mercoledì 9 maggio 2018

Allo Spazio Ersel Torino la mostra RED, dedicata al colore rosso nell'arte da Gentileschi a Warhol

La nuova mostra appena inaugurata presso lo Spazio Ersel (Piazza Solferino, 11 a Torino) non lascia molti dubbi sul contenuto: si intitola "RED - Il Rosso da Orazio Gentileschi a Andy Warhol" e dedica al colore più forte presente sulla tavolozza di un artista una serie di magnifiche opere d'arte diversissime per genere e periodo di realizzazione, ma accomunate dalla forte presenza di un colore decisamente emozionale, che in differenti epoche ha saputo incarnare significati spesso opposti tra loro. 

Il rosso è certamente sinonimo di amore e passione, ma anche di energia vitale in esplosione, di rabbia e di rivoluzione, oppure di martirio e religione. Non per niente la veste dei Cardinali è color porpora e nell'arte religiosa il rosso compare sempre nel rappresentare il sangue del Cristo e dei Martiri della Chiesa.

Fatto certo è che il rosso ha attraversato i secoli di storia dell'arte per la sua capacità di attrarre immediatamente lo sguardo dello spettatore, e sono certo che continuerà a farlo anche nella mostra RED, realizzata su progetto di Chiara Massimello e Paolo Bonacina, in collaborazione con la galleria internazionale "Robilant+Voena". "Il rosso nasce con la Rivoluzione francese" - commentano i curatori - "poi lo ritroviamo sulle camicie rosse garibaldine e nella bandiera della sinistra rivoluzionaria. Ma il rosso è anche passione e provocazione. E’ il colore del peccato e della vergogna. E’ simbolo del proibito e del pericolo. Un colore ritenuto spesso immorale e sfrontato, a volte bandito. Puro diventa il colore dell’amore, del sentimento inarrestabile che nessun mezzo può fermare. Energia e vita senza paura né limite".

In questa mostra, aperta al pubblico fino al 31 Maggio 2018 con orario dal lunedì al venerdì 10 – 18.30, ammirerete tra gli altri un magnifico "San Gerolamo" di Orazio Gentileschi (Pisa 1563 - 1639 Londra), proveniente dalla Collezione Luigi Koelliker; ma anche il "Ritratto del Marchese Giovanni Battista De Mari - Anno Domini 1773" di Francesco Saverio Candido (sec. XVIII) dalla Collezione Gian Enzo Sperone, da cui proviene anche l'originalissimo "Canopo Dante, 1996" in ceramica realizzato da Luigi Ontani (Vergato 1943). Passando dai cromatismi di opere come "Rosso" di Alberto Burri, realizzato dall'artista nel 1953 utilizzanto pietra pomice, tela, olio, smalto e vinavil su tavola.
 

Nelle sale dello Spazio Ersel scoprirete le opere dei seguenti artisti: Rodolfo Aricò, Bernard Aubertin, Pompeo Batoni, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Franccesco Saverio Candido, Carol Rama, Angelo Caroselli,  Giacomo Ceruti, Hsiao Chin, Roberto Crippa, Pacecco De Rosa, Lucio Del Pezzo, Barnaba Di Modena, Tano Festa, Lucio Fontana, Albino Galvano, Orazio Gentileschi, Gilbert & George, Jiri Kolar, Armando Marrocco, Luigi Ontani, Francesco Ragusa, Jean-Pierre Raynaud, Emilio Scanavino, Paolo Scheggi, Julian Schnabel, Tino Stefanoni, Emilio Tadini, Gaspare Traversi, Andy Warhol. 

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