giovedì 24 maggio 2018

Con 118 titoli a cartellone torna a Torino il Festival CinemAmbiente, con il tema INTELLIGENZA e una campagna contro l'abuso della plastica


Torna dal 31 maggio al 5 giugno una delle rassegne a cui tengo maggiormente, per la grande importanza nel divulgare le varie sfaccettature delle problematiche ambientali che da sempre mi stanno particolarmente a cuore. Parlo, come avrete già probabilmente inteso, del Festival CinemAmbiente, giunto alla 21° edizione e più in forma che mai nel proporre una crescente ricchezza di titoli a cartellone: ben 118, che quest’anno oltre a riguardare i temi più classici dell’ambientalismo si intersecano con l’esplorazione di possibili scenari del futuro, come si intende dalla tematica di questa edizione: INTELLIGENZE. Siano esse naturali o artificiali; del regno animale o vegetale, ma anche delle macchine in grado di auto apprendere.

E CinemAmbiente sempre più vuole rivolgersi alla cittadinanza piuttosto che alle grandi aziende che, come in conferenza stampa ha fatto notare Luca Mercalli, in realtà sono ormai piuttosto attente alle problematiche ambientali. Lo sono meno le persone comuni, che affrontano troppo spesso questi argomenti con un certo grado di distrazione, senza sentirsi particolarmente coinvolti nelle scelte da attuare quotidianamente. Che non vanno interpretate in modo “punitivo”, ma come piccoli sacrifici da mettere in pratica per limitare i danni al nostro amato pianeta.

Per quanto riguarda il festival torinese, va  detto che si è assistito quest’anno ad un ulteriore incremento dei film iscritti: ben 3200, ossia un buon 30% in più rispetto al 2017. Provengono ormai da tutto il mondo e denotano un sempre maggiore allargamento degli argomenti trattati.

Tra le novità del 2018 val la pena citare la nuova sezione Junior, riservata alle Scuole (Primarie e Secondarie di I e II grado), all’interno della quale sono stati proposti un concorso per cortometraggi a tema ambientale realizzati dai bambini e dai ragazzi e un ciclo di proiezioni e attività didattico-laboratoriali in corso dal 3 maggio. Importante anche il collimare della chiusura del festival con la Giornata mondiale dell’ambiente, indetta dall’ONU, che quest’anno e dedicata al tema della lotta alla plastica monouso. Il Festival aderisce alla concomitante campagna internazionale di mobilitazione #BeatPlasticPollution. If you can’t reuse it, refuse it promuovendo l’iniziativa attraverso i propri canali di comunicazione ed evitando l’utilizzo e la messa in circolo di oggetti in materiali plastici.



Ad inaugurare la manifestazione sarà Anote’s Ark, girato nelle Kiribati e presentato da un testimone d’eccezione: Anote Tong, l’ex presidente della Repubblica insulare destinata a scomparire per effetto dei cambiamenti climatici.
Le grandi battaglie per la conservazione delle specie a rischio saranno ampliamente trattate nei lungometraggi internazionali, come The last animals e Blue.
E poi si parla del futuro del nostro pianeta in Living in the Future’s Past, con la voce di Jeff Bridges che intreccia dark ecology e riflessioni sulla fine della Natura; e in  Genesis 2.0, che tratta delle nuove tecnologie per riportare in vita animali dell’era glaciale. In Do You Trust This Computer? ci si domanda invece se le macchine intelligenti finiranno con l’essere la nostra più potente invenzione piuttosto che l’ultima.

Tra i medio metraggi spiccano i grandi reportage d’inchiesta e di denuncia: dallo scandalo dello storico insabbiamento dei dati sul cambiamento climatico da parte delle grandi compagnie petrolifere denunciato in Smoke & Fumes alla storia del pomodoro protagonista di uno dei business alimentari più redditizi al mondo raccontata in L’Empire de l’or rouge.

Con i grandi documentari naturalistici vi stupirete osservando i cuccioli d’orso protagonisti di Kamchatka Bears, mentre in The Last Honey Hunter apprenderete gli antichi riti animistici che ancora si praticano tra le vertiginose montagne nepalesi.

Con la proiezione di Serafino!, il Festival festeggia i 50 anni della pellicola “preambientalista” di Pietro Germi con una lezione del maestro Vince Tempera dedicata alle musiche e alle canzoni del film interpretato da Adriano Celentano.



Anche la sezione dei cortometraggi, suddivisa in in 9 programmi tematici, risulterà particolarmente ricca di titoli: piccoli film di denuncia, sperimentali, naturalistici, di animazione, dedicati a grandi e piccoli, per brevi, e spesso folgoranti, incontri con l’ambiente in cui viviamo.

Il festival CinemAmbiente si chiuderà poi con il film Praise of Nothing, poetica parabola sul Nulla e sul nostro Pianeta narrata in versi da Iggy Pop e scandita dalle immagini filmate in tutto il mondo da sessantadue direttori della fotografia.

Questi i luoghi in cui si svilupperà il Festival:

Sede principale di proiezioni e incontri:
Cinema Massimo, via G. Verdi 18, Torino
Altre sedi di proiezioni e incontri:
Accademia delle Scienze, Via Accademia delle Scienze 6, Torino
Auditorium Quazza – Palazzo Nuovo, via Sant'Ottavio 20, Torino
Blah Blah, via Po 21, Torino
Centro Studi Sereno Regis, via G. Garibaldi 13, Torino
Cinema Centrale, via Carlo Alberto 27, Torino
Cinema Elios, piazza Verdi 4, Carmagnola (TO)
Cinema Italia, via Montegrappa 6, Pinerolo (TO)
Circolo culturale Amantes, via Principe Amedeo 38, Torino
ISS Avogadro, corso San Maurizio 8, Torino
ITCILO – Centro Internazionale di formazione, viale Maestri del Lavoro 10, Torino
MAcA – Museo A come Ambiente, corso Umbria 90, Torino
SMAT - Società Metropolitana Acque Torino, corso XI Febbario 14, Torino
Xké? Il laboratorio della curiosità, via Gaudenzio Ferrari 1, Torino

Vi ricordo inoltre che il pubblico può accedere a tutte l proiezioni con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Al Cinema Massimo i biglietti gratuiti (max. 2 per spettatore) si possono ritirare un'ora prima di ogni proiezione.

Consultate il programma completo sul sito:  www.cinemambiente.it

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