lunedì 5 giugno 2017

Un incontro al MAO per scoprire storia e segreti del Grande Canale cinese

Considerato una delle maggiori opere di ingenieria idraulica dell'antichità, il Grande Canale venne realizzato in più fasi a partire dal V secolo a.C. in quella che oggi è fascia mediana della Cina, fra Hangzhou e Luoyang. Non a caso fino al 1200 le regioni più produttive e le sedi delle principali città cinesi sono state proprio quelle limitrofe al canale, dove già in precedenza esistevano corsi d'acqua e bacini naturali. Con lo spostamento verso nord delle campagne militari e poi della capitale, il Grande Canale fu progressivamente ridisegnato negli attuali 1800 chilometri che collegano Hangzhou a Pechino. È questo il percorso che nel 2014 è entrato a far parte dei siti Unesco patrimonio dell’umanità.

Per apprendere di più su questo interessante argomento partecipate alla conferenza che si terrà al MAO - Museo d'Arte Orientale (via San Domenico 11) martedì 6 giugno alle 18, a cura di Francesca Frasoldati e nell'ambito della mostra "Dall’antica alla nuova Via della Seta". Scoprirete così anche l'enorme importanza del Grande Canale ai giorni d'oggi, essendo questo un'infrastuttura viva, su cui navigano quotidianamente il riso dello Zhejiang, i mattoni del Jangsu e il carbone dello Shandong. Superando dislivelli notevoli e garantendo la quasi completa navigabilità anche con le piene più impetuose, il fiume è percorso continuamente da una moltitudine di chiatte, che procedono instancabilmente per il loro lento percorso attraverso città e campagne. 
I materiali che osserverete sono stati raccolti durante le riprese del documentario ‘Le Grand Canale de Chine’ prodotto per Arté da Along Mekong Production (2010-2011).

La conferenza è ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. I tagliandi verranno distribuiti a partire da mezz’ora prima dell’inizio dell’appuntamento.

Maggiori informazioni:   www.maotorino.it

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