sabato 24 giugno 2017

E' nato il primo Censimento on-line degli archivi fotografici nazionali, grazie a MiBACT e Camera

Il nostro paese è ricco di storia non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello aziendale; esiste infatti un gran numero di enti pubblici e privati con alle spalle un passato importante e documentato attraverso archivi fotografici di proprietà, di cui spesso non si conosce l'esistenza, ma che sono rappresentativi delle realtà regionali e di grande importanza per la memoria storica nazionale. Fin dagli anni '90 ci si è posto il problema di come poter censire tutte queste raccolte, ma senza pervenire ad una soluzione concreta e soddisfacente. Oggi però, grazie alla disponibilità della tecnologia e del web, siamo giunti ad un punto di svolta: è infatti nato il progetto on-line per censire le raccolte e gli archivi fotografici in Italia, ideato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e da CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, che contribuisce per la parte progettuale ed operativa. Dal 20 maggio 2017 è nato un sito web, coordinato dall’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e sostenuto dalla Direzione generale Arte e Architettura contemporanee e periferie urbane, che si occupa di mappare in rete, in modo partecipato e condiviso, il patrimonio fotografico italiano di enti pubblici e privati (www.censimento.fotografia.italia.it).
Il censimento, che è parte del Portale della fotografia in Italia (www.fotografia.italia.it), avviato dalla Cabina di regia del Ministero nell'ambito del programma di valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, si propone tre obiettivi principali: creare una mappa conoscitiva dei luoghi in cui si trovano gli archivi; realizzare un meta archivio nazionale dei fondi fotografici; rimettere in gioco gli archivi esistenti nella contemporaneità. Un processo, quest'ultimo, che potrà essere misurato solo col passare del tempo. Il progetto è di tipo partecipativo, poichè sono le stesse aziende che vengono chiamate a descrivere il proprio archivio, attraverso la campagna informativa iniziata in questi giorni. 
Il sito non va inteso come una repository di immagini, ma come un mezzo su cui si possa andare ad osservare i fondi esistenti, leggerne una breve descrizione e possiblmente esaminare qualche fotografia. Si tratta a tutti gli effetti di un archivio degli archivi, che permette tra l'altro di effettuare ricerche geografiche con il supporto di mappe. Non manca la sezione degli eventi, per informare i visitatori sui luoghi in cui si tengono conferenze e incontri a tema fotografico.
Il progetto è stato reso possibile grazie a contributi di MiBACT, Camera e Fondazione CRT.

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