mercoledì 25 aprile 2018

Al Museo d'Arte Orientale di Torino la mostra "La capitale delle steppe", con immagini dal sito archeologico dell'antica capitale mongola Karakorum


Dal 27 aprile al 3 giugno il Mao ospiterà LA CAPITALE DELLE STEPPE. Immagini dagli scavi di Karakorum in Mongolia, esposizione fotografica dedicata al sito archeologico dell’antica capitale Karakorum, realizzata dal MAO Museo d’Arte Orientale e dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia, a due anni dalla firma del Patto di Collaborazione tra la Città di Torino e la Città di Kharkhorin, e grazie alla collaborazione con l’Archivio fotografico del Museo di Karakorum. Un omaggio alla storia culturale e artistica della Mongolia. 
 
La città di Karakorum fu edificata sotto il figlio di Genghis Khan, Ögedei, nel 1235, e rimase la capitale dell’impero mongolo sotto i successori Güyük e Möngke. Durante questo periodo di splendore furono molti gli stranieri che visitarono Karakorum, tra cui i francescani Giovanni di Pian del Carpine e Guglielmo di Rubruck. A causa delle lotte interne per la successione, nel 1260 la città subì pesanti distruzioni e Kublai Khan spostò la capitale e lasciò a Karakorum il ruolo di centro amministrativo e snodo commerciale più importante della “provincia a nord delle montagne”, almeno fino al 1388 quando fu distrutta dall’esercito cinese dei Ming. Nel 1585-86, Abdai Khan fondava Erdene Zuu, il più grande monastero buddhista della Mongolia, proprio nei pressi dell’antica capitale. L’identificazione delle rovine a nord di Erdene Zuu con il sito di Karakorum si deve a Nikolai M. Yadrintsev nel 1889; la conferma definitiva al turcologo Wilhelm Radloff (1837-1918). I primi scavi furono effettuati nel 1933-34 da Dmitry Bukinich, ma fu soltanto con la missione mongolo-sovietica del 1948-49, guidata da Sergei V. Kiselev, che la conformazione del sito nella sua interezza cominciò ad essere compresa. Doveva passare un altro mezzo secolo affinché le indagini sul sito riprendessero, adottando i canoni, le attenzioni e gli strumenti dell’archeologia moderna, quando nel 1998 prese forma la Spedizione Mongolo-Tedesca. Anche l’Italia, attraverso il Centro Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia, è ora in procinto di avviare un progetto con le controparti mongole.
L’esposizione fotografica rientra nel biglietto del museo.
 

Conferenza di presentazione e inaugurazione: giovedì 26 aprile 2018, ore 18.00

Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili. 
 
Interverranno:
Marco Biscione, Direttore MAO Museo d’Arte Orientale
Carlo Lippolis, Presidente Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia
DolgormaaDashtseerev, capo gabinetto della Città Kharkhorin
ErdenebatUlambayar, Professore di Archeologia all’Università di Ulaanbaatar
TsambagaravJamiyangarav, Museo di Karakorum

MAO Museo d'Arte Orientale
via San Domenico 11

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