venerdì 4 maggio 2018

Al Museo di Arte Urbana di Torino la mostra CELEBRATE YOURSELF della fotografa Alice Arduino contro l'omo-transfobia

A partire dal 4 maggio il MAU – Museo di Arte Urbana ospiterà la nuova mostra di Alice Arduino, fotografa di Torino che ogni anno realizza progetti volti a focalizzare l’attenzione sulle problematiche sociali e culturali del nostro paese. 
 
Il curatore Edoardo Di Mauro, nel sottolineare la vocazione consolidata del Museo quale “contenitore di arte pubblica” e nel contempo “punto di riferimento per le tematiche sociali”, dichiara:  
 
L'arte può sviluppare in concreto una riflessione importante sulle contraddizioni sociali e sulla necessità di salvaguardare libertà e diritti civili che non si devono dare per acquisti una volta per tutte, ma per i quali è necessario lottare, anche per allargarli alla luce dei nuovi bisogni”.

Celebrate Yourself è il titolo dell’esposizione che intende sottolineare l’importanza di celebrare sé stessi ogni giorno, essere orgogliosi di ciò che si è. L’obiettivo è raccontare, al di là degli stereotipi, il mondo e la comunità lgbt. Sono state fotografate e intervistate 35 persone con l'intento di scoprire gli hobby, le passioni, il lavoro, i principi e valori. Tra loro vi sono esponenti politici, dejeey, avvocati, poliziotti, giovani, studenti, attivisti, scrittori che hanno fatto coming out, raccontando la loro esperienza, contributo e vissuto. 
 
Il mio obiettivo era raccontare la comunità lgbt andando oltre le etichette” spiega Alice Arduino. “Volevo che uscisse fuori la storia delle persone fotografate, i loro hobby, passioni, quello che fanno nel tempo libero, cosa leggono, guardano in tv, al cinema e che musica ascoltano. Chi legge le interviste deve trovare dei punti in comune con loro, familiarizzare, sorridere, commentare perché le cose che ci accumunano e uniscono sono molteplici. Il fatto che poi siano gay, lesbiche, bisessuali e transessuali è una cosa in più, una “etichetta” che gli altri ti attaccano e che non deve influire sul giudizio delle persone”.

Il coming out è un altro tema fondamentale del progetto: “uscire allo scoperto”, dire al mondo cosa e chi ti piace non è così scontato per una persona omosessuale. Anche se nel 2018 il clima Italiano è più tranquillo grazie alle unioni civili approvate nel 2016, è ancora necessario ribadire e sottolineare l’importanza del rispetto e di tutto ciò che comporta nel raccontare agli altri chi sei e cosa ti piace.

Precisa la Arduino: “Viviamo in un mondo dove l’eterosessualità è considerata la normalità e chi non appartiene a questa “categoria” spesso subisce un giudizio negativo. Se la relazione con gli amici è più facile, più complicata può diventare quella con i parenti o sul posto di lavoro. Qui possono nascere le discriminazioni più forti, l’indifferenza e l’allontanamento, portando molta sofferenza in chi la subisce”. 
 
Le storie narrate sono state pubblicate sulle riviste Pride Online, TPI - The Post Internazionale e sul sito Sessualità Positiva della Psicologa Laura Salvai per promuovere il progetto come una espressione di libertà e consapevolezza per "essere se stessi e vivere felici". Il lavoro è stato presentato e promosso al Cinema Massimo presso il Lovers Film Festival e al Parco della Tesoriera presso l'Evergreen Fest nel 2017. 
 
Il 17 maggio, in occasione della Giornata Internazionale Contro l’Omo-Transfobia, presso la Galleria, si terranno alcuni dibattiti su tematiche importanti e poco trattate come la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. Gli incontri saranno tenuti dalle Associazioni glbt+ Arcigay Torino, Circolo Maurice e Sunderam Identità Transgender
 
Ritengo sia importante parlare e analizzare quali siano le forme di discriminazione che le persone glbt subiscono. In casi estremi, ma sempre più spesso, vi sono violenze, omicidi e suicidi. Per questo è necessario capire quali siano le dinamiche relazionali e di bullismo che si attuano verso i soggetti colpiti e le associazioni partner sono le più indicate a raccontarlo perché fatte dalla comunità stessa che si racconta”, conclude la fotografa. 
 
Ampio spazio nella serata conclusiva della mostra, al finissage, con le interviste di alcuni partecipanti al progetto Celebrate Yourself. Si potrà parlare e conoscere le storie narrate in maniera diretta con alcuni dei protagonisti delle fotografie esposte.

MAU – Museo di Arte Urbana
Via Rocciamelone 7/c
Celebrate Yourself
A cura di Edoardo Di Mauro e Daniele D’Antonio
4 maggio - 4 giugno 2018
Orario: Lunedì dalle 17 alle 19 o su appuntamento
Info prenotazioni: info@museoarteurbana.it

Nessun commento:

Posta un commento