi al mondo contadino ed ai riti propri della cultura popolare lucana. Nell'occasione viene presentato anche un documentario etnografico di una decina di minuti dal titolo omonimo (La Passione del Grano) girato nel 1960 dal documentarista politico italiano Lino Del Fra per mostrare uno spaccato importante della vita rurale nel Sud Italia. In Lucania, nel periodo della mietitura (ancora negli anni ’60) si svolgeva un antico rituale contadino, nel quale i braccianti mettevano in scena una sorta di “vendetta” per la morte del grano. Questo consisteva nella caccia e uccisione di un capro, animale mitologico responsabile della morte delle messi e del periodo di “vuoto vegetale” (l’inverno). Quindi una donna veniva svestita al fine di donare le sue vesti ai campi, un passaggio altamente simbolico del rituale che auspica un ritorno alla fertilità dei campi, con l’arrivo della primavera. 
Il progetto di Wurmkos ha avuto inizio il 5 settembre 2016 nel parco del PAV proprio con la semina del grano; il 24 e 25 giugno 2017 si è tenuto un workshop durante il quale si sono raccolte le spighe ed è stata realizzata un'installazione collocata nella corte del museo, che offrirà riparo agli esseri viventi nel parco e rimarrà posizionata per tutta la durata della mostra, che espone documenti di archivio della cultura contadina: oggetti, fotografie, testimonianze, insieme a opere appositamente create dal gruppo Wurmkos. Tra i fotografi figurano anche i nomi di Ando Gilardi e Franco Pinna che testimoniano le tappe storiche del lavoro di Ernesto De Martino


Il progetto Wurmkos nasce nel 1987, con l’intento di creare un “luogo” per mettere in relazione arte e disagio psichico. Si istituisce come laboratorio d’arte visiva, nel quale si incontrano artisti (sia affetti da qualche forma di disagio psichico, sia non), critici, operatori del settore. Nei trent’anni intercorsi dalla nascita, attorno al progetto Wurmkos, si è consolidato un piccolo gruppo permanente attorno al quale, di volta in volta, si sono avvicendate circa un centinaio di persone. Il lavoro di Wurmkos è stato riconosciuto nell’ambito di mostre importanti, sia in Italia che all’estero. Tra queste: Biennale di Venezia; Biennale di Gwangju; Museo di Villa Croce, Genova; La Triennale di Milano; Pac , Milano; Palazzo Morando – Costume Moda Immagine, Milano. Nel 2011 si costituisce Fondazione Wurmkos onlus e Pasquale Campanella, tra i fondatori del gruppo, ha ricevuto il Premio Ciampi – L'altr'Arte per il lavoro fatto con Wurmkos.

La mostra, patrocinata dalla Città di Torino, è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Regione Piemonte.

 Altre informazioni:   www.parcoartevivente.it

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