martedì 4 luglio 2017

Al MAUTO un percorso interattivo sulla mobilità di ieri, oggi e domani realizzato col Museo Regionale di Scienze Naturali


A partire da mercoledì 5 luglio e fino a domenica 12 novembre 2017 il Museo Nazionale dell'Automobile "Avv. Giovanni Agnelli" (corso Unità d'Italia 40 a Torino) propone un percorso di divulgazione scientifica e tecnologica interattiva dal titolo "Muoversi con leggerezza. L'auto e la mobilità: ieri, oggi e domani". L'esposizione, realizzata in collaborazione con il Progetto Experimenta della Regione Piemonte - Museo Regionale di Scienze Naturali, si compone di 7 exhibit, che illustrano le tematiche fondamentali da affrontare nella progettazione di un’automobile: la sicurezza, l’affidabilità, i motori, i materiali, i consumi, le emissioni, le tecnologie elettroniche e informatiche, il comfort, il riciclo. L'idea del progetto, adatto a tutte le età, ma destinato soprattutto ai ragazzi in età scolare, è quello di trasmettere con semplicità alcuni temi già trattati dal Mauto, con particolare attenzione all’importanza dell’utilizzo di fonti di energia alternativa e della riqualificazione delle materie prime attraverso il riciclo, valorizzando l’idea di una mobilità futura che sia soprattutto eco-sostenibile. I sette exibit con relative descrizioni sono i seguenti:

0.Il cervello
L’automobile è un prodotto dell’ingegno dell’uomo, che l’ha migliorata al punto tale da renderla autonoma dal guidatore: un traguardo importante che deve essere integrato con un contesto urbanistico “intelligente”.
1. Non fare il dummy!
Sapete che chi guida è responsabile del 90% degli incidenti stradali? Una guida disattenta o un imprevisto possono avere conseguenze disastrose. Come è possibile aumentare la sicurezza di chi viaggia? L’impegno tecnologico per la sicurezza è stato e continua ad essere molto ampio, ma la sua applicazione dipende dall’avanzamento della ricerca, dagli obblighi legislativi e dall’effettivo impiego sull’auto delle tecnologie sperimentate. Oggi nuovi sistemi aiutano il guidatore a controllare meglio la propria auto. Alcune simulazioni virtuali presenti in questa sezione mostreranno la dinamica di diversi tipi di urto e gli effetti sul “dummy”, il manichino che simula il comportamento del corpo umano a bordo di un veicolo.


2. Frenata assistita
L’automobile “vede” i pericoli e, per evitare incidenti, corregge gli errori del guidatore oltre che aiutarlo, ad esempio, in fase di parcheggio, di accelerazione o controllando la stabilità del veicolo in curva. L’exhibit dimostra come l’intelligenza dell’automobile possa essere d’aiuto a quella del guidatore. Potrete prendere posto su un sedile dotato di volante e pedaliera e partecipare alla simulazione di una frenata, che verrà poi analizzata e confrontata con una frenata “assistita” dove un “radar” segnala alla centralina di controllo la presenza di un ostacolo.
3. Sotto il cofano? Tanto! Il motore: sotto il cofano si cambia
Auto ibride (sia elettriche, che a idrogeno, che a metano), auto completamente elettriche, auto a idrogeno (motore con elettricità prodotta a bordo da idrogeno); auto a metano, biodiesel, etanolo, butano (il metano è poco sviluppato all’estero; il bioetanolo è una realtà affermata nell’America Latina e in Scandinavia): ciascuna soluzione ha aspetti negativi e positivi, problemi risolti o da affrontare. L’exhibit racconta il passato e il presente, il lungo confronto tra benzina e diesel, fino all’euro 6 e ai nuovi motori alternativi al petrolio.
4. Il “sistema nervoso” dell’auto. L’elettronica intelligente ovunque
L’automobile oggi è un vero computer con le ruote. L’intero funzionamento delle vetture è coordinato dalla centralina elettronica che fa funzionare e monitora ogni apparecchio elettronico montato a bordo. Su un banco retroilluminato è descritto il ruolo dell’elettronica di bordo: l’insieme di cavi/cablaggi (i nervi) e la centralina elettronica (il cervello). Potrete agire sulle tessere del banco per analizzare le funzioni dei singoli componenti, le loro collocazioni sull’auto e vedere come possano essere modificate per aumentare prestazioni e ridurre spazi.
5. La Seconda Casa. Un esempio di comfort: la climatizzazione
L’exhibit spiega le difficoltà e le soluzioni per mitigare l’azione del sole attraverso alcune brevi spiegazioni scientifiche. Un exhibit dedicato al sempre maggior “comfort” offerto dall’auto: per esempio il controllo della temperatura dell’abitacolo, la diffusione del suono, la comodità dei sedili. Toccate con mano le diverse risposte dei materiali ai raggi solari per testare temperatura e percezione del calore all’interno dell’abitacolo.


6. I materiali intelligenti
L’ingegneria dei materiali e lo studio dei componenti ricoprono un ruolo fondamentale nell’industria automobilistica attuale. Nuovi materiali introdotti oggi sono la base dell’evoluzione dell’auto del futuro. L’exhibit racconta alcune ricerche degli anni passati e spiega le loro basi scientifiche. Ad esempio: leghe a memoria di forma, polimeri piezoelettrici, fluidi magnetoreologici, sono materiali che “rispondono” ai requisiti che il mondo dell’automobile richiede all’auto rendendola più sicura e maneggevole: di alcuni potrete verificarne “dal vivo” le proprietà.
7. Le sette vite dell’auto: il riciclo
Dove finiscono le automobili dismesse? Dopo aver messo in sicurezza i materiali che possono inquinare, smontando alcune parti, i telai vengono tritati con macchine che dividono i materiali componenti per riutilizzarli il più possibile. Per minimizzare l’impatto che un’auto avrà sull’ambiente quando terminerà la sua vita operativa, fin dalla progettazione si cerca di ridurre i materiali nonché di alleggerirli per ottenere un’auto che, alla “fine”, si può smontare e riciclare il più possibile. Con un nastro rotante e, dietro indicazioni del computer, potete giocare a separare e differenziare le parti di un’auto.

«L’esposizione Muoversi con leggerezza conferma due strategie centrali per il MAUTO - ha spiegato Benedetto Camerana, Presidente del Museo dell’Automobile -. La prima è quella di essere un luogo cruciale nella discussione sull’innovazione e sulla tecnica dell’automobile e della mobilità. La seconda è l’impegno verso la didattica, la formazione e l’educazione, componenti fondamentali per confermare il ruolo internazionale del territorio torinese nel mondo dell’automobile».
Allo scopo di rendere più partecipativa la visita e come valore aggiunto del progetto sono stati coinvolti 60 ragazzi e ragazze degli Istituti d’Istruzione Superiore torinesi – I.I.S “AMEDEO AVOGADRO”, I.I.S. “PRIMO LEVI” e I.I.S. “PRIMO LICEO ARTISTICO”, che saranno presenti fino a novembre grazie all'alternanza scuola-lavoro in veste di divulgatori scientifici, accompagnando i visitatori lungo il percorso espositivo per trasmetterne i concetti fondamentali.

Vicino alle vetture innovative di oggi, sarà esposta una vettura che fu innovativa all’inizio del XX secolo: si tratta della POPE mod. C/60 V, prodotta negli Stati Uniti nel 1907. Singolare figura di pioniere della locomozione negli Stati Uniti, il colonnello Albert Augustus Pope aveva cominciato già nel 1878 a costruire biciclette, per approdare, alla fine del secolo, alle automobili elettriche: l’esemplare esposto ha un motore elettrico in posizione posteriore, alimentato da batterie poste sotto il sedile.

Orari di visita del Mauto:

Lunedì: dalle 10.00 alle 14.00, chiuso il pomeriggio;
Martedì: apertura pomeridiana dalle 14.00 alle 19.00;
Mercoledì, giovedì e domenica: dalle 10.00 alle 19.00;
Venerdì e sabato: dalle 10.00 alle  21.00.
Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura.

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