mercoledì 28 marzo 2018

I rapporti con l'Italia del celebre architetto americano Frank Lloyd Wright al centro della nuova mostra alla Pinacoteca Marella e Giovanni Agnelli


Da mercoledi 28 marzo fino al 1 luglio, presso la Pinacoteca Marella e Giovanni Agnelli, sarà visitabile la mostra curata da Jennifer Gray dal titolo Frank Lloyd Wright tra America ed Italia, dedicata al grande architetto, alla sua lunga carriera ed al suo rapporto con il nostro Paese. 

Nel 1910 Wright ebbe modo di risiedere in Italia per la prima volta. Si stabilì per sei mesi a Fiesole e rimase profondamente colpito dall'architettura dei palazzi, ma anche da quanto di artistico, come sculture o quadri, popolavano ambienti e strade. La sua filosofia influenzerà profondamente l'architettura negli anni successivi. Proprio a Torino, ik 21 gennaio 1935, Edoardo Persico, diretore antifascista di Casabella, tenne una lezione in cui l'architetto americano fu assunto ad arbitro della libertà, dell'individualismo e della diversità, segnando così l'avvio di un impegno decennale a sostegno della teoria dell'architettura organica di Wright e l'inizio della sua risonanza nella cultura italiana. Il 1945 è invece l'anno a cui si può fare risalire la fondazione di una scuola ispirata agli ideali wrightiani in Italia.

L'esposizione non si limita a presentare i progetti più noti, ma esplora l'opera dell'architetto dal 1910 al 1951 attraverso fotografie, litografie e disegni originali. La mostra è divisa in sei sezioni.
La prima sezione è dedicata alle Prairie Houses, le case unifamiliari immerse nella natura illustrate attraverso le litografie del portfolio Wasmuth, completato durante il primo viaggio in Italia. La seconda sezione si occupa delle case realizzate con blocchi di cemento, le Textile block houses. Colare il cemento in blocchi ha permesso a Wright di conferire una forma a questo materiale amorfo, per il quale spesso ha utilizzato stampi appositamente progettati per imprimere motivi ornamentali sul calcestruzzo, che ha avuto l'effetto di fondersi con la vegetazione circostante e di giocare con la luce naturale della regione. Alla terza sezione appartiene Fallingwater ed altri rivoluzionari progetti realizzati negli anni trenta. La quarta sezione è dedicata ai grattacieli, grande passione dell'architetto, che però riuscì a realizzarne solo due. La quinta sezione ci ricorda l'impegno di Wright nella realizzazione di edifici pubblici come il Guggenheim. Sesta ed ultima sezione è quella che tratta il rapporto di Wright con l'Italia. Vi si può ammirare il Masieri Memorial, dedicato all'amico e discepolo Angelo Masieri, pensato per essere edificato lungo il Canal Grande a Venezia e mai realizzato (unico progetto che abbia ideato per il nostro Paese).

L'allestimento della mostra è curato da Marco Palmieri, mentre il catalogo è edito da Corraini

Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
via Nizza 230/103
orari: martedi-domenica ore 10-19
biglietto: intero 10€, ridotto 8€

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