mercoledì 18 aprile 2018

E' nata Mèmora, la piattaforma digitale realizzata da CSI Piemonte che cataloga e valorizza i beni culturali della Regione


E' nata ufficialmente da Regione Piemonte la nuova piattaforma open source Mèmora, che cataloga e valorizza i beni culturali piemontesi mettendoli a disposizione di enti e pubblico, in modo totalmente gratuito. Questo nuovo strumento digitale, realizzato da CSI Piemonte e ideato in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e il Polo del ‘900, raccoglie e rende disponibili in un unico applicativo migliaia di documenti, fotografie, manifesti, video di centinaia di enti. Un ecosistema condiviso a livello regionale che a oggi conta 70.000 oggetti digitali, 500.000 schede descrittive di beni artistici e 500 inventari di archivi storici. Un'enorme mole d'informazioni destinata a crescere nel tempo e finalmente unita in un'unica interfaccia che dia una visione complessiva del patrimonio archivistico e museale, capace di integrare i precedenti software fin od oggi in uso.

"Quello che presentiamo oggi è un risultato importante, frutto di un intenso lavoro che ha coinvolto il nostro assessorato con la fondamentale collaborazione del CSI – dichiara Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - Ma è anche un punto di partenza per questa nuova piattaforma, Mèmora, che potrà essere non solo a disposizione degli operatori, ma anche uno strumento utile per le politiche regionali tanto in ambito culturale quanto turistico e un mezzo efficace di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio culturale aperto a studenti, professionisti e cittadini".

Dal punto di vista tecnico Mèmora si basa sul software open source CollectiveAccess, utilizzato da musei, archivi e biblioteche in tutto il mondo e, anche grazie alla community internazionale che lavora attorno al software, sono garantiti alti standard tecnici, aggiornamenti continui, facilità di personalizzazione e interoperabilità. La piattaforma nei mesi scorsi è stata testata anche da 27 professionisti dei principali istituti culturali e musei del territorio piemontese con l’obiettivo di raccogliere feedback e suggerimenti dagli addetti ai lavori e apportare eventuali modifiche o miglioramenti.

"Vent’anni sono passati dalla nascita del primo sistema informativo regionale sviluppato dal CSI per la catalogazione del patrimonio culturale: il software Guarini, con cui a partire dal 1994 furono avviate le catalogazioni di opere d’arte ed edifici architettonici" – sottolinea Claudio Artusi, Presidente del CSI Piemonte - "Quello che presentiamo oggi è un progetto collettivo destinato alla comunità professionale, agli istituti culturali e ai cittadini, per una valorizzazione moderna del patrimonio artistico e culturale della nostra regione”.


www.memora.piemonte.it, un unico punto di accesso on line per mettere in luce la ricchezza e la varietà del patrimonio culturale piemontese e offrire a tutti nuove occasioni di conoscenza.

In questa fase iniziale Mèmora è dedicato solamente agli addetti ai lavori, che hanno così in mano uno strumento unico e decisamente più rapido per effettuare le loro ricerche. Ma in futuro la piattaforma verrà aperta anche ai cittadini che siano interessati a ottenere informazioni sulle maggiori opere d'arte custodite in piemonte.


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