venerdì 9 giugno 2017

Con Open House Torino il 10 e l'11 giugno una due giorni per visitare residenze e palazzi di solito chiusi al pubblico


Permettere alla cittadinanza di poter accedere gratuitamente alle strutture urbanistiche più innovative di recente realizzazione o addirittura ancora in fase di sviluppo. Ecco in sintesi il concetto che viene portato avanti da Open House Network, un'associazione no profit nata a Londra nel 1992 e attiva oggi in 35 città nel mondo. 
Grazie al fondamentale apporto dei volontari, Open House apre ogni anno le porte di oltre 70 strutture architettoniche normalmente non accessibili, permettendo a circa 300 mila visitatori di farsi un'idea concreta dei cambiamenti in atto nella propria area urbana. Ed ecco la notiziona: l'iniziativa debutterà anche a Torino nelle due date del 10 e 11 giugno 2017 e si chiamerà, ovviamente, Open House Torino (in Italia Open House è presente a Roma dal 2012 e dal 2015 a Milano). Anche nella nostra città la manifestazione darà particolarmente risalto a edifici e spazi pubblici di recente realizzazione, particolarmente interessanti dal punto di vista architettonico e pubblico. Come la Chiesa del Santo Volto in via Val della Torre 11, inaugurata nel 2006 su disegno di Mario Botta; oppure il Palazzo della Luce di via Stampatori 18, che grazie al restauro della struttura Belle Époque preesistente ha permesso la realizzazione di dieci appartamenti aperti a piccoli giardini disposti sul tetto; e ancora l'Archivio Tipografico di via Brindisi 13/A, che raccoglie macchinari per la stampa provenienti da tutto il mondo, presse rimesse in funzione e una collezione di caratteri dʼepoca; e Casa OZ di corso Moncalieri 262, che accoglie dal 2010 bambini malati e dona loro un luogo per passare momenti migliori insieme alla famiglia e lontano dall'ospedale. 
Per maggiori informazioni, visitare l'elenco completo dei luoghi visitabili e perfino proporvi come volontari, controllate il sito ufficiale all'indirizzo:   www.openhousetorino.it

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