martedì 1 maggio 2018

Alla Fondazione 107 di Torino la mostra ANATOMICO ORGANICO INDUSTRIALE con opere di Astore, Ragalzi e Stoisa


Si inaugura mercoledi 2 maggio alle ore 18.00, presso la Fondazione 107, la mostra ANATOMICO ORGANICO INDUSTRIALE. ASTORE-RAGALZI-STOISA, a cura di Federico Piccari. I tre artisti, che hanno incominciato a realizzare le loro opere nella Torino degli anni '80, in un periodo in cui l'arte povera aveva raggiunto i massimi livelli di affermazione, decidono di puntare tutto sulla pittura, ponendo l'uomo al centro delle loro ricerche, utilizzando materiali quali catrame, pece, vernici e smalti industriali. Realizzano immagini in cui i soggetti sono uomini, donne e parti anatomiche, opere spesso di grandi dimensioni al punto da inglobare le figure di chi li guarda.

In Fondazione 107, Astore, Ragalzi e Stoisa presentano una sezione di progetti inediti, site specific, ideati e realizzati appositamente per lo spazio, anch’esso di matrice industriale ed oggi reperto di un’archeologia ormai estinta.
Nella mostra Astore espone opere il cui tema è la relazione uomo-natura proponendo pitture e sculture di significato totemico: montagne/isole/calotte/profili/orizzonti e sculture in acciaio inox. I lavori di Ragalzi dal titolo Vortici comprendono dipinti in bianco e nero composti da oggetti tipici del vissuto come scarpe od indumenti e sculture antropomorfe/vortici/bare che fanno riferimento ai drammi esistenziali del nostro tempo come quello dei migranti. 
 
Luigi Stoisa realizza un dipinto performativo ed attraverso l’azione del togliere, sottrae lo strato di catrame depositato sulla tela, facendo emergere anatomie, corpi, eroi, cavalli e cavalieri oltre il tempo, eroi contemporanei, plasmati nel gesto della sottrazione, soggetti che potrebbero appartenere al mondo mitologico o del fantasy, avvolti in un’atmosfera di un “campo di battaglia”. In un’installazione di volti e profili restituiti da massi di pietra, forme erose dall’acqua e dal tempo, affiorano immagini del Narciso, tema caro all’artista.

Una selezione di opere storiche ci riporta nella produzione degli anni ’80, tra cui, per Astore la calotta Cranio di infante e il dipinto Osso sacro realizzato con bitume e pittura ad olio, per Ragalzi due ombre gigantesche, maschio e femmina che incombono sullo spettatore, tele dipinte con tecnica mista che inglobano sporcizia, catrame e pittura antirombo e Ombre, sculture in acciaio con pittura antirombo. Per Stoisa Voglio modificarmi sempre, dipinto ad olio su catrame del 1986 e il Narciso, personaggio mitologico che si affaccia sul catrame, un lago denso e scuro in cui affiora la sua immagine, in attesa di venir risucchiata lentamente dal tempo, sino ad annullarne la presenza.

FONDAZIONE 107
via Sansovino 234, Torino
Ingresso: 8 euro; ridotto (dai 13 ai 18 anni) 5 euro
Ingresso gratuito sino ai 12 anni e per i possessori
di Abbonamento Musei Piemonte
Visite guidate su prenotazione
il sabato e la domenica dalle ore 17
Informazioni:
+39 011 4544474

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