lunedì 2 aprile 2018

Alle OGR di Torino incontro con Gunter Paoli e Pier Paolo Peruccio sulla figura di Aurelio Peccei, il Club di Roma e le ricerche per salvare il nostro pianeta


Martedì 3 aprile alle ore 18 le OGR Officine Grandi Riparazioni (corso Castelfidardo 22 a Torino) propongono per la rassegna OGR Public Program un incontro che ritengo di particolare interesse, sul tema: "Aurelio Peccei e il Club di Roma: 50 anni di ricerche e progetti concreti per salvare i nostro pianeta". 

La figura del manager torinese Aurelio Peccei ci riporta indietro di cinquant'anni, quando con il chimico scozzese Alexander King si decise di riunire una trentina di studiosi assai differenti per formazione ed area geografica di provenienza per studiare i problemi del nostro pianeta. Il Club di Roma, formatosi così presso l'Accademia dei Lincei, avviò un dibattito sul futuro della Terra e sui limiti della crescita umana, restituito nel 1972 nel celebre volume “Il Limiti dello Sviluppo”.

All'incontro di mercoledì 3 aprile parteciperanno Gunter Paoli, economista e membro del Club di Roma e Pier Paolo Peruccio, professore di design presso il Politecnico di Torino, che oltre a descrivere la figura di Peccei esamineranno lo stato attuale delle politiche sullo sviluppo sostenibile, ed il ruolo del Club di Roma ai giorni nostri. Nel corso dell’incontro sarà anche proiettato il film "L’utopia di un’impresa umana" (2008, 15’).
L’appuntamento è promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in collaborazione con OGR Torino, ed è realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino; si tratta del primo evento in occasione delle celebrazioni mondiali dei 50 anni dalla nascita del Club di Roma. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi sul sito www.ogrtorino.it

Gunter Paoli è nato ad Anversa in Belgio nel 1956. Parla fluentemente sette lingue, ha visitato più di 150 nazioni, sommozzatore certificato PADI, e ginnasta. Si dedica alla trasformazione radicale di società e aziende. Nel 1979 si laurea in Management ed Economia all’Università di St. Ignatius Loyola ad Anversa, e nel 1982 ottiene il Master in Business Administration dal Institut européen d'administration des affaires (INSEAD) in Francia. Tra le prestigiose cariche che ha ricoperto ci sono: Special Advisor del Rettorato dell’Università delle Nazioni Unite in Giappone a capo del think tank per la preparazione del Protocollo di Tokyo (1994-1997), membro del Club di Rome (dal 2006) e parte del Comitato esecutivo dal 2017, membro del Club di Budapest (dal 2004) e Fellow of the World Academy of Arts and Sciences di San Francisco (dal 2005); attualmente è uno degli illustri Guest Lecturer dello Shaw College, all’ Università cinese di Hong Kong (2018). Ha ricevuto due dottorati ad honorem, uno in EcoDesign per la creazione del primo corso, in assoluto, con specializzazione in EcoDesign al Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino (2005), e l'altro in Management e Economia dello Sviluppo dall’Università di Pècs in Ungeria (2011) per aver ideato il concetto di Blue Economy. Tra le sue più famose pubblicazioni ricordiamo: “The Third Dimension: 3D and 11 other unstoppable trends that are revolutionizing the production of food and fuel, regenerating nature, and rebuilding communities” (2017) pubblicato in quattro lingue; “The Blue Economy 3.0” (2017); “The Blue Economy 2.0” (2014); “The Blue Economy: 100 innovations, 10 years, 100 million jobs” (2010) tradotto in 43 lingue; "Steering Business Towards Sustainability" (1995) e “216 Gunter’s Fables” (2018) tradotto in dozzine di lingue. Prossimamente in uscita: “LiFi - Internet at the Speed of Light and the Advent of the Internet of People” (2018) e “PLAN A - Economic Development Strategy for Argentina” (2018) entrambi pubblicati da JJK Books.

Pier Paolo Peruccio, storico del design, PhD, è professore associato in design presso il Politecnico di Torino dove insegna “Teoria e storia del design sistemico”. È vicecoordinatore del Collegio di Design, direttore del Master professionalizzante di II livello in Design for Arts al Politecnico di Torino e responsabile del Centro Sydere presso l’università ECAM di Lione. Svolge ricerca nell'ambito della storia del design, della sostenibilità ambientale e della cultura d'impresa. Co-direttore di collane di libri per gli editori Electa e Allemandi, è stato responsabile della sezione “Design” del mensile Giornale dell’Architettura dal 2002 al 2012 (dal 2004 con Elena Formia) ed è attualmente nel comitato di redazione di numerose riviste di critica del progetto. Membro per molti anni della Commissione per la selezione di libri e scritti teorici, storici e critici relativi al design dell’Osservatorio dell’ADI Design Index, ha curato l'edizione italiana di "In The Bubble" di John Thackara (2008) e il volume “Storia Hic et nunc. La formazione dello storico del design in Italia e all’estero” (con Dario Russo, 2015). È autore del volume "La ricostruzione domestica" (2005) e “Storie e cronache del design” (con Elena Formia, 2012).

www.ogrtorino.it


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