lunedì 18 dicembre 2017

Le belle immagini dei neonati negli scatti di Elena Givone, che affrontano il tema dei minori vittime di "violenza assistita", ora in mostra a Palazzo Barolo

Dopo il successo ottenuto a novembre presso il Castello del Valentino, la mostra Profumo di vita #neldirittodelbambino è ora allestita nelle sale di Palazzo Barolo e vi rimarrà fino al 14 gennaio. L’istallazione trova cornice ideale nello spirito dell’Opera Barolo, promotrice fin dalle sue origini del legame tra assistenza, educazione e cultura.
L'esposizione, curata da Roberta Di Chiara, raccoglie le immagini scattate all'ospedale Sant'Anna da Elena Givone. Il progetto artistico-sociale Profumo di vita, ideato dall’Associazione Legal@rte, con il patrocinio di Polizia di Stato, Regione Piemonte, Comitato dei diritti della Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte e Città di Torino, nasce per creare un momento di riflessione e approfondimento sul fenomeno sommerso della “violenza assistita” da minori al fine di conoscere le conseguenze che si riscontrano nei bambini che ne sono inermi spettatori.

Per affrontare il tema, Elena Givone ha scelto la fotografia “Newborn”, opere fotografiche realizzate nei primissimi giorni di vita del bambino per poter cogliere al meglio un momento magico ed irripetibile: il sonno profondo dei neonati e le classiche pose fetali.
Ma la mostra non è costituita solo da immagini: è un percorso multisensoriale arricchito sul piano olfattivo della fragranza realizzata per “Profumo di Vita” da Diletta Tonatto della Maison torinese, che riconduce all’odore del neonato, mentre su quello acustico l’ambiente risuona delle note del musicista Stefano Cannone con commistioni di morbide musiche e rumori bianchi.
A completamento, un video interpretato dall’attrice Elena Ruzza, tratto dall’esperienza della psicoterapeuta Katia Ferraguzzi, porrà il visitatore di fronte ad una realtà spesso invisibile dei minori vittime di violenza assistita.

Le immagini esposte sono protagoniste di un calendario destinato a raccogliere fondi per il supporto psicoterapeutico dei minori vittime di violenza, spesso non fornito dal servizio pubblico, in collaborazione con l’Associazione Familiarmente.
L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita.” LyaLuft

Elena Givone, classe 1979, è una fotografa e artista visuale torinese. La sua opera comprende un corpus in continua espansione che nell’ultima decina di anni ha preso forma in Italia, Bosnia, Brasile, Francia, Inghilterra, Mali, Burundi, Egitto, Sri Lanka, Myammar e Grecia. Il suo lavoro presenta una forte componente etica e sociale, in cui spesso si mette in scena la voce di un’umanità la cui parola è stata tolta.

Orari di apertura:

Da martedì a sabato dalle 15:00 alle 17:30
Domenica dalle 15:00 alle 18:30
Lunedì chiuso

Dove:
Palazzo Falletti di Barolo
Via Corte d’Appello 20/C - Torino
Ingresso gratuito

Nessun commento:

Posta un commento