venerdì 23 marzo 2018

Giornate FAI di Primavera. Sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 sono cinque i luoghi straordinariamente aperti a Torino

Tornano sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 le consuete Giornate FAI di Primavera, giunte alla ventiseiesima edizione, con aperture straordinarie in tutta Italia di luoghi normalmente non accessibili al grande pubblico.

Vediamo insieme quelle relative a Torino, ricordando che l'elenco completo lo potete visionare all'indirizzo www.fondoambiente.it

- PREFETTURA 
 (piazza Castello 201 - sab e dom 10-18)
Al centro della zona di comando dell’antica capitale subalpina, la quinta di levante di piazza Castello è costituita dal palazzo delle Segreterie di Stato, oggi sede della Prefettura torinese. L’edificio reca la firma di tre archistar al servizio dei principi sabaudi : Amedeo di Castellamonte che concepì l’intera composizione della piazza, Filippo Juvarra che ne definì l’articolazione interna e Benedetto Alfieri, che portò a compiuta realizzazione il grande cantiere attraverso la composizione classicista della facciata e la raffinata eleganza degli interni. La lenta ascesa dello scalone centrale conduce alla sonora grandiosità della Galleria e di qui all’infilata delle sale di rappresentanza, allestite da Alfieri, affrescate da Francesco Gonin e arredate con i migliori pezzi provenienti dal mobiliere di Palazzo Reale e dalle Raccolte Civiche. Al termine del percorso emozionerà entrare nel semplice studio di Camillo Cavour, rimasto intatto dalla sua prematura scomparsa nel 1861.

- BASILICA DEI SANTI MAURIZIO E LAZZARO

(via della Basilica 1 - sab 10-18; dom 14-18)
Edificata nelle strutture principali tra il 1679 e il 1704, l’edificio della Basilica Mauriziana nasce come chiesa della Confraternita di Santa Croce, in sostituzione della precedente chiesa medioevale di San Paolo, nella quale aveva sede dal 1572. Lavori di completamento ed abbellimento si susseguono nel corso dei secoli XVIII e XIX, anche dopo il forzoso passaggio della chiesa all’Ordine Mauriziano, voluto dal re di Sardegna Vittorio Amedeo II nel 1729. In quell’occasione la Confraternita di Santa Croce - che i documenti attestano risalire alla prima metà del XIV secolo, certificandola come la più antica di Torino - viene unita alla Confraternita di San Maurizio, fondata nel 1608 e particolarmente cara ai sovrani sabaudi, originando così l’ Arciconfraternita dei SS. Maurizio e Lazzaro, con preminenza su tutte le altre congregazioni cittadine. Pur col mutare dei tempi, la Basilica dei SS. Maurizio e Lazzaro è ancora oggi nelle mani e sotto le impegnative cure dell’ Arciconfraternita.

- PALAZZO VALLESA DI MARTIGNANA
(via San Dalmazzo 15 - sab e dom 10-18)
Palazzo Vallesa di Martiniana, le cui origini risalgono al Seicento, fu ricostruito nel 1783, superando enormi difficoltà, per volontà di una donna molto intraprendente: la Contessa Lucia Giuliana. Pochi visitatori hanno avuto modo di ammirare questo palazzo, la cui trasformazione fu affidata dalla Contessa Vallesa a Luigi Barberis, uno dei più attivi e seri architetti della seconda metà del Settecento, rimasto ingiustamente nell’ombra tra la schiera dei migliori architetti dell’epoca. Il Barberis realizzò un edificio elegante, pratico e dotato di tutte le comodità, e la Contessa rivelò un gusto raffinato nelle soluzioni decorative, adottando una linea di gusto già pienamente neoclassico. Dal 1964 il palazzo è stato sede della direzione generale SIP di Torino, e in seguito di Telecom; fortunatamente, il cambio di funzione da dimora nobiliare a privata fu operato nel rispetto degli ambienti storici e artistici.

- PALAZZO DELL'UNIVERSITA'/COLLEGIO CARLO ALBERTO 
(p.za Albarello 8 - sab e dom 10-18)
Il Collegio Carlo Alberto è una fondazione nata nel 2004 su iniziativa della Compagnia di San Paolo e dell’Università di Torino e volta a promuovere la ricerca e la didattica nelle scienze sociali. Nell’ottobre del 2017, è stata inaugurata nel palazzo di Piazza Arbarello n. 8 la nuova sede del Collegio Carlo Alberto. Dopo oltre dieci anni di abbandono, tale immobile, un tempo sede dell’Istituto superiore di Scienze Economiche e Commerciali, è tornato a nuova vita grazie ad una profonda ristrutturazione, durata due anni e costata 10,5 milioni di euro, a cura di un gruppo di architetti e ingegneri coordinato dall’arch. Isola. Il gruppo ha proposto di ricavare una nuova aula magna sotto quella esistente, trasformando quest’ultima in una “common room”. Su volere della Soprintendenza, si è deciso inoltre che le parti di nuova costruzione, come principalmente la facciata su via Assarotti, sarebbero state realizzate rispettando un criterio di continuità rispetto all’edificio esistente.

- ARCHIVIO STORICO ORDINE MAURIZIANO/OSPEDALE UMBERTO I 
(corso Filippo Turati 46 - sab e dom 10-18)
Trascorsi più di due anni dalla mostra documentaria che, nel ricordare la fondazione dell'Ospedale Mauriziano, è stata occasione di visita di alcuni ambienti aulici dell'edifico ottocentesco, nelle Giornate di Primavera FAI 2018 si riapre al grande pubblico l'ingresso storico del nosocomio che affaccia su Corso Turati, eccezionale porta d'accesso per ammirare, lungo un ragionato e guidato percorso, il piano nobile dell'edificio, già sede del Gran Magistero dei SS. Maurizio e Lazzaro. Con una narrazione storica si rivivono i luoghi ove prendevano forma e sostanza le funzioni proprie mauriziane, le Sale del Preconsiglio e del Consiglio dell'Ordine, e lo spazio ove allora come oggi se ne conserva la memoria documentaria, l'Archivio Storico, con un ricco patrimonio che copre un arco temporale dal Medioevo al XX secolo, fonte primaria per la storia dell'istituzione che lo ha prodotto, e fonte preziosa anche per ricostruire e rileggere fatti e vicende dello stato sabaudo e dell’Italia.

L'ingresso ai luoghi aperti dalle Giornate di Primavera del FAI è libero, con donazione che il Fondo per l'Ambiente consiglia a partire da 3 euro.


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