venerdì 20 ottobre 2017

Una grande notizia: apre al pubblico la fortezza sotterranea del Pastiss, con la mostra dell'artista francese Clémence de La Tour du Pin


Permettetemi di affermare che questa notizia è per me fonte di enorme soddisfazione: apre infatti al pubblico il Pastiss, la fortezza sotterranea costruita nel XVI Secolo per volontà del Duca Emanuele Filiberto di Savoia e riscoperta da Guido Amoretti e Cesare Volante nel 1958. Si tratta di una casamatta progettata da Ferrante Vitelli per proteggere il bastione di San Lazzaro della Cittadella di Torino, dotata di una galleria di contromina con funzione di dispersione dell’onda d’urto di una mina lungo i suoi 140 metri di sviluppo, con conseguente espulsione dei prodotti gassosi dell’esplosione attraverso 15 pozzi aperti nella volta a botte. L’opera, di cui si conserva gran parte delle strutture, è ubicata al di sotto dei due isolati lungo il lato nord di corso Matteotti compresi fra corso Galileo Ferraris e via Amedeo Avogadro, ma fino ad oggi non era visibile perchè soggetta a lavori di recupero da parte dell'Associazione Amici del Museo Pietro Micca. Ora la struttura non solo torna accessibile, ma diviene sede espositiva dal 26 ottobre al 29 novembre della mostra "Sept préludes" dell’artista francese Clémence de La Tour du Pin, per la prima volta in Italia con una personale. Del "miracolo" dobbiamo ringraziare Treti Galaxie, in collaborazione con il Museo Pietro Micca e l’Associazione Amici del Museo Pietro Micca.
La Tour du Pin concepisce la rete labirintica dei tunnel del Pastiss, a tredici metri di profondità, come un'architettura intrauterina, che paragona alla parte inconscia della città di Torino, con le sue anime dimenticate, i suoi desideri e le sue fobie nascoste. Il percorso di visita prevede interventi installativi, elementi immaginari e sistemi per campionamenti gassosi, con l'intento di stimolare i visitatori a sviluppare un'alternativa consapevolezza del paesaggio sotterraneo attraverso un'immersione sensoriale e tour guidati da una narrazione non lineare.
La scelta decisamente insolita del luogo trova fondamento nella figura di Charles de Brosses, prozio dell'artista, che oltre l'aver coniato il termine "feticismo" aveva esplorato la Cittadella nel 1740 e le aveva descritte nel libro "Viaggio in Italia".
Clémence de La Tour du Pin nasce a Roanne nel 1986. Dopo aver conseguito un BFA alla Metropolitan University di Londra, nel 2017 entra al De Ateliers (https://www.de-ateliers.nl/en) di Amsterdam. Ha esibito le proprie opere sia in mostre personali presso 1857 (Oslo, Norvegia 2017) che collettive al Dortmunder Kunstverein (Dortmund, Germania 2017), alla Galerie Tobias Naehring (Leipzig, Germania 2016), al Musée d’Art Moderne de La Ville de Paris (Parigi, Francia 2015) e il SALTS (Basel, Svizzera 2015).

INGRESSO E VISITA 

Ingresso gratuito ed esclusivamente su prenotazione (via Papacino angolo corso Matteotti), fino a esaurimento posti (massimo 12 persone per turno), secondo il seguente calendario:

26 e 27 ottobre (17:00-19:00)
dal 2 al 5 novembre (10:30-12:30)
9, 10, 16, 17, 23, 24 e 29 novembre (17:00-19:00)

La mostra è sconsigliata ai visitatori affetti da difficoltà motorie, gravi difetti della vista o dell’udito, cardiopatie o patologie polmonari in corso, claustrofobia, sindromi da disorientamento (labirintite, vertigini, ecc.). Al momento dell’ingresso al percorso di visita sarà richiesto di sottoscrivere un modulo di manleva, vincolante per l’accesso alla fortezza sotterranea.

Info e prenotazioni: info@tretigalaxie.com

2 commenti:

  1. Grazie per la segnalazione. Davvero interessante e intrigante! Il Museo P.Micca risulterà valorizzato e i Torinesi avranno un'occasione in più per riscoprirlo.

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    1. Grazie a te per averla letta. Se già non lo fai, seguimi anche su Facebook, dove pubblico sempre anche le immagini. Ciao!!!

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