martedì 24 aprile 2018

Dal 25 aprile al 1° maggio moltissimi eventi e visite guidate tra MAO, GAM e Palazzo Madama con Fondazione Torino Musei

Molti di voi saranno andati via da Torino approfittando delle varie festività di questa settimana, ma per chi è rimasto in città le opportunità di svago sono comunque numerose. In questo articolo vi propongo quelle di Fondazione Torino Musei, suddivise come sempre tra GAM, Palazzo Madama e MAO, da mercoledì 25 aprile fino martedì 1 maggio. Buona cultura a tutti!!!

Mercoledì 25 aprile, ore 16.00
RENATO GUTTUSO. ARTE E RIVOLUZIONE
GAM - Visita guidata alla mostra (tutte le domeniche e festivi)
Nella ricorrenza del cinquantenario del '68 la GAM propone una mostra dedicata al pittore Renato Guttuso e ai rapporti tra politica e arte, elemento fondamentale del suo fare artistico.
L’itinerario parte dal dipinto Fucilazione in campagna del 1938, ispirato alla fucilazione di Federico Garcia Lorca, per proseguire nell’analisi della meditazione ininterrotta sul tema delle lotte per la libertà, di cui forte è la condanna della violenza nazista nei disegni urticanti del Gott mit uns 1944. Si prosegue attraverso un’elaborazione sentimentale in opere quali Lotta di minatori francesi 1948, per approdare negli anni Sessanta ai risultati di partecipe testimonianza militare, con opere quali Vietnam 1965. 
Chiude il percorso l’opera i Funerali di Togliatti 1972, opera che incarna una vita di militanza dell’uomo e dell’artista Renato Guttuso.
Costo visita guidata: € 6 + ingresso alla mostra (gratuito Abbonamento Musei e Torino card)
Info e prenotazioni: TicketOne 011 0881178 – gruppiescuole@tosc.it
 
Giovedì 26 aprile 2018 ore 18
LA CAPITALE DELLE STEPPE. Immagini dagli scavi di Karakorum in Mongolia
MAO - Conferenza di presentazione e inaugurazione esposizione fotografica
Esposizione fotografica realizzata dal MAO Museo d’Arte Orientale e dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia in collaborazione con Museo di Kharakhorum e grazie al supporto di Missioni Consolata Onlus.
Nell’ambito del Patto di Collaborazione tra la Città di Torino e la Città di Kharkhorin interverranno: Marco Biscione, Direttore MAO Museo d’Arte Orientale; Carlo Lippolis, Presidente Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia; Dolgormaa Dashtseerev, capo gabinetto della Città Kharkhorin; Erdenebat Ulambayar, Professore di Archeologia all’Università di Ulaanbaatar; Tsambagarav Jamiyangarav, Museo di Kharakhorum.
Quando Genghis Khan nel 1220 decise di costruire una capitale per il suo regno nella valle del fiume Orkhon, le considerazioni non erano solo di carattere strategico: la regione, infatti, da oltre mille anni era identificata con la formazione stessa dello Stato per le popolazioni nomadi che vi si erano succedute. Chi dominava “la foresta di Ötükän”, come veniva allora chiamata la valle, possedeva il lustro dell’autorità e la fortuna del destino, e poteva governare dal centro del mondo un nuovo impero egemone nel mondo delle steppe. La città di Karakorum fu edificata sotto il figlio di Genghis Khan, Ögedei, nel 1235, e rimase la capitale dell’impero mongolo sotto i successori Güyük e Möngke. Durante questo periodo di splendore furono molti gli stranieri che visitarono Karakorum, tra cui i francescani Giovanni di Pian del Carpine e Guglielmo di Rubruck.
A causa delle lotte interne per la successione nel 1260 la città subì pesanti distruzioni e Kublai Khan spostò la capitale e lasciò a Karakorum il ruolo di centro amministrativo e snodo commerciale più importante della “provincia a nord delle montagne”, almeno fino al 1388 quando fu distrutta dall’esercito cinese dei Ming. Nel 1585-86, Abdai Khan fondava Erdene Zuu, il più grande monastero buddhista della Mongolia, proprio nei pressi dell’antica capitale.
L’identificazione delle rovine a nord di Erdene Zuu con il sito di Karakorum si deve a Nikolai M. Yadrintsev nel 1889; la conferma definitiva al turcologo Wilhelm Radloff (1837-1918). I primi scavi furono effettuati nel 1933-34 da Dmitry Bukinich, ma fu soltanto con la missione mongolo-sovietica del 1948-49, guidata da Sergei V. Kiselev, che la conformazione del sito nella sua interezza cominciò ad essere compresa. Doveva passare un altro mezzo secolo affinché le indagini sul sito riprendessero, adottando i canoni, le attenzioni e gli strumenti dell’archeologia moderna, quando nel 1998 prese forma la Spedizione Mongolo-Tedesca.
Anche l’Italia, attraverso il Centro Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia, è ora in procinto di avviare un progetto con le controparti mongole.
A due anni dalla firma del Patto di Collaborazione tra la Città di Torino e la Città di Kharkhorin, e grazie alla collaborazione con l’Archivio fotografico del Museo di Kharakhorum, il MAO rende omaggio alla storia culturale e artistica della Mongolia attraverso una esposizione fotografica dedicata al sito archeologico dell’antica capitale Karakorum.
Ingresso alla conferenza di presentazione libero fino esaurimento posti disponibili
 
Giovedì 26 aprile 2018 ore 18
ATTILA FAVARELLI - MARODA
GAM – Proiezione sonora
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Nell’ambito del programma di formazione per artisti realizzato in collaborazione tra GAM e Fondazione Spinola Banna per l’Arte
Prosegue nel mese di aprile, la serie di interventi del progetto IperPianalto, ideato dagli artisti Caretto/Spagna per l’edizione 2017-2018 del programma di formazione per artisti organizzato dalla GAM e dalla Fondazione Spinola Banna per l’Arte, promosso e realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo. Caretto/Spagna hanno Invitato il sound artist Attila Faravelli ad esplorare l’ambiente sonoro del Pianalto di Poirino ed entrare in relazione con la vasta collezione di strumenti, oggetti e documenti raccolti presso il Museo Civico del Paesaggio Sonoro di Riva presso Chieri, museo che nasce per valorizzare lo straordinario percorso di ricerca condotto dal musicista e musicologo Domenico Torta e alcuni studiosi, sui suoni, i rumori e le melodie che hanno caratterizzato il paesaggio locale, dalla cultura contadina sino alla contemporaneità.
Maroda di Attila Faravelli, costituisce il quarto evento del progetto IperPianalto che si svolge alla GAM, esito di un’esperienza estetica a contatto con la dimensione sonora dell’Altopiano di Poirino, nuova tappa di un percorso di conoscenza che procede dal sottosuolo verso l’alto, risalendo gli strati della successione geologica, e che ha visto avvicendarsi, da gennaio 2018, il geomorfologo Marco Giardino, l’agronomo Giorgio Quaglio, gli agricoltori sperimentali Cristina Sala - Luigi Manenti e l’antropologo inglese Tim Ingold.
 
27 aprile - 3 giugno 2018
LA CAPITALE DELLE STEPPE. Immagini dagli scavi di Karakorum in Mongolia
MAO – Apertura esposizione fotografica
Esposizione fotografica realizzata dal MAO Museo d’Arte Orientale e dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia in collaborazione con Museo di Kharakhorum e grazie al supporto di Missioni Consolata Onlus.
Nell’ambito del Patto di Collaborazione tra la Città di Torino e la Città di Kharkhorin, interverranno:
Marco Biscione, Direttore MAO Museo d’Arte Orientale
Carlo Lippolis, Presidente Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia
Dolgormaa Dashtseerev, capo gabinetto della Città Kharkhorin
Erdenebat Ulambayar, Professore di Archeologia all’Università di Ulaanbaatar
Tsambagarav Jamiyangarav, Museo di Kharakhorum.
Quando Genghis Khan nel 1220 decise di costruire una capitale per il suo regno nella valle del fiume Orkhon, le considerazioni non erano solo di carattere strategico: la regione, infatti, da oltre mille anni era identificata con la formazione stessa dello Stato per le popolazioni nomadi che vi si erano succedute. Chi dominava “la foresta di Ötükän”, come veniva allora chiamata la valle, possedeva il lustro dell’autorità e la fortuna del destino, e poteva governare dal centro del mondo un nuovo impero egemone nel mondo delle steppe. La città di Karakorum fu edificata sotto il figlio di Genghis Khan, Ögedei, nel 1235, e rimase la capitale dell’impero mongolo sotto i successori Güyük e Möngke. Durante questo periodo di splendore furono molti gli stranieri che visitarono Karakorum, tra cui i francescani Giovanni di Pian del Carpine e Guglielmo di Rubruck.
A causa delle lotte interne per la successione nel 1260 la città subì pesanti distruzioni e Kublai Khan spostò la capitale e lasciò a Karakorum il ruolo di centro amministrativo e snodo commerciale più importante della “provincia a nord delle montagne”, almeno fino al 1388 quando fu distrutta dall’esercito cinese dei Ming. Nel 1585-86, Abdai Khan fondava Erdene Zuu, il più grande monastero buddhista della Mongolia, proprio nei pressi dell’antica capitale.
L’identificazione delle rovine a nord di Erdene Zuu con il sito di Karakorum si deve a Nikolai M. Yadrintsev nel 1889; la conferma definitiva al turcologo Wilhelm Radloff (1837-1918). I primi scavi furono effettuati nel 1933-34 da Dmitry Bukinich, ma fu soltanto con la missione mongolo-sovietica del 1948-49, guidata da Sergei V. Kiselev, che la conformazione del sito nella sua interezza cominciò ad essere compresa. Doveva passare un altro mezzo secolo affinché le indagini sul sito riprendessero, adottando i canoni, le attenzioni e gli strumenti dell’archeologia moderna, quando nel 1998 prese forma la Spedizione Mongolo-Tedesca.
Anche l’Italia, attraverso il Centro Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia, è ora in procinto di avviare un progetto con le controparti mongole.
A due anni dalla firma del Patto di Collaborazione tra la Città di Torino e la Città di Kharkhorin, e grazie alla collaborazione con l’Archivio fotografico del Museo di Kharakhorum, il MAO rende omaggio alla storia culturale e artistica della Mongolia attraverso una esposizione fotografica dedicata al sito archeologico dell’antica capitale Karakorum.
Ingresso con biglietto del Museo
 
Venerdì 27 aprile, ore 16.00
RENATO GUTTUSO. ARTE E RIVOLUZIONE
GAM - Visita guidata alla mostra riservata abbonati Musei Torino Piemonte
Nella ricorrenza del cinquantenario del '68 la GAM propone una mostra dedicata al pittore Renato Guttuso e ai rapporti tra politica e arte, elemento fondamentale del suo fare artistico.
L’itinerario parte dal dipinto Fucilazione in campagna del 1938, ispirato alla fucilazione di Federico Garcia Lorca, per proseguire nell’analisi della meditazione ininterrotta sul tema delle lotte per la libertà, di cui forte è la condanna della violenza nazista nei disegni urticanti del Gott mit uns 1944. Si prosegue attraverso un’elaborazione sentimentale in opere quali Lotta di minatori francesi 1948, per approdare negli anni Sessanta ai risultati di partecipe testimonianza militare, con opere quali Vietnam 1965. 
Chiude il percorso l’opera i Funerali di Togliatti 1972, opera che incarna una vita di militanza dell’uomo e dell’artista Renato Guttuso.
Costo visita guidata: € 6 (ingresso alla mostra gratuito Abbonamento Musei e Torino card)
Info e prenotazioni: numero verde 800329329
 
Sabato 28 aprile 2018, ore 15.30
L’EBANISTA DI SUA MAESTÀ
Palazzo Madama – visita guidata e degustazione
Attraverso l’intarsio Pietro Piffetti seppe realizzare veri capolavori, rendendo gli arredi oggetti unici e preziosi. Avorio, madreperla, legni pregiati erano alla base del lavoro svolto per re Carlo Emanuele III, che lo nominò primo ebanista di corte. Alcuni dei suoi capolavori, quali console, mazarine, cassettoni, tavolini da gioco, sono oggi esposti al pubblico nelle sale di Palazzo Madama attraverso un nuovo allestimento. Ad illustrarli lo stesso Pietro Piffetti in compagnia di una dama di corte. La difficile formazione di un ebanista, cosa si intende per capo d’opera, le sue difficoltà e soddisfazioni ottenute presso la corte saranno illustrate dai personaggi in abiti storici. A seguire presso lo spazio della veranda si potrà gustare il “Rosolio di Torino”, accompagnato da cioccolatini. La fama della bevanda nel corso del Settecento travalicherà i confini piemontesi diffondendosi anche in Francia.
Costo: € 15 + biglietto d’ingresso
Info e prenotazioni: 011 5211788 - prenotazioniftm@arteintorino.com

Domenica 29 aprile, ore 16.00
RENATO GUTTUSO. ARTE E RIVOLUZIONE
GAM - Visita guidata alla mostra (tutte le domeniche e festivi)
Nella ricorrenza del cinquantenario del '68 la GAM propone una mostra dedicata al pittore Renato Guttuso e ai rapporti tra politica e arte, elemento fondamentale del suo fare artistico.
L’itinerario parte dal dipinto Fucilazione in campagna del 1938, ispirato alla fucilazione di Federico Garcia Lorca, per proseguire nell’analisi della meditazione ininterrotta sul tema delle lotte per la libertà, di cui forte è la condanna della violenza nazista nei disegni urticanti del Gott mit uns 1944. Si prosegue attraverso un’elaborazione sentimentale in opere quali Lotta di minatori francesi 1948, per approdare negli anni Sessanta ai risultati di partecipe testimonianza militare, con opere quali Vietnam 1965. 
Chiude il percorso l’opera i Funerali di Togliatti 1972, opera che incarna una vita di militanza dell’uomo e dell’artista Renato Guttuso.
Costo visita guidata: € 6 + ingresso alla mostra (gratuito Abbonamento Musei e Torino card)
Info e prenotazioni: TicketOne 011 0881178 – gruppiescuole@tosc.it
 
Domenica 29 aprile 2018, ore 16.30
VIAGGIATORI COLLEZIONISTI. Oggetti d’arte orientale dal Castello di Agliè e nelle collezioni del MAO.
MAO – visita guidata
I manufatti asiatici provenienti dal Castello di Agliè ed esposti al MAO fino al 3 giugno 2018 permettono di ricostruire diversi aspetti legati al gusto collezionistico e ai viaggi di Tommaso di Savoia duca di Genova.
Il nucleo della collezione è frutto di doni diplomatici e acquisti episodici, legati anche ai viaggi del duca, tra i quali si ricorda la circumnavigazione del globo negli anni 1872 – 74.
Tra le opere esposte, di grande effetto sono il prezioso dipinto a quattro mani di Kawanebe Kyosai e Kawabata Gyokusho, raffigurante una cortigiana con servitore, forse commissione diretta del duca ai due artisti durante un incontro pubblico di pittura e calligrafia, e la maschera thailandese raffigurante Hanuman, personaggio del poema epico Ramakien.
L’itinerario prosegue nelle gallerie del museo, seguendo il filo dei collezionisti viaggiatori attraverso una selezione di opere confluite nelle collezioni civiche a partire dalla fine dell’Ottocento.
Costo € 5 + ingresso secondo tariffa ordinaria
Info e prenotazioni: t. 011.5211788, prenotazioniftm@arteintorino.com

Martedì 1 maggio, ore 16.00
RENATO GUTTUSO. ARTE E RIVOLUZIONE
GAM - Visita guidata alla mostra (tutte le domeniche e festivi)
Nella ricorrenza del cinquantenario del '68 la GAM propone una mostra dedicata al pittore Renato Guttuso e ai rapporti tra politica e arte, elemento fondamentale del suo fare artistico.
L’itinerario parte dal dipinto Fucilazione in campagna del 1938, ispirato alla fucilazione di Federico Garcia Lorca, per proseguire nell’analisi della meditazione ininterrotta sul tema delle lotte per la libertà, di cui forte è la condanna della violenza nazista nei disegni urticanti del Gott mit uns 1944. Si prosegue attraverso un’elaborazione sentimentale in opere quali Lotta di minatori francesi 1948, per approdare negli anni Sessanta ai risultati di partecipe testimonianza militare, con opere quali Vietnam 1965. 
Chiude il percorso l’opera i Funerali di Togliatti 1972, opera che incarna una vita di militanza dell’uomo e dell’artista Renato Guttuso.
Costo visita guidata: € 6 + ingresso alla mostra (gratuito Abbonamento Musei e Torino card)
Info e prenotazioni: TicketOne 011 0881178 – gruppiescuole@tosc.it


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